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Barrio 17 de noviembre, Lomas de Zamora, Buenos Aires
Il barrio ha una lunga storia alle spalle per una “toma” (occupazione) avvenuta nel 2008, il giorno che ha poi dato nome al barrio. La foto risale a quando un gruppo di giovani volontari, clown, musicisti e operatori sociali ha organizzato un Festival, un “Piquete de la Alegria“, per la festività del “dia del niño”.









benvenuta Lolly! …però adesso ci racconti qualcosina in più sul barrio, no? anche solo se gli hanno poi messo la luce, rialzato un po' i terreni… :)
Benvenuta Lolly e grazie per far vedere questa foto che fa parte della realtà Argentina che un turista non vede.
benvenuta Lolly,
solo non capisco perché si chiama 'barrio' e non 'villa'
@fritz: il barrio non ha migliori condizioni rispetto a un anno fa, ma a passi lenti qualcosa si costruisce. Le prime case (prime rispetto alla loro ubicazione, sono quelle vicino alla strada) hanno luce e aqua,ma queste perle preziose finisco a pochi metri dentro il barrio. Entrambe le installazioni le han costruite gli stessi occupanti con i loro mezzi. All'entrata hanno costruito una salida medica con l'aiuto di una organizzazione di medici cubani. I terreni son sempre inodondati e all'apparenza non c'è soluzione.. ma.. pasito a pasito.. no?
@delfo: la villa nella maggior parte dei casi nasce in uno spazio già abitato dove si continua a costruire o comunque ha delle basi (più o meno solide). Il barrio è nato su un terreno completamente vuoto e quindi l'idea era costruire un vero e propio quartiere. Oltre a questo il barrio si differenzia dalla villa per la costruzione edilizia: nel barrio non ci sono i "pasillos" (i corridoi) tanto temuti. Nella maggior parte delle provincie dell'interior, ci sono barrios e no villas anche perchè le villas nascono in centri economici e i barrio in campagna.