Bordando tangos

Se fosse un colore… sarebbe sicuramente rosso, come i nastri dei suoi sandali alti che le cingono le caviglie. E se fosse un fiore? Beh, un delicatissimo ramito di cedron, dal profumo intenso dei tanghi più belli di Homero Manzi, musicati dal Tata (Cedron). Un aiutino in più per chi di voi non avesse ancora riconosciuto il personaggio di oggi: è tra le voci femminili più belle del tango.
E’ giovane, piena di grinta e terribilmente brava. Detto questo, dovrei sentire solo un coro di voci alzarsi e gridare il suo nome.

Lidia Borda! Una cantante che percorre con i suoi cd il circuito più ascoltato nel mio mp3 e che, finalmente, riesco a vedere dal vivo in una delle serate che la vedono impegnata nella presentazione del suo ultimo lavoro. Spettacolo indimenticabile, la sua voce che si arrampica in alto, fin sulle note più tristi, melanconiche e nostalgiche del tango e si insinua lenta, dolce, sotto quel velo sottile che nasconde i brividi e, talvolta, lascia scappare qualche lacrima. Il repertorio non è tra i più famosi. Lei lo specifica presentando canzone dopo canzone, aggiungendo dettagli, aneddoti al racconto che unisce nel suo ultimo lavoro, un repertorio recuperato e, quasi del tutto sconosciuto, del grande Manzi. Canzoni pamperas, dall’odore forte di campo e barro tra chitarre elettriche e bombo che sconfinano dalla città alla periferia, sfumando nel tempo e ancora più in là, oltre il “sur” tanto caro ad Homero. Da Añatuya, città d’origine di Manzi, a Boedo, il barrio che lo accolse e in cui trascorse tutta la vita, attraverso la voce eterea di Lidia. Qui per conoscere e  ascoltare il suo ultimo cd, qui per vederla nelle interpretazioni più classiche. Per tutti coloro che transitano da queste parti, consiglio vivamente di seguire la sua agenda e regalarsi almeno uno spettacolo.

Lascio qui un piccolo assaggio del suo ultimo cd, Ay de mi.

Katia

Ciociara, dalle sponde del Liri a quelle del Rio della Plata. Come Cesira, lascia Roma, dopo anni di università e lavoro, per concedersi il viaggio sempre sognato e un po' di relax...l'anelato anno "//zambatico", appassionata di musica, folcrore e arte in generale, approda a Buenos Aires e scopre il suo El Dorado. Con un dito nel dulce de leche e naso all'insù per capire dove va a finire il cielo, muove i primi passi in città.

Commenti

  1. Attilio dice:

    Lidia Borda è veramente una soavissima,docissima cantante !

  2. Silvana dice:

    Magari un giorno ti leggessi lei… é bellissimo il tuo commento!!!

  3. Katia dice:

    Si Attilio, è proprio cosi (o cosi è per le mie orecchie!)

    Silvana, grazie per il tuo di commento!
    eheh! magari ci legge già? …. con le versioni in castellano, tutto è possibile. No? ;)

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