Ma quant´é bello essere ospitali, aprire le porte della tua casa, ospitare i tuoi amici… Sempre e quando siano tuoi amici sul serio…..Saró breve. Tre anni fa trovo un bel terreno in un promettente quartiere di Buenos Aires: Villa Crespo. Lo compro insieme ad un amico e decidiamo di costruire una palazzina per noi due. Sul terreno c´era una piccola fabbrichetta. Da lí a poco sarebbe stata buttata giú per fare posto alla nuova costruzione. Una mattina, nel periodo in cui aspettavo l´autorizzazione necessaria per iniziare la demolizione, passo per caso davanti al fabbricato. Cosí, tanto per passare. Per conocere il nuovo quartiere. Tanto per giocare con la fantasia ed immaginare la nuova casa. Passo davanti alla vecchia officina e noto qualcosa di strano. Ricordavo perfettamente di avere lasciato le tapparelle completamente abbassate. E noto che il vetro della porta é rotto. Penso :- Saranno entrati a rubare. Tanto non hanno trovato niente!!- . Non avevo le chiavi. Acchiappo un taxi e vado a casa a prenderle. Durante il viaggio penso che non é prudente entrare da solo. E mi rivolgo al commissariato di zona. Mi mettono a disposizione due agenti che decidono di entrare. Con una carta telefonica l´agente apre la porta e siamo dentro. C´é qualcosa di strano. Ci dividíamo e salíamos ai piani superiori. E finalmente la bella notizia. Uno dei due agenti grida: – Fermi tutti!!! Qui é pieno di gente!!-. Spalanca una porta e quasi svengo. La grande stanza che doveva essere vuota si era trasformata in una specie di campeggio. Un bel gruppo di famiglie multietniche peruviane, bolviane ed argentine aveva deciso 3 giorni prima di cambiare casa e senza tanti complimenti aveva scelto la mia. Non mancavano ovviamenti gli allacci clandestini del gas, della luce e dell´acqua. I bambini che piangevano, madri aggressive che ci attaccano verbalmente, televisori accesi, gente che si faceva la doccia, due frigoriferi funzionanti e vari fornelli da campo attaccati alle bombole. Sopra uno degli stessi un bel pentolone con il piatto del giorno. Ah!! Che bellezza. Quasi svengo per la seconda volta. E chi li caccia da qui? Nei prossimi giorni se ne avrete voglia arriva la seconda parte. Se volete, anticipate la fine della storia.










Mi viene da dire: "mò, sò cavoli" Se ti può essere di "consuelo" a me è successo un cosa simile con il mio appartamento di Milano, dopo un anno di pagare regolarmente l'affitto per problemi economici l'inquilino (in questo con affitto regolare) ha deciso di non pagare più… la legge tutelava più a lui… pazzesco, un anno e mezzo quasi, pagando un avvocato e torturando telefonicamente all'ufficiale giudiziario perché facesse il suo lavoro… Attendo la seconda parte. Spero abbia avuto un lieto fine.
Un grande problema del mio paese, lo stesso succede alla mia famiglia con la casa di miei nonni a Santa Fe, conviene tenerla affittata perché c'è il rischio che sia occupata.
caro Pietro
due sono le soluzioni possibile quella "judicial" tempo estimato probabile: anni 10 (Dieci) oppure la soluzione locale ovvero ….. contrattare "qualcuno" del barrio che li tira fuori rapidamente … in bocca al lupo.
Da noi si dice:"c'è chi ha due case e chi dorme ancora nei cassetti del comò "
Io quei poveri disgraziati li avrei lasciati stare e consideratomi baciato dalla fortuna ,sarei andato a farmi la "villetta" da un'altra parte.
Cari Alfonso e Mariela, nei prossimi giorni saprete com´é andata a finire.
Grazie per il vs messaggio.
PIetro
Caro Attilio, grazie per il tuo messaggio che non nasconde una pizzico di risentimento. Perché no? Nella vita ci stá tutto. In ogni caso mi sembra giusto farti sapere che sono sempre stato in affitto fino al momento di decidere di comprare la casa oggetto dell´occupazione (dopo 31 anni di lavoro). Si tratta di una casa e non di una villetta. Un´altra cosa: lavoro e studio dall´etá di 14 anni e non mi sono mai sognato di entrare in casa d´altri con il fine di occuparla. Ci mancherebbe.
Abbraccio. Pietro
Oramai da tre anni, una delle mie pause (prima durante lo studio, ora durante il lavoro) è collegarmi al sito prima (solitario) di Tanoka ora (collettivo) di Tanos. Ieri, ho letto questo post ad alcuni miei colleghi "rossi toscani doc" (chissà, magari li contagio con l'"argentinite"!) chiedendo loro di immaginare il finale. Alcune risposte.
