Scelti da chissa’ che mano, per esser buttati in fondo all’America Latina, gli argentini si sentono sempre ‘altro’ rispetto al mondo in generale e al continente in cui vivono. Ma da fuori, come sono visti gli argentini?
Mi capita spesso di parlare di argentini a Bogota’, a Lima, a Quito, a Santiago. Con i brasiliani e’ tutta un’altra storia, mi limito all’iberoamerica. La mia piccola esperienza e’ comunque un punto di vista, provo a stilare una top 10 semiseria … (forse piu’ semifaceta) degli elementi che gli altri latinoamericani invidiano degli argentini.
Al numero dieci ASADO E VINO: ovviamente con l’eccezione dei vicini trans andini cileni che il vino argentino non lo userebbero nemmeno per cucinare.
Al numero nove BOCA E RIVER prestigio e bel calcio. Per lo meno nella loro espressione mitologica. A nessuno importano i risultati attuali, e’ il blasone quello che conta.
Al numero otto PERON: lui e lei. Per quello che hanno fatto, per quello che rappresentano, per quello che hanno lasciato. Meglio non far sapere che i mirabolanti ospedali pubblici costruiti negli anni 40/50 sono sempre gli stessi, ma almeno l’idea di un’idea di stato rimane.
Al numero sette IL ROCK ARGENTINO nella regione si sono sviluppati il meglio ed il peggio della musica mondiale. Il peggio viene sicuramente da Portorico e si chiama Reggaeton, sul meglio non mi pronuncio, ma e’ degno di nota come i gruppi vecchi e nuovi del rock argentino siano apprezzatissimi nella comunita’ ispano parlante del continente.
Al numero sei TEATRO E VITA NOTTURNA: non solo “pasarla bien” ma anche cercare di dare un senso a quello che si fa. Il panorama teatrale di Buenos Aires ha pochi eguali nel mondo, la distanza con le altri capitali iberoamericane e’ siderale.
Al numero cinque L’EUROPA: in giro per la regione Buenos Aires e’ vista come la piu’ vicina delle capitali europee. Forse a torto, forse a ragione ma e’ una dato di fatto inconfutabile.
Al numero quattro IL TANGO: eleganza, stile, sensualita’, storia, raffinatezza. Per chi ha elaborato qualche ballo con i fazzoletti bianchi e balli struscianti sulla musica di una grattugia da formaggio, vedere due ballerini di tango e’ un evento avvolto nel mistero della bellezza.
Al numero tre LA POSIZIONE INNCastellanoATURALE: l’argentino e’ visto come l’unico essere del regno animale in grado di cadere in ginocchio e senza soluzione di continuita’ rialzarsi ed iniziare a correre.
Al numero due LA LIBRERIA ATENEO: per chi vive in Europa e’ difficile attribuire il giusto valore alle cose che diamo per scontate. Il fatto che i libri in Argentina arrivino, si pubblichino, si comprino e si leggano, posiziona Buenos Aires come una sorta di paradiso intellettuale. Rappresentazione emblematica e’ BORGES come visione simbolica di una capacita’ di innalzamento culturale transnazionale per cui molti vicini pagherebbero tutto il loro oro.
Al numero uno LA MANO DE D10S: non tanto e non solo il genio di Diego Armando quanto soprattutto la faccia tosta con la quale ha convinto l’arbitro che il goal era valido correndo a festeggiarlo. Ed il farsi beffe di tutti dicendo in Tv che il goal era palesemente non valido.
La lista possiamo anche lasciarla aperta e tenerla viva, chi ha registrato commenti e vuole partecipare e’ invitatissimo. Ricordo che e’ la classifica delle cose che gli altri iberoamericani invidiano ☺









E Il MAte???
Ho ascoltato gente argentina che al massimo tollerava il tomar MAte degli Uruguayos , come si fosse un’esclusivita’ Argentina!
Una volta parlando con una ragazza colombiana mi ha detto che “el macho argentino” ha un “non so cosa…” “l’accento…” In questo sono d’accordo perché le donne sudamericane sono belle in un pò in tutti i paesi… ma i maschi…bleaaa non so come fanno ad avere figlie così belle?!
Bella lista!!
aggiungo due cose, che da italiano mi hanno colpito molto:
- il senso civico con cui si è dibattuto il matrimonio gay;
- l’art 41 della Costituzione Argentina,(vedi link). Mi pare che non siano molti i paesi che includano nella propria Costituzione un articolo simile.
http://www2.medioambiente.gov.ar/mlegal/consti/art41.htm
Una lista degna di nota.
Con rispetto all’ultimo punto, non so se per dignità di metafora o per originalità linguistica, ho scoperto l’altro giorno che al biglietto da 10 pesos falso le dicen Diego.
Geniale.
Gespo non necessariamente deve essere falso, é solo un modo di chiamare un biglietto da 10 pesos
@gennaro … il mate puoi apprezzarlo o meno, ma non ho mai sentiti un colombiano o un peruviano considerrlo un patrimonio dell’umanita’ :)
@mariela … non mi occupo di machos argentini, ma sulle figlie deve esserci qualcosa nell’aria, mi son venute fuori due principesse che sfidano darwin ad ogni sguardo
@luka della costituzione argentina invidio anche l’introduzione in cui di stabilisce che le regole non per tutti gli argentini e per tutti coloro che vorranno abitare il territorio argentino … te l’immagini bossi se si inserisse un’introduzione cosi’ in quella italiana? sul matrimonio gay, in italia avremmo assistito ad una fiera della retorica … ma anche qui i delirii non sono mancati
@gespo … el diego es el diego :)
@sil grazie della precisazione