Perdersi in spiaggia in Argentina

Agosto in Italia è sinonimo di spiagge, almeno un giorno, almeno un fine settimana. Quando si va in spiaggia con i propri figli o figli di amici una delle prime preoccupazioni è “non perderli”.  La folla, i giochi, gli altri bambini, un brulicare peggiorato dal sole cocente. Io da piccola mi perdevo di proposito e andavo direttamente dal bagnino che mi dava un gelato e faceva un annuncio con il microfono. Mi piaceva un sacco. Mia madre ha scoperto il mio trucco immediatamente e quando mi veniva a riprendere era di solito molto arrabbiata. Se fossi cresciuta qui in Argentina forse mi sarebbe piaciuto ancora di più. Qui si va al mare a gennaio e febbraio. La costa argentina offre molteplici alternative interessanti e anche i nostri Tanoka e Fritz hanno raccontato.  Ovviamente anche qui in Argentina capita che un bambino/a si perdano in spiaggia, e che succede?  Mi hanno raccontato che il bambino/a in questione viene messo sulle spalle di un adulto e si inizia ad applaudire,  camminando nella spiaggia e formando una piccola carovana, finchè non si ritrovano i famigliari. Lo spiega anche l’attrice Adriana Aizemberg in una scena nel film “El abrazo partido” con una fantastica descrizione, tra l’altro, del famoso ‘grito ancestral’

Gabriella Toso

Nata a Monfalcone, come Paolo Rossi, dopo la laurea si è fatta adottare da Trieste. Viaggiatrice, psicologa di professione, milonguera sbarcata a BA per motivi di tango. Felice per ora del cambio. In Argentina dal novembre 2007.

Commenti

  1. Silvana dice:

    Sí, poi é un intrattenimento gratuito, stai lí al pedo… tomando mates e mangiando i churros… e guardando verso il mare… il bambino perso sulle spalle di qualcuno, la carovana che applaude e che ti invita applaudire cambiano un po’ il ritmo del pomeriggio “playero”… i bambino e famiglia si ritrovano… e se per caso succede davanti al tuo ombrellone ti godi una scena emozionante, drammatica e il piú delle volte divertente… soprattutto con la mamma incazzata e la gente che cerca di calmarla.

  2. gabriella dice:

    grazie silvana della testimonianza! abituata ad altri modalità questa a me assomiglia davvero ad una festa. la mamma incazzata è uguale alla mia però ;-)

  3. Soledad dice:

    ero specialista in perdermi, ero molto distratta vivendo così lontano dal mare, ogni volta che potevamo andarci cominciavo a guardare qualcosa e camminavo, camminavo….fino a quando non riconoscevo piu il mio ombrellone e scattava il pianto. Mia madre sempre si ricorda e racconta l’aneddoto che quando applaudivano si metteva in piedi perche sapeva che ero io!! eh, si, mi trovava lì sopra l’omone di turno, piena di lacrime…e con pochi sorrisi mi veniva incontro…

  4. Francesco dice:

    …ma non vogliamo evidenziare la bravura degli attori argentini??

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