Bignami argento, dal 19 al 25 luglio 2010

Dopo la settimana “calda” del “matrimonio egualitario”, mi pare non ci sia stata una notizia che abbia fatto la parte del leone - e mica si può stare esaltati tutto il tempo.

Comincerei, per importanza, dai problemi di fornitura di energia. Come già successo negli anni passati, l’ondata di freddo polare ha provocato grandi inconvenienti, in particolare nelle zone (mezzo paese) in cui non arriva la rete del metano. La domanda aumenta, e le bombole spariscono. Automatic.

A volte riappaiono ma a prezzi indecenti, e non parliamo dello stock sussidiato dal governo di bombole da 10 kg., che dovrebbero essere vendute a 16 pesos ma che qualche manona invisibile rialloca ben oltre i 30. Chi ci va di mezzo, i ricchi o i poveri? Indovinato. Siccome poi la gente ha questa pretesa di scaldarsi, attacca i termoconvettori e le stufette elettriche, saltano i fusibili e tutto il quartiere si ritrova al buio. Quartiere ricco o quartiere povero? Indovinato. Chi è il responsabile? Qualcuno nasconde il gas per specularci oppure ce n’è effettivamente poco per i picchi di consumo? Foto La Voz

La seconda polemica ha riguardato il tema dell’aborto. E’ successo che il ministero della sanità ha pubblicato un aggiornamento delle sue linee guida per gli aborti non punibili. L’articolo 86 del C.P. prevede che l’aborto non sia punibile in caso di pericolo per la salute della donna, o in caso di violenza sessuale o abuso su incapace mentale. Quindi teoricamente davanti a questi casi il medico decide se praticare o meno l’interruzione della gravidanza, e il ministero stabilisce i protocolli corrispondenti. Secondo alcuni ci voleva, la guida interpreta correttamente il codice penale. Secondo altri si allarga e rappresenta una legalizzazione di fatto. Cristina ribadisce quello che aveva già detto. Il ministro comunque nega ufficialmente di aver firmato la risoluzione (la guida esce con la firma di un sottosegretario e della coordinatrice del programma per la salute sessuale) quindi la polemica rientra. Ballon d’essai o zuffa intraministeriale?

Dell’episodio di cronaca nera della settimana ha già parlato con la solita acutezza (sto per chiedergli un favore) Tanoka.

Fra le curiosità, l’automobile appesa. Una manovra maldestra in un parcheggio multipiano del centro di Córdoba, ed ecco il risultato. Quel che si dice “desgracia con suerte”. I due occupanti sono stati salvati dai pompieri e l’auto recuperata il giorno dopo. Foto Clarín.

Oggi 25 luglio, mentre gli italiani ricordano questo avvenimento qua, i santiagueñi festeggiano il compleanno della loro città. Santiago del Estero è una provincia principalmente agricola (cotone, soia, cipolle), che però esporta anche vagonate di musica folclorica. Probabilmente per il clima piuttosto inospitale, sulla presunta pigrizia dei santiagueñi fioriscono barzellette cattivissime (tipo: a Santiago del Estero apre una sezione del partito comunista, ma non si iscrive nessuno perché sulla bandiera ci sono troppi utensili). Io direi invece di  celebrare l’anniversario della città con il Peteco Carabajal, e questa grande chacarera.

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

Commenti

  1. Marito ElTano dice:

    Confermo ! paerlato ieri con amico in Prov. di San Luis.. precios loco para la botella de gaz !
    Un disastre !

  2. Silvana dice:

    Ciao Fritz… non ti mancavano un po’ le mie domande…. Cosa significa “fare la parte del leone…”
    Ancora: come la legge dell’aborto in Italia? Cosa prevvede la legge?
    Grande Peteco… la metá di Santiago del Estero ha il cognome Caravajal….

  3. fritz dice:

    Silvi: fare la parte del leone è prendere il ruolo più importante.

    in italia l’aborto è legale (dal 1978, e confermato via referendum popolare nell’81) fino al 3º mese di gravidanza, quando ci sia un rischio per la salute fisica e psichica della donna. per quel che ne so io, nella pratica è a richiesta, nel senso che il rischio lo valuti tu e nessuno fa obiezioni. qua trovi un riassunto e se vuoi leggerti la legge intera, anche il link.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Legislazioni_sull%27aborto#La_legge_194
    saluti!

  4. Lucy dice:

    @ Fritz.
    Grazie.

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