Migrare non è mai stato facile

Cambia artiglieria
Usa l’ energia
Pretendi i tuoi diritti
Per primo quelli scritti
Cerca di lottare come
se fosse amare
Quello è il dinosauro
Non devi farlo alzare
Litfiba – 1998

Esci dalla stazione di Retiro o dalla metropolitana e ti trovi in una zona che potrebbe tranquillamente essere la Bolivia. I venditori ambulanti, i visi delle persone, i bambini seduti per terra, tutto ti porta a La Paz o a Lima. Solo i grattacieli di Puerto Madero ti riportano con i piedi per terra. Qui il cielo è sempre grigio, forse si lascia contaminare dagli umori delle persone. Giro l’angolo e giá siamo tutti di noi, camminiamo tutti nella stessa direzione, quasi incolonnati verso l’ufficio di Migraciones. Siamo Boliviani, Peruviani, Coreani, Ucraini e c’è anche qualche pallido europeo. Attraversiamo un incrocio senza semaforo e senza strisce pedonali, minacciati da giganteschi camion diretti al vicino porto. Questo incrocio è come una porta infernale, passo tra i musi di quei bestioni bloccati dal traffico, accompagnato da mamme andine con il tipico neonato in fasce tra le braccia e come ogni volta lascio ogni speranza.

L’esperianza dell’italiano che si trasferisce in argentina ovviamente è unica, ognuna originale ed irripetibile. Ciononostante c’è un elemento, un rito di iniziazione improrogabile che ci accomuna: la lotta con Migraciones. Una lotta corpo a corpo, estenuante, senza limiti di tempo, senza regole e con un sacco di colpi bassi. L’unica forza che ci tiene in piedi, che ci spinge a svegliarci per l’ennesima volta alle cinque per arrivare lì in tempo per una coda decente, l’unica forza è il fatto di sapere già il risultato finale: ce la faremo. Tutti i nostri amici ce l’hanno fatta. Nessuno è mai andato via dall’Argentina perchè non è riuscito a risolvere i problemi con il visto di soggiorno, cosa che invece succede a molti stranieri in Brasile, costretti ad arrendersi. No, qui il risultato lo sai già in partenza, vincerai. Le uniche variabili sono il tempo che impiegherai per abbattere il dinosauro, i giorni persi in coda, le delusioni al pensare “questo è il giorno finale, ce l’ho fatta” per poi tornare a casa sconsolato perchè ti mancava una fotocopia, una foto, una apostille, una traduzione. L’unica strategia possibile è la resistenza ottusa, il cervello vuoto e di marmo di un ariete medievale, che colpisce, colpisce, colpisce senza mai fermarsi a sperare che il portone stia per cadere. Un amico italiano un paio di mesi fa ha firmato il contratto con un’azienda argentina, il capo e i colleghi lo aspettano, paga l’affitto e le spese della vita argentina come tutti, ma ha ancora il dinosauro che gli morde la giacca e non lo molla, non lo lascia avanzare, non ha ancora il visto in regola, non può iniziare a lavorare. Tra queste mura anni fa mi successe di essere spedito a La Plata perchè “se studi a La Plata i documenti per il visto li devi fare a La Plata”. Vado a Retiro, prendo l’autobus, arrivo a La Plata, il tempo di sentirmi dire “No, se vivi a Buenos Aires i documenti li devi fare a Buenos Aires”. Torno in giornata a Buenos Aires e lì mi dicono “Scusa, ci siamo sbagliati, non dovevi andare a La Plata, ma oggi non abbiamo più numeri, non abbiamo più turni disponibili”. Capite bene che è facile scoraggiarsi. Il tempo passa, la fiducia vacilla e i viaggi a Colonia del Sacramento scandiscono il ritmo della tua vita. “Quando si è sposato tuo fratello Juan? prima o dopo il nostro sesto viaggio a Colonia?”. Esagero, ma chi mi legge da questo Paese sa bene che è una lotta senza quartiere. Una lotta difficile anche e soprattutto perchè inattesa. Un po’ perchè ormai noi italiani  siamo abituati a muoverci e a lavorare nell’Europa unita, dove i documenti per noi sono una pura formalità. E un po’, diciamolo, perchè molti italiani arrivano qui pensando che il terzo mondo li debba accogliere con le braccia aperte. Ma come, io faccio il sacrificio di venire a vivere qui con gli Zulu e questi mi fanno anche dei problemi con il visto?
No, in realtà l’Argentina ha nei confronti dell’immigrazione lo stesso atteggiamento politico di sempre: porte aperte. Lo dimostrano questi trenta box, con trenta macchine fotografiche, trenta strumenti per prenderti le impronte digitali e per farti fare una firma elettronica. Ti stanno aspettando, non è un problema politico, è solo burocrazia, querido. Prendetela come una versione moderna del controllo antipidocchi che facevano ai tanos che sbarcavano nel porto della città un secolo fa. Adda passà ‘a nuttata, fatevi forza. E non dimenticate l’ariete, bum, bum, andate avanti.
Vi lascio, chiamano il 255, tocca a me.

