Adios Scannapieco

Sabato passeggiavo su Cordoba, mi scorrevano le vetrine sotto gli occhi, e come per uno strano automatismo lo stomaco ha fatto due più due ed ha detto ‘ho proprio voglia un gelato di Scannapieco’.

Scannapieco è la prima gelateria argentina in cui mi sono imbattuto al mio arrivo a Buenos Aires, poi ho scoperto essere in qualche modo un punto di riferimento per tutti i ‘nuovi’ italiani in capital. Sarà stato per la lunga storia, per i banconi che sapevano un po’ di vecchio un po’ di antico, per l’insegna dei gelati fatta con le letterine removibili dei vecchi film, o semplicemente per i vecchetti vestiti di bianco che sembravano essere stati imbalsamati ai tempi d’oro, ma in quella gelateria c’era qualcosa di magico.

Dico c’era perchè il mio stomaco ha dovuto ripiegare quando ha visto la saracinesca tirata giù ed un bel cartello vendesi al posto dei vari gusti.Ebbene si dopo 72 anni di onorato servizio, come recita il sito già cannibalizzato, Scannapieco ha chiuso.

Non ho trovato traccia nè delle ragioni (suppongo la concorrenza soprattutto in quella zona sia state pressante), nè del futuro dei simpatici gelatai che mi piace pensare finalmente di ritorno ad amalfi.

Delfo

Napoletano classe 76 si è trasferito dalle pendici del Vesuvio (in realtà viveva a Roma già da un po') a Baires per un'esperienza di lavoro di un paio d'anni. Si è portato i panini da casa e appena arrivato ha seminato napoletanità. Gira in bici nonostante tutto e tutti, adora il locro e mira ad imporre l'uso della crema gialla al posto del dulce de leche nella pasticceria porteña.

Commenti

  1. Pietro dice:

    Se cosi fosse un vero peccato. Un altro pezzo di archeologia gastronomica della cittá che se ne vá. Speriamo che abbiano chiuso per dare una mano di bianco…

  2. Marinera dice:

    se me cae una làgrima Delfo… iba siempre a Scannapieco con mis papàs… :(

  3. Attilio dice:

    Ah ! I vecchi gelatai che mentre la macchina lo frullava,estraevano il gelato dal cilindro di ferro con la paletta di legno !!!!!!!
    Tanto di cappello!!

  4. patricia dice:

    Bisognerebbe farglielo sapere ai figli dei gelatai veneti, quelli che andarono in Germania dal bellunese, i zoldani.sono i più esperti. Ci sarà qualcuno tra loro che vuole rilevare la gelateria? la pallina di gelato in Argentina costa 1 euro, il profitto è assicurato.

  5. Argentano dice:

    Sbaglio o hanno riaperto? Il sito funziona, stesso nome ma luogo diverso. Forse nuova gestione?

Lascia un commento

*