Abatatarse: rimanere passivi, non reagire, per timore o vergogna.
Io invece mi sono ispirato e ho fatto mezza chilata di dulce de batata, insomma la marmellata di patata americana, popolare e tradizionale dolce argentino, che si consuma normalmente accompagnato da una fettina di formaggio, come dessert. Meglio di quello che si trova ordinariamente nel commercio, siore e siori, quelli mica ci mettono dentro il cacao droste. Dalla qualità della foto si capisce perché non avrò mai un blog di cucina…
La patata dolce o americana, boniato in Transcharconia, è una coltura tipica ma un po' in decadenza. Nonostante il nome è piú parente delle campanule che delle patate, ed è una di quelle piante ben rustiche, un yuyo come si dice qua, che non ha bisogno di grandi interventi e rende bene. E allora perché decade? Secondo Frau Fritz perché sul mercato soffre la concorrenza della patata, la belle sans merci, piú versatile (e neutra, non dolce) e piú "fina". In fondo anche gli usi sono simili, bollite insieme alla carne nel puchero, o al forno, in purè o fritte; in piú per qualche motivo la batata soffre gli inverni miti: se non fa freddo-freddo la gente non se la compra. Come coltivare guanti di lana, uguale.
In Italia è una produzione di nicchia, limitata a una manciata di regioni. Qualcuno mi ha raccontato che era piuttosto popolare nel Veneto del dopoguerra – pochi schei, molte calorie. Per chi avesse voglia di approfondire, l'autorità nazionale del tema è la sede INTA di San Pedro. Sul web italiano c'è questo lavoro dell'Ist. Alberghiero Cipriani di Adria, che è molto, molto bello e completo – ci sono anche le ricette!
Postilla linguistico-erotica: l'espressione enterrar la batata equivale al nostrano pucciare il biscotto.









il dulce l'ho mangiato, non è male, ha la consistenza del sugal, quella specie di purè di mosto che si fa dopo la vendemmia.
la tovaglia è un exploit: ma dove l'hai comprata? non credo che sia tradizionale argentina…:))
un vero peccato fritz che non posso affrontare le tue ottime ricette, a me proprio non piace. la prima volta che è comparsa in tavola a casa mia da piccola era un esperimento di mia nonna, nessuno l'ha voluta dopo averla assaggiata… rimango fedele alla patata normale e approffitto per mandarti questa ricetta dei kipfel triestini ;-) assicuro buonissimi!!! http://www.ristitalia.it/ricetta.asp?id=504
La batata ha la sua canzone di María Elena Walsh… "La regina batata": Estaba la reina batata sentada en un plato de plata, el cocinera la mirò y la reina se abatatò…
e come no, silvi! la nena la pone en un trono de lata y le brota colita verde. dimenticavo di dire che appunto la batata è coltivatissima dalle mamme nell'apposito vasetto con acqua. per la precisione a casa mia sul frigo.
grazie per la ricetta dei kipfel, gabrimì. a leggerli sembrano mortali, se mi vengono te li mando :)
la tovaglia era un omaggio all'ala romagnola del blog… :D
altro nome è "camote", anzi unico nome se vivete a mendoza e dintorni! buonissimi i camotitos en almibar :))
"colita verde le brotóóó…y esta cancion se terminó". Bellissima.
Questa settimana avevamo ospiti, lei colombiana, lui austriaco. Entrano in un ristorante e lui le indica il cartello del menù, ridacchiando sotto i baffi.
Lei – "de que te ries?"
Lui – "de ese cartel, dice BATATA"
Lei – "no es un error, existe la batata, es la papa americana"
Lui – "ah, pensé que eran unos maleducados"
La batata dulce è l'ortaggio che più mi manca in Italia. Quando ero più piccolo e qualcuno veniva dall'Argentina gli dicevo sempre di portarmi batatas y alfajores! Per me sono una delizia.
ma le vendono! c'è gente che la mette in un vasodi vetro e quella cresce che è un piacere!
su, dai che la trovi…
quegli altri affari puoi farteli da solo no?
e capirai..
Fritz, il dulce c'ha proprio una bella faccia! "milico"…mi informo su questo buonissimo dessert e scopro che lo chiamano anche cosi "milico" , militare, perchè era il classico dolce economico offerto ai militari durante il servizio militare!
Ragazzi, vi assicuro che le patate americane tagliate a pezzi(cubetti) fritte in padella sono una vera delizia. Mi ricordo che mia mamma quando eravamo in Argentina le faceva sempre. Dopodichè ho insegnato a cucinarle anche a mia moglie ed è stato un successo!