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. Attilio dice:

    Tanoka,anche se il tuo sfogo alla fine sa che una speranza certa ci sarà,hai riportatto con chiarezza la  problematica che pure ai giorni nostri un emigrante deve tenacemente affrontare per avere un permesso di residenza,non per delinquere ma solo per lavorare onestamente. Purtroppo in ogni angolo del mondo,quel mostro che è  la burocrazia statale non perdona nessuno !

  2. Mariela dice:

    Dai Tanoka, non ti lamentare!! l'impiegata lavora di nascosto per l'ente che promueve il turismo en La Plata hahaha dì la verità… saresti mai andato a La Plata se lei non ti diceva di fare lì tu tramite???
    è un buon modo di praticare l'autocontrollo o no??
    Pensa che a me in Sicilia mi hanno negato la cittadinanza perché secondo la signorina era solo da tramitare in Argentina… e mi ha detto di tornare a Bs As a tramitarla
     

  3. graciela dice:

    ciao tano, si yo te contara………..enero 2002, mando una carta al consulado para solicitar turno (se podia solicitar solo por carta), me contestan a los 2 meses, el turno era para julio 2004…… otra que burocracia!!!!

  4. canzio dice:

    Ringrazio il cielo di aver fatto il tutto a Migracion di Posadas. Quando c'erano tante persone in coda max erano 3 e gli impiegati gentilissimi e disponibilissimi ( forse perchè non ero il solito "paragua", per loro purtroppo il trattamento era ben diverso) .
    Ma in Costarica ben altra storia!!! Identico allla vivenza Porteña insomma, tutto concentrato a san josé , ma per fortuna faceva tutto un avvocato nemmeno caro ( per noi) cosi ci si poteva continuare a goder del mare.

  5. Marinera dice:

    "Ma come, io faccio il sacrificio di venire a vivere qui con gli Zulu e questi mi fanno anche dei problemi con il visto?"
    la buracrozia è stata inventata dagli italiani Tanoka! quando sono arrivata in Italia, pur avendo la cittadinanza, certe pratiche sono state un calvario. e io continuavo a ripetermi: "ma come! è peggio che in argentina!!!!!! e io che pensavo che qua le cose funzionassero meglio!!!!"
    se hai qualche collega sesantenne, chiedigli se si ricorda gli sketch dell'uomo che voleva "plantar un arbolito"

  6. ..pauli dice:

    bellissimo, questo post è straordinariamente bello. Sembra di essere lì a vivere queste cose.
    ..pauli

  7. Nikola dice:

    Ho le lacrime agli occhi…vedo tutta la lotta contro Migraciones passarmi come un rullino di Super8…bellissimo post tanoka!!
    Una cosa, alla fine il dinosauro, secondo me, lo si addomestica più che abbattere…

  8. Vincenzo de Roma dice:

    Come Nikola,con questo post ho rivissuto quei straordinari momenti di odio, panico e delirio…che spero vivamente di non dover rifar più jaja

  9. gabriella dice:

    sono nella lista anche io… che bel post!!! e la prossima settimana di nuovo a Colonia! :(

  10. misabel dice:

