Formidabile Gauchito

Non so se lo avete notato, ma in cittá, in campagna, sui bordi delle strade, sotto un albero, in uno scampato, nei pressi di un passaggio a livello, insomma in qualsiasi luogo, facendo un poco di attenzione é possibile per i nostri occhi scoprire delle “macchie” rosse. Non sono muri imbrattati di scritte, o le lenzuole stese di un aspirante torero. Sono i piccoli altari, altarini e tempietti dedicati al Gauchito Gil. Sono veramente ovunque. Santo pagano, un poco divinitá e un poco leggenda, le cui immagini e raffigurazioni sono diffusissime in ogni angolo d`Argentina. E´ oggetto di assoluta devozione, soprattutto nello strato piú autentico ed umile della popolazione ed é inoltre elemento centrale della cultura popolare. Le sue origini si confondono tra la storia e la leggenda. Sembra si trattasse di tal Antonio Gil nativo della provincia di Corrientes. Un eroe della guerra contro il Paraguay vissuto a cavallo tra il 1830 e il 1870, appartenente all´esercito dei rossi (per questo motivo é sempre vestito di rosso e circondato da bandiere dello stesso colore). Venne imprigionato e condannato al morte come presunto disertore. Mentre era appeso per i piedi e a punto di essere sgozzato Gil pregó il sergente che lo stava esecutando di aspettare qualche minuto perché sapeva che sarebbe arrivata una grazia. Il sergente con noncuranza gli disse che oramai per lui era finita. Gil gli rispose che nel fondo lo sapeva ed aggiunse: “ …cuando saró morto e ti consegneranno la mia grazia ti diranno che tuo figlio sta morendo e siccome tu hai sparso il sangue di un innocente dovrai invocare il mio nome cosí intercederó davanti a Dio per salvare tuo figlio”. Al sergente venne consegnata, purtroppo in ritardo, la grazia insieme alla notizia riguardante le condizioni del figlio. Tutto ció che aveva previsto Gil era vero e pertanto il militare invocó il suo aiuto. Il figlio guarí miracolosamente. Grazie a questa storia il Gauchito Gil é venerato come un santo buono e misericordioso. Quando passate davanti ad uno dei suoi altarini salutatelo con un colpetto di clackson ed arriverete sempre sani, salvi ed in orario alla vostra meta.

Pietro Sorba

Ligure di San Fruttuoso, a Buenos Aires da quasi vent'anni, Pietro ha diretto un canale televisivo gastronomico che copre tutta l'America Latina, è diventato uno dei massimi esperti enogastronomici della regione; oggi è un giornalista specializzato e un consulente nel settore della ristorazione. In barba al curriculum se gli chiedi di che cosa va più fiero sicuramente ti dirà: la presidenza del Sampdoria Club di Buenos Aires.

Commenti

  1. Riccardo dice:

    Aggiungo un commento, perchè mi hanno sempre appassionato le storie di fede popolare.
    Chi passasse dallo stato di Corrientes può visitare il “santuario” del Gauchito a pochi chilometri da Mercedes. Non è una vera e propria chiesa, ma sono cappellette di cemento con immagini del santo e soprattutto migliaia di ex-voto offerti per grazie ricevute. Merita una deviazione.
    Mi spiegavano che per fare una richiesta al Gauchito è necessario fare offerte e sacrifici. Si crea un piccolo altare dove fare l’offerta (di solito cibo e bevande). Poi si deve ripetere la rogatoria a intervalli regolari (una volta al mese, una volta l’anno…) a seconda della importanza ed urgenza della richiesta. Ogni volta che si ritorna si appende un nuovo drappo rosso o una bandierina. Poi si continua finchè non si è esauditi.
    Il Gauchito è protettore anche dei viaggiatori, quindi non è strano vedere anche una striscia o un drappettino rossi su zaini o borse. Oppure immagini su autobus e camion.
    Si dice che il Gauchito fosse devoto di San La Morte, quindi spesso le due immagini sono accostate. Non ho mai trovato però persone che mi parlassero di questo San La Morte in dettaglio (sono sempre molto reticenti: come direbbe Brancaleone “Zitto! non facciamo nomi”), però ho saputo che è considerato il più potente dei santi popolari, anche se una richiesta a lui prevede sacrifici e rinuncie molto pesanti.
    Un altro santo popolare è la Defunta Correa, ma lascio ai tanos l’onere di parlarne.
    Ciao

  2. Attilio dice:

    é sempre bello avere un Santo a cui raccomandarci. La devozione fa parte del sentimento popolare,e la fede aiuta a vivere.
    Ben vengano i gaucho Gil ed i Robin Hood di tutto il mondo,di loro ce ne sarà sempre bisogno !
    Bene Pietro, un caro saluto.

