Se non hai il famoso DNI, residenze e documenti vari, se vivi sotto le mentite spoglie di un’eterna turista, prima o poi, il viaggio a Colonia ti tocca! L’alternativa è l’ufficio di Migraciones, altri 3 mesi a 300 pesos, ma questo si può fare solo alla prima ronda. Allo scadere dei 90 giorni, decido per il viaggio fuori confine, traghetto e gita mi costano sicuramente meno e, poi, a Colonia non ci sono mai andata. Se solo fossi stata più decisa su data e orari di partenza, avrei risparmiato più della metà: la guerra delle offerte che si lanciano settimanalmente le agenzie che gestiscono i traghetti permettono di raggiungere l’Uruguay con una cifra minima. Il venerdì, al momento del giro di perlustrazione su internet, è già tutto completo. Decido, allora, di visitare direttamente le agenzie, tutte, per fortuna, concentrare comodamente nella stessa cuadras sull’Avenida Cordoba appena dopo la 9 de Julio. Strappo uno degli ultimi posti a 189 pesos, andata e ritorno in giornata. Chiunque viva qui da più di 6 mesi conosce bene questo escamotage del viaggetto a Colonia. Ma quanti “turisti” hanno scelto di andare a Colonia una fredda domenica, nel mese del mondiale? Tanti, tantissimi. Li ritrovo tutti in fila nella hall della Buquebus a Puerto Madero, la mattina della partenza. Un’ora prima dell’imbarco, qui, si raccolgono e si smistano tutti i clienti delle diverse agenzie: il check-in, il passaggio alla dogana e poi “il barco”. Il mio, piccolo e spartano, quasi affonda al lato del bestione della Buquebus che sta stipando da mezz’ora code di persone; in un’ora e in versione smart, mi porterà ugualmente a destinazione e poco importa se ha o meno la prima classe. A bordo trovo hostess, facturas, riviste e Duty-free. Arrivo a Colonia de Sacramento alle 11, in piena mattina, aria fresca sul viso e strade deserte. Silenzio. Calma assoluta. Pace. Ma dove sono? La prima assurda sensazione che percepisco è quella di sentirmi a casa. Non c’è nessuno intorno, tutti dissolti, risucchiati da taxi e autobus per Montevideo, e io continuo stranamente a rilassarmi. Spalle morbide, passo tranquillo, allento la presa sulla borsa e percorro la via verso il centro. Stradine, case basse, fiori alle finestre, vecchiette alla porta, una dimensione e una confidenza che riconosco passo dopo passo. Colonia, cosi raccolta e immobile, mi riporta immediatamente indietro nel tempo, nei miei ricordi, nel mio piccolo paese d’origine dove, però, non c’è un Rio, non c’è un faro e neppure le case colorate di rosso. Le auto d’epoche appoggiate ai colori delle case, il mate ovunque, il chivito e i gol di una Germania accompagnati da piccole bandierine che alcuni turisti sventolano in un bar, riempiono le mie ore. Il grigiore del cielo, le strade acciottolate, la piazzetta nascosta dietro il campanile e giù, altro scivolone ripido nella più semplice delle nostalgie, quella di casa. Ancora qualche ora e poi mi risveglierò tra le luci gialli e azzurre di Puerto Madero. Una corsa verso il colectivo, un soffio e si aprono le porte e le braccia di Buenos Aires. Bentornata.



















ciao katia ho appena visto le foto e siccome sono un estimatore di Fari volevo sapere questo nella foto dove si trova ….cosi avrò un motivo in più per visitare anche quella parte di argentina ……..mi farebbe piacere saper notizie….grazie
Ciao Bary, è vero i fari sono proprio belli! Questo si trova al centro di Colonia, in Uruguay. I lavori iniziarono nel 1845, sulle rovine del convento San Francisco Javier, distrutto in un incendio nel 1704…ti lascio qui un link con qualche indicazione in più http://www.welcomeuruguay.com/colonia/faro-colonia-del-sacramento.html
Colonia è bellissima, come è bello l'Uruguay….ha un non so che di tempi passati, un sapore selvaggio che mi ha subito affascinata….io ci sono stata a gennaio, toccata e fuga in un giorno, l'anno in cui abbiamo portato in Argentina anche i miei genitori e non potevano andare via senza aver fatto una capatina in Uruguay…è così vicina a Bs As, come farselo sfuggire! La giornata era così bella che abbiamo avuto l'opportunità di farci un bel bagno in una spiaggia favolosa, grande con sabbia bianca e contornata dal verde!
Merita davvero una visita!!
una chicca di colonia è la parrilla san cono, vicina al porto, gestita da un ex giocatore di calcio … anziani e non si riuniscono, mangiano ma soprattutto bevono e chiacchierano di calcio .. di azioni, gol e partite del mondiale 50 come se fosse di domenica scorsa … IMPERDIBILE!
Sei sempre la migliore…scrivi da dio…!!!! Mi ero persa per un pò ma ora ho recuperato e ho letto tutto ciò che hai scritto nell'ultimo periodo.
Quest'ultimo post è il mio preferito.
Rimango sempre sorpresa ed affascinata dal tuo modo di scrivere…..hai la rara dote di riuscire a prendere per mano chi ha la fortuna di "leggerti", e di portarlo/la lì ovunque sei tu….e così attraverso le tue parole, io riesco a vedere panorami nuovi, a sentire rumori e suoni fino adesso sconosciuti, e a "respirare" odori e profumi di luoghi lontani….
Grazie. Ti voglio bene e mi manchi…naturalmente!
Bravissima Katia!!
Ottimo post su Colonia…io l'avevo iniziato quando avevo visitato questa ridente località uruguaya(motivo vacanza/migraciones) ma poi si è perso nei meandri del mio disco rigido!!
Grazie Katia….
Letizia, tornerò sicuramente a Colonia per un bagnetto e sicuramente farò una capatina alla parrilla che consiglia Lavalen. Grazie per le dritte.
Nikola, sono sicura che la tua visione di Colonia arricchirebbe il quadro di questa splendida cittadina..dai recuperalo!
Ogni scardafone hehe…..Claudiuccia cara, non sarà arrivata l'ora di venire a toccare con mano, ad assaporare e conoscere questi panorami meravigliosi e lontani?? ;)
ciao katia, ho letto i tuoi commenti sull’argentina, vorrei chiederti delle informazioni specifiche, dove posso scriverti ? il mio iindirizzo di posta è incanto_96@hotmail.com , sarei felice se potessi ricevere un tuo contatto per chiederti. Anticipatmente ti ringrazio !
Ciao Katia volevo se possibile avere novità sulla tua permanenza su suolo argentino…Io vorrei provare a trasferirmi, e fortuna vuole che un’amica argentina sia disposta ad ospitarmi per i primi tempi.
Però volevo il punto di vista di altre ragazze che hanno già affrontato la trasferta.
Hai suggerimenti in merito? Io parto con la speranza di trovare un lavoretto che mi possa (ai ritmi della burocrazia locale) aiutare a stare lì indefinitamente.
Inoltre per chiunque viva (e vivrà ancora anche nel 2012) a Buenos Aires: se siete interessati a fare la mia conoscenza contattatemi….mi piacerebbe anche semplicemente andare a prendere un caffè assieme (sapete com’è, è la mia primissima esperienza del genere e sono piuttosto nervosa..quindi poter avere intorno anche italiani nella mia stessa situazione mi farebbe davvero piacere!!!)
la mia e-mail è:
mellinatre@gmail.com