


Argentina…Brasile, bella sfida, no? Tranquilli, non è l’ennesimo pronostico calcistico! Per una volta le acerrime nemiche sul campo uniscono i loro colori e i loro cori in uno straordinario festival musicale. Da domani e per 10 giorni, giusto in tempo per chiudere i battenti anche del mondiale, il palcoscenico del Teatro 25 de Mayo ospiterà la migliore musica popolare argentina brasiliana e uruguayana. Conosco poco i rappresentanti invitati stranieri, ma garantisco che la squadra argentina è piena di crack! Capitanata dalla bravissima Liliana Herrero, a mio parere l’erede della grande Mercedes, con Carlos Aguirre, el negro, centrocampista e poeta del pianoforte, Juan Quintero e Luna Monti, belli e giovani in difesa con Veronica Condomì e poi loro, Orozco e Barrientos, duo mendocino in attacco. Le mie competenze calcistiche sono limitate, lo ammetto, ma vi assicuro che questa è l’occasione giusta per conoscere e avvicinarsi al cuore della musica popolare di questo paese e non solo. Il folclore argentino ha carattere e lineamenti ben marcati, ma gli scambi, interscambi, connubi artistici da questi parti sono all’ordine del giorno. Gli artisti si prestano letteralmente alla musica. Si invitano, si cercano, si avvicinano, si contaminano, si ringraziano, si abbracciano. Una buena onda che dalle righe del pentagramma supera i confini, le province, i paesi e contagia lo spettatore, al quale, fortunato, non resta che applaudire e applaudire, nella speranza che, il più coraggioso, dal fondo della sala, gridi a fine concerto: “otraaa”!
Naturalmente questo superclassico è gratis, il festival rientra nei festeggiamenti dei 50 anni del Complejo Teatral San Martin e avere il posto in prima fila è semplice: come sempre, due ore prima dello spettacolo, in fila al botteghino del teatro per ritirare biglietti per due.









Il tono calcistico del post mi piace un sacco… é invitante, davvero!!! E poi che musicisti cara!!! Liliana Herrero ha una voce bellissima!!! Descrivi benissimo l'aria che si respira in questi incontri tra musicisti argentini e latinoamericani!!! Ci vediamo ai concerti allora.
Grazie per il bel post Katia!
Proprio ieri sera ho visto Fuerzabruta, e tornando a casa pensavo alla diverse espressioni musicali/culturali che offre questo Paese. Non voglio fare confronti tra generi cosi diversi, ma mi piace poter passare da uno spettacolo come quello di Fuerzabruta ad un concerto di musica popolare argentina…
Mi perdonerete la polemica, ma sento una profonda invidia per quelli che stanno in Argentina. Questa è uno degli abisi che ci separano argentini e italiani. Queste manifestazioni GRATUITE che presentano dei grandissimi musicisti, e non i Daniele Silvestri di turno o qualche vincitore di reality in piazza….:(
Eppa…que pasa con Daniele Silvestri? ojo eh… :-)
Soledad, invidia giustificata! BA è unica in quanto a offerte artistiche. Lo ripeto sempre, e chi la conosce non può che invidiare questa movida eccezionale. Penso però che non sia solo questione di offerta, anche il pubblico gioca la sua parte. Qui è altrettanto generoso, flessibile, aperto e intercambiabile come gli artisti. C'è spazio per tutto e tutti hanno lo spazio che meritano…
Katia, sottoscrivo!!
Brava brava e ancora brava…..oramai lo so…..sono diventata monotona……forse sono solo di parte, ma a me quello che scrivi piace sempre tantissimo!
P.S. Lasciamo perdere Daniele Silvestri perfavore che un'ottimo artista!