  3. Marito ElTano dice:

    La defunta Correa. Lungo alcune strade della pampa sono stati innalzati altarini dedicati alla Defunta Correa. Una leggenda racconta la tragica morte di una donna. Vedendo che il marito non ritornava a casa, si mise alla sua ricerca. Con sé portò la bimba di pochi mesi. Essendosi dimenticata di portarsi dietro dell’acqua, camminando per giorni sotto il sole cocente,morì disidratata. Non così la bimba che, invece, sopravvisse attaccata al suo seno.

  4. marta dice:

    il gauchito è ovunque , ed è arrivato anche in casa nostra, sotto forma della classica immaginetta (tutti ne hanno uno in casa a baires, studenti compresi) , ora che mi raccontate così la storia pero’ sa un po di anatema…ehm a tratti ha un vago sapore di mofa…quasi quasi mo lo mando a farsi un giro al gauchito!

  5. tanoka dice:

    @ Riccardo, grazie per il contributo, davvero interessante. Della Difunta Correa abbiamo parlato qualche tempo fa http://www.largentina.org/2008/11/14/la-difunta-correa/

    @ Marta, no, no..nessuna mufa…sono anni che strombazzo il clacson al gauchito e la vista dei drappi rossi sulle lunghe e monotone strade argentine è un’iniezione di allegria. Viva i santi popolari!!

  6. Silvana dice:

    Y vivan los bandidos rurales… y el altar de Gilda en la ruta 14 (Entre Ríos)

  7. Attilio dice:

    Allora già che ci siamo,viva anche gli altarini fatti con bottiglie di plastica riempite d’acqua,che i camionisti erigono alla madonna loro prottetrice,lungo l’interminabile Ruta3 della Patagonia !

  8. Marito ElTano dice:

    Chicos !!!!!
    Sono andato su Ebay… mi sono comprato una statuina del Gauchito Gil… mi faccio l’altarino e gli chiedo di farmi tornare in Argentina !!!!
    jajajajaja soy loco :-)

  9. Sisi dice:

    Quando a Marzo abbiamo percorso la routa 40 abbiamo incontrato tantissimi altarini sia del Gaucho che della Defunta Correa. Se intorno agli altarini del primo c’erano sempre tanti drappi rossi, intorno a quelli della defunta Correa c’erano centinaia di bottigliette di plastica piene di acqua. Ecco mi permetto di allegarvi una foto di quest’ultima. Ciao e grazie per tutte le belle cose che scrivete sempre.

    http://www.flickr.com/photos/malubo/4496547513/in/set-72157623664111917/

  10. Marinera dice:

    Era il 1995, dopo le superiori; con un gruppo di ragazze, abbiamo continuato a fare il lavoro di “missione” con le suore della scuola; obbiettivo: portare genere di conforto nelle province dimenticate del nord, x questo raccoglievao soldi tutto l’anno e usavamo le nostre ferie/risparmi x il lungo viaggio.
    La corriera che ci portava fino al paesetto dimenticato da dio in mezzo alla provincia di Jujuy si fermò al Santuario del Gauchito Gil. Tutte sapevamo della forza della fede popolare e con rispetto guardavamo le offerte ecc. L’unica che non nascose il suo “disprezzo” per queste leggende stupide che “rovinavano la poca intraprendenza e ingannavano la gente x togliere soldi che sarebbe meglio usare in medicine”, è stata Agustina. In vano piu persone l’hanno rimproverata “stai zitta, col Gauchito Gil non si scherza, guarda che se lo prendi in giro lui fa dispetti…”.
    Morale: siamo arrivati a destino, l’unico zaino che mancava dalla corriera, inspiegabilmente, era quello di Agustina. Lei non si è ricreduta, ma x tutti era ovvio che era il risultato della mancanza di rispetto per chi ha fede nel Gauchito Gil.

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