Da quando finalmente ho trovato un appartamento dove fermarmi per più di qualche mese sono passata anche io a questa abitudine porteña: il sodero. Che sará mai? E’ un signore che una volta alla settimana mi consegna fin sulla porta di casa una cassa di soda (acqua con le bolle) in economiche, ecologiche e ricaricabili bottiglie di vetro, io compro quelle da un litro. Nel mio palazzo viene due volte alla settimana, suppongo che siamo molti che compriamo la soda da lui. La bottiglia è quella con il sifone che in Italia non si vede da parecchio tempo. In estate sono il massimo. Il rumore del sifone dal frigo inconfondibile. Ovviamente non manca una simpatica canzone, ah… el sodero de mi vida. Per non parlare poi di tutte le fantasie che possono scaturire all’immagine del prestante sodero; passarlo all’amica, trasferirsi e portarsi dietro il sodero, commentare l’ultimo nato del barrio e chi più ne ha… Praticamente la versione argentina della famosa pubblicità della diet coke.










Caro e vecchio soda,come ti rimpiango !
Vermuth e soda quando io ero ragazzo,in Italia erano il massimo ! Ma poi il leggendario soda è stato ucciso da quelle inflazionate acque minerali di dubbiosa provenienza.
In Argentina invece c’è pure il glorioso “sodero” che lo distribuisce a domicilio ! Evviva !
Ehh si Attilio, distribuisce soda e non solo, siccome il reparto lo fà al mattino e trovano delle casalinghe con tantas navidades y ninguna nochebuena…un buon servizio senz’altro.
Ah ,ma è proprio vero quello che dice Pedritodel1 ?
Ma allora il nostro sodero è anche un benefattore !