    bellissimo post, soprattutto perchè assolutamente vero  e nonstante tutto pieno di speranza! eppure faccio fatica a controllarmi, rispetto ai commenti dei vari argentini (eh, è il minimo che si faccia tanta fatica per un DNI, a noi non ce la fanno mica facile all'estero… ecco questo atteggiamento arrogante, da vero porteno, non lo sopporto).
    per graciela: il turno lo danno a 2 anni non per un banale visto, o una carta di identità che in italia non si nega a nessuno, ma per la CITTADINANZA, ossia per diventare italiani, cosa che in 10 anni hanno richiesto un argentino su 3, perchè aveva il bisnonno (e non scherzo) italiano, non il padre, ok? perchè volevano un passaporto UE per andare in spagna o negli USA, e si lamentavano di dover pagare 90 euri (come paghiamo TUTTI gli italiani, senza escamotage tipo"sono nullatenente" e qualche argentino capirà), e il consolato avrebbe dovuto triplicare il personale per far fronte alle richieste.
    vi spiego la mia situazione: io nata in italia ma figlia di argentini (mia madre argentina da 5 generazioni, todo un logro), prendo la cittadinanza argentina, DNI e tutto in 3-4 mesi (3 anni fa), mio marito che lavora in argentina x ong italiana, quindi fondi italiani-europei ecc. che arrivano in argentina, ci ha messo 2 anni e mezzo per avere un DNI straniero (non sia mai qualcuno possa pensare sia argentino) , con il quale aprire un conto corrente, comprare una macchina, affittare una casa; infine mia figlia, di 5 mesi, nata in italia, con passaporto italiano (che da novembre non si possono mettere i bimbi sul proprio passaporto, quindi altri 90 euri x 3 brevi anni), non può avere NESSUN DOCUMENTO ARGENTINO, perchè io argentina di serie B (non sono nata sul suolo patrio, quindi non posso trasmettere la cittadinanza), mio marito in tramite, e dovrei pagare 600 pesos per iniziare il tramite di radicacion, badate bene, non di cittadinanza.
    ultima annotazione: anche in italia c'è il dinosauro, e anzi era ben peggiore prima del sempre sia lodato decreto bersani, con la sua autocertificazione, però mia madre è da 30 anni in italia, argentina, non ha mai richiesto la cittadinanza eppure non è mai stata "diversa"
    scusate le derive leghiste (cambierei volentieri la legge sulla cittadinanza italiana, altrochè) ma sono questi i momenti di esasperazione che ti fanno rimpiangere l'UE!
    Pretendi i tuoi diritti
    Per primo quelli scritti

    grazie per lo sfogo!

  11. Mai dice:

    La burocrazia è universale. E pare che gli impiegati che lavorano negli uffici di migrazioni (tanto in ARG come in ITA) hanno tutti lo stesso "profilo".
    Complimenti! Bel post!
    Ma sapere che in Argentina, l'esito sarà sempre positivo, è una garanzia di tranquillità.
    Caldi saluti da Sicilia

  12. Morticella dice:

    Volevo solo aggiungere che la cittadinanza ius sanguinis é una particolaritá Italiana, nessuno stato al mondo attualmente rilascia la cittadinanza per discendenza.

  13. Morticella dice:

    mi correggo é lo ius sanguinis non é una particolaritá Italiana,ho detto proprio una cazzata scusate.

  14. conte max dice:

    gli extracomunitari senza nessun ascendente italiano che fanno la fila alle 5 del mattino davanti alle questire si sentiranno meglio.
    come si dice: mal comune mezzogaudio.
    pensavo fosse una particolare cattiveria iataliana quella di disseminare il percorso di trappole…

  15. Gf dice:

    Anche a me questo post è piaciuto davvero tanto… arguto e positivo!

  16. graciela dice:

    ciao tano, es verdad…migrar no es facil, lo se por experiencia….. y cuanta experiencia….
    ademas que tuve que esperar mi turno tranquilita, y calma, aunque MI PAPA era italiano, y solo tenia que presentar la partida de nacimiento……igual yo respeto las leyes, argentinas e italianas,… ya estaban escritas y yo solo las respeto. ademas un dia me contestaron que la culpa era de mi papa, por no haber presentado en tiempo y forma la partida de nacimiento de sus hijos. asi que violin en bolsa, y a esperar………
    mientras esperaba continuaba presentandome en el consulado, siempre a las 3 de la madrugada, para poder asistir al desarrollo de la organizacion de los "coleros" y demas…. (no entro en detalles) cosa que mas tarde, un dia deje sentado en el libro de quejas de dicho consulado, y algo remediaron, no todo, pero algo es algo……como dicen "no te quejes, si no te quejas" 
    afirmo como vos, que migrar nunca es facil…. pero lo importante, es presentarse SIEMPRE con humildad, y con respeto y con deseos de aprender, en mi caso me fue muy util, porque me aceptaron aca y gozo de respeto y hasta de afecto se diria, porque vieron que no hago alarde de esa "arrogancia portena".En el fondo, no se que arrogancia me puede quedar, cuando me echaron de mi pais, y tuve que dejar todo, "escapando"  para encontrar un lugar que me diera trabajo no? 
    asi que si tengo que esperar de nuevo, "tres meses" para que me instalen el telefono fijo… los espero tranquila jajajajajaajajaja
    de todos modos no me olvido de todo pero todo lo que tuve que hacer, luchar, caminar, apostille no apostille, traducciones, fotocopias, partidas de nacimientos, cursos de italiano en la dante, colas, mas colas, maaaaaas, colas, fotos, certificados, miercoles que no atienden y por equivocacion voy igual, feriados italianos, en fin comparto con vincenzo de roma momentos de odio, panico, delirio y agrego frustracion, llanto pero al final todo salio "liscio"
    un saludo para todos !!!! 

