La settimana si apre con la tragica notizia del crollo di un edificio nel barrio Villa Urquiza. Una palestra che funzionava all’interno dell’edificio, scompare in pochi istanti, risucchiata nel pozzo creato da un’impresa costruttrice adiacente al palazzo. Tre giovani moriranno nel crollo altre 11 persone verranno tratte in salvo. Nel barrio di Villa Urquiza come in altri giovani quartieri c’è in atto una fabbricazione immobiliare selvaggia. Basta alzare gli occhi per vedere decine e decine di scheletri a più piani in costruzione. Edilizia dalla vita facile e agevolata che elude controlli e centinaia di denuncie da parte dei comitati cittadini che segnalano ogni giorno irregolarità e anomalie come questa. Un’altra tragedia sicuramente evitabile.
Lilita se va! Elisa Carriò, leader della Coalicion Civica integrante dell’ ACYS, rompe l’accordo con i suoi alleati politici. Un accordo che era nato poco più di un anno fa per contrastare il governo kirchnerista e che vedeva all’interno riunite tre correnti: quella dell’Unione Civica dei Radicali (di Ricardo Alfonsin) i socialisti (capitanati da Binner, governatore di Santa Fè e Giustiniani) e la Coalicion Civica della Carriò. Con una lettera d’addio lasciata ai suoi più vicini collaboratori la Carriò fa intendere di non voler far più parte della coalizione. “No estoy dispuesta a volver a transitar el fracaso estrepitoso de la Alianza fondata en la traicion electoral la corrupcion la impunidad y la responsabilidad”. All’indomani della notizia si è aperto un balletto di interpretazioni e letture più soft delle parole della Carriò. Lilita tornerà sui suoi passi?
Tutto è bene quel che finisce bene. Clima, mani e sorrisi distesi nell’incontro tra il presidente del Venezuela Chavez e il neo presidente colombiano Santos. Giovedì, nella città colombiana di Santa Marta, la stessa dove 180 anni fa moriva Simon Bolivar, i due presidenti sotto le ali protettrici del segretario del Union Sudamericana de Naciones, Nestor Kirchner, hanno fatto pace. Alla dichiarazione rilasciata da Santos: “No tengo enemigos ni a nivel nacional ni a livel internacional”, Nestor K. avrà tirato un sospiro di sollievo visto che da giorni lavorava alla cura dei dettagli dell’incontro tra i due leader. A Caracas si era riunito in settimana anche con Lula e insieme avevano cercato una strategia per far riavvicinare i due paesi.
Sport. Finalmente la telenovelas Riquelme è giunta alla sua ultima puntata. 5.000.000 di dollari: vale tanto la sua firma sul contratto che arriva dopo mesi di trattative e che lo vedrà indossare la camicetta del Boca per i prossimi 4 anni.











Mi sembra che la Carrió soffra di manie di protagonismo…Secondo il mio parere personale, se ne va dalla Coalición Cívica dato che, se rimanesse, dovrebbe condividere scelte,direzione politica e “potere” con UCR(Alfonsin) e altri.
Inoltre, non si capisce il suo atteggiamento. Da un lato mistifica in toto la politica dei K(spesso senza ragione e per il solo gusto di farlo); dall’altro, quando vi è una opportunità di fare una seria opposizione si allontana perchè perde di visibilità!!
Yo a Riquelme lo banco a full!! Pero Boca ha fatto una scelta più politica che sportiva…E’ presto per dirlo, ma i risultati delle prime 2 di campionato non sono incoraggianti…
ohi-ohi!
http://www.lanacion.com.ar/nota.asp?nota_id=1295178
altro che “bolsa de gatos”.