Di apette e fiorellini

Ho provato a chiedere a qualche amico scolaro come vanno le cose in Italia, insomma, st'educazione sessuale si fa o no? Mah. Progettini, qualcosina tra le pieghe dell'educazione alla salute… poca roba, tutto un pettinamento di bambole. Qua da noi, invece.

La parente che insegna scienze va ad una riunione di prof. Dopo qualche ora, esaurite le varie ed eventuali, mentre tutti prendono i cappotti le borse e i caschi, nel brusio generale il preside dice: "Ah mi raccomando, eh, che dobbiamo vedere sto discorso dell'educazione sessuale!". Tutti rispondono "E certo! è vero! come no?" ed escono, e per questo trimestre è fatta.

Nel 2006 l'allora presidente K. firmava la Legge 26.150 "Programa Nacional de Educación Sexual Integral", e io, scusate, faccio una digressione.

Qualcuno dovrebbe fare una serie di post sulla passione nazionale per l'aggettivo "integral". Fate la prova su gúgle, integral va con lo yoga, con il turismo, con la metalmeccanica, con la gastronomia, e siamo solo a pagina 2. Una versione locale del fasso-tutto-mi, dalla A alla Zeta, l'Enciclopedia  Britannica. Mica è lo stesso scrivere sull'insegna "Autofficina da Peppe" che "Mecánica integral del automotor". Fine digressione.

E' una leggina corta corta, dieci articoletti. Obiettivi: formazione armonica delle persone, trasmissione di informazioni affidabili, promozione di comportamenti responsabili, prevenzione sanitaria, pari opportunità e rispetto di genere. Integral, per l'appunto. Tutta roba lapalissiana, che problema ci sarà. All'epoca, grande fermento nella "nostra" scuola, conferenze di esperti, dibattiti con i genitori: una svolta storica.

Invece, allo scadere dei termini di "applicazione graduale", quattro anni, pare che siamo ancora in alto mare. Bisogna anche dire che le linee guida per l'applicazione sono uscite solo nel 2008 – cioè, non è che dal ministero sia arrivato st'esempio di rapidità.

Ecco, le linee guida, tanto sintetiche non sono. Ci sono dentro tutti i contenuti curriculari per ogni ciclo e per ogni materia, dall'asilo alla secondaria, da scienze a educazione artistica. Tutta roba piuttosto sensata, anche se più che un programma scolastico sembra un metodo per salvare il mondo, la Costruzione dell'Uomo Nuovo Fin Da Piccolo. Voglio dire, "Promuovere lo sviluppo di comportamenti di solidarietà, responsabilità, rispetto e cura di se stessi e degli altri attraverso attività motorie che rendano possibile la soluzione dei conflitti quotidiani e la convivenza democratica" per la ginnastica della prima elementare… ed è solo uno dei sette punti. A volte la gente di Scienze Umane si entusiasma un po' troppo.

Sarà questo uno dei motivi per cui la legge stenta ad essere applicata? Per rilanciare il discorso ci hanno fatto su un congresso, in cui hanno analizzato gli ostacoli, le resistenze, le viscosità. Ne parla questo articolo, uno lo legge, e la sensazione è quella di nuotare nella gelatina. Tutti motivati, convinti, il ministro difende lo Straordinario Corpus Legislativo, dài lo facciamo eh?, ma poi le prof non si sentono sicure, le province non collaborano, i genitori diffidano.

Questo delle province mi sembra un punto importante. Il congresso fa la legge, il ministero federale la regolamenta, poi però non sono loro ad applicarla direttamente, tocca che si mettano a lavorare tutti i ministeri provinciali, poi ogni scuola deve farsi la sua programmazione (interdisciplinare, eh!) rispettando la realtà socioculturale della sua comunità…  in condizioni normali, ha già dell'omerico. In un ambiente un po' conservatore hai proprio chiuso.

Quindi i prof di scienze continuano a metterci una pezza quando serve, e i ragazzi a mettere su le loro schede informative per trasmissione orale, nei corridoi. Per il mondo nuovo, vedremo più avanti.

(Vignetta da http://www.inkcinct.com.au)

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

Commenti

  1. Mariela dice:

    Su questo argomento non si fanno passi avanti… niente da fare… non si può utilizzare la pillola, non va bene il preservativo, della libera scelta di abortire non ne parliamo!!.. per carità! (cristiana). Efducare sarebbe la strada più semplice ma… chissà perché si nuota in gelatina come dici te. Molta ipocresia e penso anche tanto business dietro (purtroppo).
    Quando ho letto da una parte sexual… integral… poi "pari opportunità"… l'associazione mi è venuta spontanea… non si educa ma si parla "con i fatti"… il sesso serve a qualcosa… se non altro a diventare ministri… què paìs generoso! ;) il messaggio è bastante chiaro

  2. fritz dice:

    haha! ho capito solo adesso il riferimento italiano… naaaah, non ci ho mai creduto a quella storia là. è solo una proiezione dei maschi italiani – d'altra parte a chi non piacerebbe? :D

  3. max bialystok dice:

    scusate ma non ho capito: è proibita la vendita della pillola in argentina????

  4. sara dice:

    @max bialystok no anzi la pillola viene distribuita gratuitamente negli ospedali, il problema è l'informazione che manca. Dall'altra parte i centri che raccolgono le ragazze madri sono pochi, mal finanziati (era 18 pesos a ragazzina, ora sicuro è diverso, la cifra è di 3 anni fa), la cosa che mi ha impressionato è che sono delle vere e proprie bambine, diventate madri di colpo e incapaci di curare se stesse. 

  5. Attilio dice:

    A me sa che a parlare troppo di sesso siamo noi adulti,mentre i giovani beati loro,fanno solo i fatti  !!!!

  6. Mariela dice:

    Fritzolindo!!! Non ci hai mai creduto?? non ci credo! 

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