Su e Giù…

Molti ascensori di Buenos Aires sono fatti in ferro, verniciati di verde o nero, in stile art nuoveau, aperti: quando scende vedi i pesi che salgono e quando sale vedi tutti i piani che attraversi. Sull’ascensore di casa mia c’è un cartello in bronzo annerito del millenovecento che dice: “essendoci le scale a disposizione del pubblico e degli inquilini, i proprietari si sottraggono da qualsiasi responsabilità di incidenti che possono essere causati dall’uso dell’ascensore”. La scritta fa ridere tutti quelli che vengono a trovarmi, a me invece suggerisce di usare le scale che è meglio.

Ma tornando agli ascensori di Buenos Aires c’è n’è uno che merita una visita speciale se siete in Capitale: quello del Tribunale. Nel barrio di San Nicolas si erge l’edificio del Tribunale, l’entrata principale è riservata ai giudici, mentre per tutti gli altri l’entrata è per Lavalle. Da lì sono in funzione sei ascensori vecchi in ferro battuto. A parte che sono belli esteticamente, c’è un particolare che colpisce sempre: l’addetto all’ascensore.

Su una sedia è seduto un vecchietto che manovra l’ascensore, lui decide se salire o scendere, quante persone possono entrare e uscire e fare uno strappo alla regola solo perché sei magra o no. Una volta che vedi passare l’ascensore, devi dire velocemente al vecchietto se sali o se scendi, se gli aggrada fermerà l’ascensore, tornerà al tuo piano e ti aprirà la porta, e ti porterà velocemente a destinazione, altrimenti aspetterai un altro turno. Tutto ha un contorno molto formale, la gente sull’ascensore quasi non parla, e quando il vecchietto alla fine ti apre la porta per farti scendere, gli uomini compitamente danno la precedenza alle donne.

Sono così belli gli ascensori di Buenos Aires che uno si abitua all’aria fresca che passa, al vedere la gente per i diversi piani, a perdersi nelle linee armoniche e verdi del ferro batturo; tanto che quando mi è capitato di prendere un ascensore nuovo, ho sofferto un po’ di claustrofobia. Non sono più abituata a essere chiusa dentro.

Commenti

  1. Attilio dice:

    Quegli ascensori scoperti coi quali ti rendi conto di salire verso il cielo,anche se demodè, sono meravigliosi ! Se poi ci mettiamo dentro a dirigerli pure il vecchietto del “Far West”,allora è proprio il non “plus ultra” !!!
    In particolare ricordo che da ragazzo mi piaceva osservarli salire restando al pian terreno a sbirciare le gambe delle ragazze all’interno. Ah,che tempi !!

  2. marinera dice:

    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaamo quella foto! grazie! non so se conosci o ti piaciono i Les Luthiers. se si, ti mando una chicca:

    http://www.youtube.com/watch?v=B6wdZEV5Fx4

    al minuto 2:35 (dopo che l’innamorato crollava dalla finestra dell’amata, che cercava di raggiungere con la scala a pioli) c’è una frase che mi ha sempre fatto morir da ridere, quando li ascoltavo da piccola non sapevo ancora l’italiano ma la frase si capiva lo stesso.
    geniale!

  3. sara dice:

    sono stata sul barolo, ci sono gli ascensori più belli che abbia mai visto con la freccia in alto che si muove.. li prendi e fai un salto nel passato!

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