- Sei stato accusato di essere una sorta di tano imperialista che ha intenzione di sfrattare il popolo dagli alloggi "legittimamnente occupati", vergogna… (Gf anti-ideologico)
- hai deciso di formare una famiglia allargata (poliziotti compresi), vi siete divisi lo spazio e … tanto mate per tutti! (by Madda)
- un italiano in Argentina di solito va a far soldi e dunque hai cacciato tutti via con l'aiuto dei poliziotti (by Didi)
- hai avvertito gli astanti dell'imminenza dell'inizio delle operazioni di demolizione, al massimo mezza giornata e poi… via coi katerpillar (by compagno PP)
Attendiamo il finale, quello vero (e serio…)
Gf
Sono sconvolta…, nonostante come argentina non dovrei esserlo per niente.. Ti stanno strappando un sonno?… Attendo ansiosa la seconda (ed ultima?) parte di questa storia!
Ciao, è successo anche a mio marito che, dopo aver disboscato la selva a ridosso del riachuelo in quel di avellaneda e fortunatamente aver recintato tutto ilo terreno, si è visto occupare il terreno da professionisti del genere (sono associazioni, e si sa che se arrivano madri+ bambini, praticamente hai perso). Si è sentito chiedere mazzette dagli occupanti (storie tipo siamo autoctoni, la madre terra ecc. siamo i nativi e molto altro) e dalla polizia (como arreglamos?). Beh lui è parecchio testardo, è contrario alle mazzette e la gente del barrio un pò ha aiutato.
Dopo 3 anni e mille avventure (assalti, rapine ecc.) è riuscito a costruire una scuola per minori a rischio. un altro tano imperialista.
ps la scuola si vede dall’autostrada, è vicino al wal-mart di avellaneda!
baci
consiglio la visione di ‘buena vida delivery’ un film argentino tutto incentrato su questo tipo di accadimenti che sembrano tuttaltro che rari in argentina
caro Pietro,
probabilmente avrei reagito come te se mi fossi trovato nella tua stessa condizione, però allo stesso tempo avrei occupato un edificio disabitato se non avessi un tetto per me e la mia famiglia. il fatto che, stando al diritto positivo, tu abbia ragione non ti autorizza a parlare con disprezzo e ironia di latinoamericani (ce ne sono milioni come i “tuoi”) che vivono in condizioni drammatiche “a casa loro”…
Ciao Delfo, bellissimo film di Di Cesare. Lo consiglio a tutti.
PIetro
Caro Ox, grazie per il tuo messaggio. Scusami, ti prego di leggere attentamente il mio racconto. Innazitutto non comprendo come tu sia riuscito a capire la mia reazione se non l´ho ancora raccontata…E non capisco nemmeno quando parli di un presunto disprezzo che tu cogli nelle mie parole. Ma dove? Ti assicuro che nessun sentimento del genere é passato per l´anticamera del mio cervello. Sei totalmente fuoristrada. Al 100%. Ti prego di non dire cose del genere. Invece se hai notato ironia ti diró che hai colto nel segno. Ma attenzione…l´ironia non era sulle persone, ma sulla situazione paradossale. Di fronte a una situazione del genere é l´unico sistema per non prendersela troppo. Credimi. Un caro saluto.
Pietro
Pietro,scusa la mia analisi, ma hai visto il post di Lolly sui paradores ? Se fosti così disperato cosa faresti ?!
Si vabbè ma allora adesso tutti i mali del mondo li deve pagare il nostro Pietro?
Uno con tanti sforzi e sacrifici cerca di realizzare un sogno e finisce pure cornuto e mazziato……
sí, dai, Attilio, prenditi un bel thé freddo…
Probabilmente anche tu scrivi questi commenti seduto comodamente dentro casa tua….comprata con anni di sacrifici…come Pietro. Sta retorica anarco -insurrezionalista non me l’aspettavo da te :-))))))
Oggi al lavoro pensavo e non vedevo l’ora di ritornare.. sicuro di leggere un post pieno di testosterone di Attilio…
Poi ho letto Tanoka che mi ha quasi tolto le parole di bocca…
Aggiungo che non si può pretendere di combattere un’ingiustizia con un’altra ingustizia.. fermo restando che ad ogni azione poi si controporra una reazione…
La tua per altro giustissima indignazione va rivolta altrove.. verse le istituzioni per esempio e non verso il singolo che ha la sola colpa di poter mangiare 2 volte al giorno…
La giustizia non si impone… si crea !
Marito
Guarda un pò Tanoka,io sto pagando ancora l’affitto ! Mi vien da piangere !
Bello però questo apellativo di “anarco-insurrezionalista” che mi hai appioppato. Mi vedo già con un sombrero alla “viva Villa” !