Questa è una delle bibite preferite di mia figlia. Il nome è la sigla di Alimento-di-Soia: i marketinari sono capaci di fantasie barocche. Ingredienti: acqua zuccheri succo d’arancia e, sì, semi di soia. Soia RR, geneticamente modificata (lamenti, trascinío di catene, ululati in lontananza). A occhio, una quindicina di grammi per litro. Altrove per molto meno arrivano gli anti-fidenato vestiti da marziani e fanno evacuare la zona. E noi lo diamo da bere ai bambini.
Sugli OGM l’Argentina non si è mai tirata indietro. Al contrario, ci si è buttata a pesce negli anni 90, quando la tecnologia è uscita sul mercato – l’autorizzazione ufficiale alla coltivazione è del 1996. E insomma, la cosa ha funzionato. Da 5 milioni di ettari nel 1992, a 10 nel 2000, fino a diciotto milioni di ettari di sola soia seminati quest’anno.
Sono 180.000 km quadrati, due terzi d’Italia, tutto il nord e il centro tranne l’Abruzzo. Agricoltori entusiasti, proprietari della terra anche, e il governo di certo insoddisfatto non è – la proiezione delle entrate per il 2010 è di 6300 milioni di dollari in prelievi all’export.
Dal lato critico, argomenti troppo radicali per avere seguito di massa: la critica al modello agroesportatore, i problemi di inquinamento – in un paese troppo grande, troppo sparso e troppo impegnato a mettere insieme il pranzo con la cena per pensare a questi lussi – la biodiversità. E anche il complotto internazionale finalizzato al genocidio, che ci sta sempre bene. La transgenicità? in modo molto marginale, e di sponda. Ci mollano le cose che gli europei non vogliono, roba così. Ma gli europei sono lontani, e in fondo la soia va quasi tutta a mangimi, quasi tutta all’estero – anche da quelli che non la vogliono - e di mais si parla poco.
Le cose sono un po’ cambiate dopo il conflitto fra il governo e il campo del 2007.
La soia è diventata icona dei produttori che non vogliono pagare le tasse – un partito dell’odio nostrano, diciamo – e le critiche dei radicali si sono diffuse oltre il circolo. La soia funziona – nel senso tecnico-economico – troppo bene, anche in zone che finora erano semi- o marginali, e si espande, e ne fanno le spese l’allevamento, i pochi boschi rimasti, e i piccoli coltivatori/allevatori che subiscono la pressione dell’ improvviso aumento di valore della terra che lavorano. E poi ci sono i prodotti chimici e gli applicatori poco scrupolosi. Tutti problemi che erano già sotto gli occhi di tutti – a volerli vedere - ma che il mostruoso legume ha amplificato e portato all’attenzione generale, e per cui, soprattutto, ha indicato un gruppo di untori.










Ciao, sono il tipo del complotto internazionale, volevo solo chiarire che noi non siamo per il genocidio ma per il profitto cieco, se poi qualcuno ci rimette le penne, non é colpa nostra.
La domanda é: adesso che hai scoperto tutte ste cose (magari giá le sapevi prima) continui a permettere che tua figlia beva tale porcheria?
ah no, genocidio o niente. se sei così moderato quelli del complotto non ti prenderanno mai con loro. :)
permetterai le stesse cose anche tu, non ti preoccupare. piuttosto, la corrente che uso per risponderti deve venire da una centrale nucleare… nella grotta di Assisi da cui scrivi invece avete risolto tutto no? ;)
fratello,
noi della combriccola di Assisi andiamo ad energia solare, stiamo anche lavorando ad un sistema elettroumanomeccanico alimentato a fagioli , ma tralascio qui i dettagli dell’architettura.
Il mio non é un giudizio morale, ognuno é libero di prendere le decisioni che vuole, basta informarsi ed esserne coscienti.
Nei viaggi in macchina per il paese risulta evidente l’invasione della piantina in questione, che ormai seminano anche nei fossi, sul battistrada, ovunque. E qui vorrei farle una domanda, dottore….ma il crollo della “produzione” di carne bovina è in qualche modo legato all’esplosione della soia? Non è che le povere vacche non hanno piú spazio, il terreno ha adesso un valore pazzesco per lasciarle a mangiucchiare e le riunchiudono nei feedslot? Chiedo.