  17. conte max dice:

    bel post graziella!

  18. Ro Ville dice:

    ay Tanoka….piel de gallina! leerte fue retroceder 7 años en el tiempo y vernos en esa misma situacion nuevamente: UN INCUBO!….como los odie durante 3 largos meses!!!!!!!!! 
    Muy buen post…sobre todo para los amigos italianos que quieran probar suerte en Argentina…al menos que esten prevenidos y sepan que tramitar "algo" en Argentina es una aventura estresante!
    ps: Lo más "comico" es ver a las empleadas que te atienden con la taza de cafe y la medialuna en la mano!!!!!!! para atraaaaaaaaaaas se van para aaaaatras!!! como diria Gasalla! 
    http://www.youtube.com/watch?v=Xl49AYEJiqE&feature=PlayList&p=02A2FDAD14440418&playnext_from=PL&playnext=1&index=1

  19. Attilio dice:

    Graciela,mi piace l'impronta che hai dato ai tuoi disagi :pazienza, umiltà e rispetto sono formule vincenti .

  20. graciela dice:

    grazie a quelli che hanno capito il mio post. un saludo caluroso…jajajaj  siamo con i 30*

  21. giuseppe dice:

    Questo sito é proprio bello, complimenti!
    Confermo in toto anche nei dettagli, l’esperienza con Migraciones, 2 anni per avere la carta d’identitá, l’unica differenza é che, essendo sposato con un’argentina, ho permesso permanente, quindi ho il mio DNI per stranieri, ma comunque definitivo.
    Mia figlia invece, nata in Italia, non ha ancora (dopo quasi 3 anni) i documenti, perché i vari tramiti burocratici sono ‘lunghetti’.

  22. (e) dice:

    Ogni volta che do un occhiata al sito trovo qualcosa che non ho fatto in tempo di leggere a suo tempo, solo ora ho visto questo post e devo nuovamente complimentarmi col autore. Sembra letteratura:) Il finale poi è stupendo!

  23. bachisio dice:

    prima di tutto i miei complimenti..per il post,si ha davvero l’impressione di essere lì,è da un pò che seguo questo sito e tu tanoka sei incredibilmente coraggioso, continua così .mi chiamo bachisio e sono un ragazzo sardo..ed ho un sogno……..vivere in argentina…..,un saluto a tutti gli amici argentini…a presto.

  24. omar dice:

    Ciao a tutti, sono un nuovo tano alla ricerca di suggerimenti e piste da seguire e sono qua da solo 5 mesi ad aiutare il mio ex cognato che ha aperto un ristorante e di conseguenza ha bisogno di un compagno per poter dividere orari e fatiche…anch’io come molti di voi in passato devo iniziare tutto l’iter per stabilirmi in maniera spero definitiva anche per essere in regola con il lavoro…questa mattina sono andato al consolato per chiedere info su cosa si ha bisogno a livello cartaceo e mi hanno mandato a migraciones ma..ahime’ credo sicuramente troppo tardi..una coda di un migliaio di persone mi ha fatto desistere dall’aggiungermi a loro…qualcuno potrebbe darmi un infarinata generale su cosa si ha bisogno per iniziare una nuova vita a buenos aires…?…a presto…

    • Tanoka dice:

      ciao Omar, benvenuto. SIcuramente avrai bisogno del certificato di nascita italiano e del certificato degli antecedenti penali italiani (entrambi con apostille) + il certificato degli antecedenti penali argentino. Eventuali altri documenti dipenderanno dal tipo di residenza che chiederai e dal “motivo” per cui la chiedi, studio, lavoro, famiglia, ecc. Il consiglio che ti do è di non andare mille volte inutilmente a Migraciones ma di telefonare e di chiedere quali docuementi devi raccogliere. Trovi i contatti qui: http://www.migraciones.gov.ar/accesible/?contactenos

      suerte!

      • omar dice:

        Ti ringrazio tanto..e’ stata una piacevole sorpresa per me questa mattina scoprire “largentina” e trovare un poco di casa anche a baires…a presto…

  25. Luca dice:

    Che bel post… sembra l’Italia di non molto tempo fa. Per fortuna da noi la burocrazia si è snellita parecchio!

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