Bignami argento dal 2 all’8 agosto 2010

Della notizia di Giovanni Ventura se n’è già occupato Tanoka in maniera assolutamente impeccabile.

Inizia il campionato di calcio, due dati, il primo del Boca Junior che in modo politicaly currect presenta la nuova maglietta del club ottenuta dal riciclaggio di bottiglie di plastica. La seconda notizia è quella che ha scaldato gli animi a inizio settimana: sono aumentati i biglietti per entrare allo stadio, in un primo momento, sembrava fosse diventato più economico andare a teatro a vedere l’opera (al Colon gli ingressi più economici costano 40 pesos), poi hanno deciso per un pareggio. Da domenica con la stessa cifra si può decidere per Don Giovanni o Boca-Godoy Cruz.

A Nuequeun è scoppiata la polemica perché il governo della provincia voleva frenare un’epidemia di leptospirosi uccidendo i cani che vivono in branco vicino alla discarica, ovvio, lì vicino ci sono degli insediamenti umani che non sono le case dei ricchi. Associazioni animaliste si sono messe in strada a protestare e i cani sono rimasti in strada, ora il problema della diffusione della leptospirosi va risolto in un altro modo, qualche idea?

A Buenos Aires si sta girando una fiction ambientata a Trieste. Si tratterebbe di “Tutti i padri di Maria”, prodotta da Grundy Italia per Rai Fiction per la regia di Luca Manfredi. Due consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia del gruppo dei Cittadini – Libertà civica Piero Colussi e Stefano Alunni Barbarossa hanno presentato un’interpellanza dichiarando che ciò arreca un danno economico e d’immagine al capoluogo della regione. La Boca come il porto di Trieste.

Il molo Audace di Trieste e la Boca a Buenos Aires

Negli ultimi anni uno dei quartieri più alla moda è diventato di certo Palermo Hollywood, arriva sulle pagine dei giornali la nascita della sua “villa”, si, Villa Hollywood. A fianco delle linee del treno della linea San Martin. Sembra che ogni giorno arrivi gente nuova, a pochi metri dai ristoranti alla moda, delle boutique di stilisti. I turisti passano, fanno un foto e continuano a camminare.

Gabriella Toso

Nata a Monfalcone, come Paolo Rossi, dopo la laurea si è fatta adottare da Trieste. Viaggiatrice, psicologa di professione, milonguera sbarcata a BA per motivi di tango. Felice per ora del cambio. In Argentina dal novembre 2007.

Commenti

  1. marta dice:

    E’ vero quanto affermato dai consiglieri di Trieste che l’uso dell’immagine della città dovrebbe quanto meno portare vantaggi (oltre al ritorno turistico) anche alla città stessa, guadagni e occupazione in primis. La cosa inesatta riportata è proprio quella che riguarda il molo audace, in quanto, le scene riguardanti il lungo mare sono state girate a Trieste, in altre parole, 10 giorni di riprese a Trieste, per gli esterni palesemente triestini, e due mesi a buenos aires per interni e esterni “anonimi”. La stessa cosa era gia successa due anni fa con un’altra fiction, stessi protagonisti, girata molto quì e poco li. La differenza è che rispetto a due anni fa, la productora italiana (grundy) (quella argentina è Delta), tornata sul luogo del delitto, si è resa conto che l’inflazione non ha giovato al loro colpo gobbo…anzi! se poi consideriamo che gli attori (italiani e argentini) sono stati mandati avanti e indietro tra i due continenti…i conti non tornano!

  2. Tanoka dice:

    Le lacrime di coccodrillo del “simpatico nonnino” Lino Banfi e la bastonata del produttore della fiction Roberto Sessa:
    http://www.davidemaggio.it/archives/29817/lino-banfi-si-sfoga-sulla-fiction-rai-ambientata-a-trieste-perche-la-giriamo-in-argentina

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