Personalmente la cosa che mi molesta di più è che tutto in Argentina o quasi, è i mano alle multinazionali dell’alimentazione. Le uniche marche disponibili sono Nestlè, Kraft, Danone…e nessuno investe sulla qualità del cibo. In questo l’Europa è lontassima ( e colpevole!)
eh sì caro commendatore, sui bovini mi sa che ha ragione lei, anche se non ho sotto mano i numeri. e anche sull’invasione della piantina… non avevo mai visto, no, non avevo mai _immaginato_ i cartelli che dicono “proibito seminare senza autorizzazione” lungo la strada (in particolare, li ho visti dalle parti di gral. villegas)
francesco, sono d’accordo con te.. ma che dovrebbe fare l’europa?
UUUUUUUffffffff……… che spavento, ,subito mi sono preoccupato perchè la beviamo quotidianamente sia io che mia moglie, poi peró mi sono tranquillizzato: noi la prendiamo “light”…:)
la “colpevolezza” dell’Europa a cui faccio riferimento è di aver “mangiato” l’economia Argentina. Detto cio’ mi piacerebbe sapere il pensiero di Pietro, che da gastronomo forse dovrebbe sentire più di noi la mancanza di alimenti di qualità. Da quando vivo a Buenos Aires ( 2 anni circa) mi chiedo come sia possibile che nessun argentino investa nel settore alimentare… non potrebbe essere uno sviluppo possibile dell’economia argentina così come lo è per molti paesi e in modo particolare l’Italia?
bhe la light oltre alla soia transgenica, di cui non si conoscono gli effetti a lungo termine sulla salute umana, contiene aspartame, di cui si sono dimostrati gli effetti cancerogeni…..
danone, kraft, nestlé, cocacola, piú che mangiare l’economia argentina direi ci hanno defecato sopra.
Mi sono posto anche io la domanda su investimenti e settore alimentare: il dato di fatto é che al giorno oggi l’argentina esporta carne e soia, ma anche pesce (che tanto qui nessuno lo mangia), bisognerebbe prima di tutto investire nei processi produttivi, magari dimenticando le nefandezze industriali commesse dal ‘primo’ mondo, ma soprattutto cominciare a produrre per se stessi.
L’economia é un’invenzione
beh…allora Delfo apriamola noi una fabrichetta di biscotti o di latticini (quanto mi manca la mozzarella, diciamolo…) :)
jejeje, si finisce sempre a tarallucci e vino, o meglio alla saudade dei tarallucci buoni e del vino buono.
Ieri parlavo con mia suocera del fatto che qui il prosciutto cotto non ha nessun sapore. Non è che sia cattivo è che è la NADA piú assoluta, è come mettere in bocca il nulla piú assoluto. Viene da chiedersi, ma che percentuale di maiale c’è in quei cubi rettangolari che vendono da queste parti? Dottor fritz, lei che sa tutte le percentuali, mi dica lei…
Lo so, non centra nulla con la soia e con gli ogm, ma mi son fatto contagiare dalle cattive compagnie..
Sai Tanoka che non sono daccordo a me piace molto di più il cotto argentino…sarò strano io…
io del cotto buono l’ho trovato (senza polifosfati ovviamente) e devo dire che anche il crudo, non sará quello dolce di parma, ma si fa mangiare volentieri.
Francesco, il problema qui é chi mi sembra che la offerta manca perché di base manca la domanda.Io ancora non riesco a credere al fatto che manco a pagarlo oro nelle boutique del gusto si possa trovare del parmiggiano italiano.
Per quanto riguarda i biscotti adoro il concetto di panaderia di barrio, quella vicino casa mia fa i biscotti tutti i fine settimana, li conpri freschi, ti durano una settimana e costano meno di quelli confezionati.
E’ pur vero che l’argentino medio, come l’italiano, é esterofilo e facile vittima dell’appeal industriale, ovvero meglio l’alfajor con i grassi idrogenati sparato nella pubblicitá in televisione che quello organico fatto dai freakkettoni in fondo alla cuadra, ma questa é una via che non mi va di perseguire.
il parmiggiano lo trovi da Valenti patio bullrich…
Sulla panaderia sono daccordo con te.
