Venerdí 23 di luglio c.m. Ore 22.30. Finalmente dopo una giornata passata a visitare antichi “Almacenes” e “Pulperias” della zona é arrivata l´ora di tornare alla base: San Pedro. Per oggi il lavoro é finito. Siamo ad Arrecifes. Prendiamo la Ruta Provinciale 191. Il nostro autista afferma di conoscerla come le sue tasche. Non potrebbe essere altrimenti. Sarebbe impossibile sennó andare a 100 km all´ora su una strada piena di buche, senza segnaletica, senza strisce disegnate, senza catarinfrangenti, senza il minimo punto di riferimento per poter guidare di notte. Nonostante l´evidente conoscenza del tracciato messa in mostra dal nostro autista Ramón, viaggiare di notte, in queste condizioni mi sembra una pazzia. Una sfida alla dea bendata. Un rischio veramente grosso. Io non vedo assolutamente nulla. Non si capisce dove siano la curve ed i bordi della strada. Siamo ciechi. Sono preoccupato. Ah.!! Dimenticavo. Come se non ce ne fosse abbastanza ci sono da mettere sul conto le automobili che transitano sulla corsia opposta e che non hanno la minima intenzione di abbassare i fari abbaglianti. Bella roba!! E meno male che non piove. Credo che esistano gli estremi per accusare i massimi responsabili della zona (Pablo Guacone sindaco di San Pedro e Daniel Bolinaza sindaco di Arrecifes) come minimo di negligenza e possibilmente di capi d´accusa ancora piú gravi. Non si puó giocare impunemente con la vita della gente. E su queste cose non si scherza…Mi dispiace. E poi ci si chiede perché in Argentina muiono circa 25 persone al giorno in incidenti stradali. (In Italia muoiono 13 persone al giorno. Magra consolazione).









Ah, gli autisti argentini….
Da turista è uno degli impatti più forti che si hanno all’arrivo. Poi col tempo ci si abitua. Salire soprattutto su un remis pagato a tariffa fissa (un taxista può anche andare con calma, tanto lo paghi a tempo…) è spesso un’Avventura. Sembra quasi di stare in un videogioco. Io di solito faccio un respiro profondo e scollego il cervello.
Sono d’accordo con Pietro e Ricardo. Gli autisti sono tutti degli “Shumaker”e kamikaze spericolati !
Per mè è invece fantastico!
Una volta prendo un remis a Lanus… era medio borracio…
jajajajajaja a ogni incrocio su Pavon verso la capitale gii “andate a la concha de tu madre” degli altri automobilisti si sprecavano :-)
Ahhh la buena vida……..
E il tachero che guidando si gira a raccontarti la ricetta del pechito de cerdo ?
Piero hai ragione… manca investimento nelle autostrade…tanto!!! Costruire piú strade, e anche manca educazione… E poi i camion meriterebbero un altro post (un paese enorme in cui il treno non funziona!!! Negli 90 i servizi furono sospesi!!!)
Ma il tuo racconto mi provoca almeno un sorriso perché in un blog degli italiani in Argentina il tuo tono sembra piú di un argentino in Argentina!!! Ti manca dire: “esto en los países serios no pasa”… Credo che gli argentini dobbiamo fare un profonda riflessione sui servizi pubblici… per molto tempo il discorso che ha vinto é quello che chiedeva di tagliare le spese… spese??? Come spese? Credo che ci sia una grande differenza tra spese e investimento nei servizi pubblici.
Prima di mettere in condizioni civili una strada del tipo San Pedro Arrecifes, o tanta alte, le galline faranno la pipi, basta solo guardare strade vecchie come la Ruta 5 dove si paga pedaggio!?, e non fannoaltro che tagliare l’erba delle panchine, la corruzione è un buon affare.