Il miracolo del mondiale

Ieri mattina ero sul taxi. Ore 8.30. L´autoradio accesa. L´autista verborragico, una volta identificata la mia nazionalitá (la prima delle 3 volte di oggi) mi travolge con una montagna di ovvietá (per non usare altri termini) pseudo sportive. Lo guardo con pietá andreottiana attraverso il retrovisore. Victor Hugo Morales gracchia le fasi di gioco della partita tra Cile e Honduras. E intorno a me si insinua il silenzio della cittá quasi vuota che aspetta con l'orecchio proteso l'urlo del gol. Ed il gol del Cile é arrivato. Dopo un attimo. Non so perché mi sono ricordato di Nando Martellini. Mi sono ricordato del 1982. Ho rivissuto per un attimo quella sensazione di notte tiepida che ti fa stare bene e di festa infinita di inizio estate vissute, anzi godute, a Genova. Ventotto anni fa. Poi ho riaperto gli occhi ventotto anni dopo. Ero a Buenos Aires. Miracoli della vita. E del mondiale. 

Pietro Sorba

Ligure di San Fruttuoso, a Buenos Aires da quasi vent'anni, Pietro ha diretto un canale televisivo gastronomico che copre tutta l'America Latina, è diventato uno dei massimi esperti enogastronomici della regione; oggi è un giornalista specializzato e un consulente nel settore della ristorazione. In barba al curriculum se gli chiedi di che cosa va più fiero sicuramente ti dirà: la presidenza del Sampdoria Club di Buenos Aires.

Commenti

  1. gabriella dice:

    che immagine! rapida e luminosa come una stella cadente! complimenti pietro. io per la prima volta sto guardando l'italia ai mondiali con un'emozione che non avevo mai provato. donna-donna, il primo commento alla prima partita lunedì scorso è stato: "quanto è bello cannavaro!" poi ero più nervosa di lippi. essere qui sto trasformando le mie passioni.

  2. sara dice:

    Benvenuto Pietro tra di noi! anche se penso che dovresti essere tu con i tuoi 18 anni a darmi il benvenuto in argentina :)
    @grabriella, anche a  me succede! son felice di non essere la sola  a cui stanno cambiando le  passioni e gli interessi. e…  anche io ho  detto – ma che figo cannavaro.. - 

  3. Pietro dice:

    Ciao Gabriella e grazie per le tue parole. Divertiti con il calcio. Bel giocattolo. Aiuta a strizzare la passione che c´é dentro ognuno di noi.

  4. Pietro dice:

    Ciao Sara. Ti ringrazio per la tua gentilezza. Qui siamo tutti uguali. Genetica italiana trapiantata nelle viscere di un polpo metropolitano dell´America Latina. E tu e Gabriella non esagerate con Cannavaro…

  5. Gennaro dice:

    LA mia prima volta in Argentina  e' stata il  17 luglio 2006  (una  settimana  dopo  la  finale  vinta  con la Francia) .
    Eravamo in piena  euforia  campioni del mondo  mista  a calciopoli ,  entro  in una  peluqueria  a  tagliarmi i capelli  e  il tipo   simpaticamente mi dice  "  eh ma  che culo che avete avuto".
    Io  l'ho lasciato parlare   e mi sono goduto il momento  !!!

  6. Pietro dice:

    Beh Gennaro, effettivamente….diciamo che non abbiamo vinto per avere espresso il gioco…

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