Ti ho scritto biscotti ma avrei potuto scrivere tonno, fagioli, cozze o qualsiasi altra cosa… era solo un gioco. Non ho la plata per mettere su una fabrichetta…
…dimenticavo il parmiggiano che trovi da Valenti è quello non con lunga stagionatura, non è il miglior parmiggiano ovvio ma costa come quello delle vacche rosse in Italia.
tieniti forte… il parmiggiano di Valenti é argentino….
Io ti dico: facciamo il chinotto!
no no, originale italiano, almeno quello del bullrich!
Il chinotto mi sembra una buona idea…!
Tanoka,il gusto del prosciutto cotto a parte la qualità del maiale,dipende se è ricavato dalla spalla(spalla cotta) o dalla coscia.
Beh, la coscia è sottinteso che è sempre la migliore !
ancora non capisco gli italiani in argentina, non fatte altro che criticare tutto e di tutto ,perchè non tornate al vostro paese???? vi fa comodo l’argentina!!!!! ‘ allora basta!!!!!! parlate di cose serie e non delle solo stupidaggine!!!!!!!!!!!!
Ciao Ester, io critico di tutto e di tutti anche in italia, la critica spesso e volentieri cerca di essere costruttiva e non puro pettegolezzo.
Nel caso specifico credo che se in italia solo adesso si comincia a sensibilizzarsi su temi come il transgenico e la qualità del cibo che mangiamo (fritz fa ovviamente eccezione), qui in argentina ne manca ancora di tempo.
In generale mi pare il sudamerica sia condannato come in un girone dantesco a ripetere gli stessi errori già fatti in precedenza dal ‘primo mondo’ piùttosto che imparare dai suoi sbagli per evolversi in una forma migliore.
Cara Marta oramai il mondo e uguale per tutti non c’e america, sudamerica, ne europa, non sarà la nuova generazione a cambiare il prossimo, sarà sempre peggio per tutti i bla bla sono cose vecchie siamo stanchi di sentire la misma musica.Un abbraccio
il tuo è un approccio molto italiano ai problemi del mondo, dovresti essere un po’ più argentina :)
abrazo
Ester, critichiamo l’argentina, l’italia, la cina…senza per questo dover cambiare paese per farlo.
Lo facciamo sempre con rispetto e con tolleranza, ti chiedo per favore di fare lo stesso.
infatti, martona… fritz sul transgenico è sensibile, ma al rovescio. ;)
ho mia nipotina aergica ad ogni derivato del latte vacino,credetelo si alimenta con il latte di soya e ha ottimi risultati
Marta rimango sempre nativa argentina,però devo dirte che sono 47 anni che vivo in italia,conta 47+19= quasi 67,pensa come devo pensare?
Articolo sulla soia:
http://www.medicinenon.it/soia.htm
Tanoka, noi due non ci incontriamo ,io ho sempre portato rispetto sia per l’italia come per la mia terra di nascita,sia nella cattiva e nella buona, quello che non accetto da te ed altri sono i commenti che fatte sull’argentina hai scelto di stare li, non sono io ad impedirtelo pero sei tu il primo a non raccontarla giusta,riccordati l’argentino e troppo buono e ama gli ITALIANI, perchè Argentina es ITALIA, non ho offeso nessuno, non capisco il tuo atteggiamento verso di me,certe critiche sulla mia terra mi fanno male, goditela cuanto io non l’fatto,commentanto il negativo e positivo gioie e dolori Ti saluto
Ester, è vero, io e te non ci troviamo, ma questo non è importante…ognuno ha le sue idee, spesso diverse, è il sale della vita. Non ti chiedo di essere d’accordo con tutto, ci mancherebbe. Peró ti chiedo un po’ di pazienza e di tolleranza. Non è bello che tu ci dica di tornare al nostro paese se critichiamo qualcosa dell’argentina. Per il fatto di aver scelto di stare qui non siamo obbligati ad accettare tutto? Anche tu, che vivi in italia, sei liberissima di criticarla, no?
Magari hai voglia di leggerti quello che abbiamo scritto qua http://www.largentina.org/policy/
Rispettiamo l’argentina e gli argentini. Pensa che io ne ho persino due in casa!! :-))
Hai sollevato un bel vespaio…