Sport argentini: il Turismo Carretera

Foto di deportearg.com.ar

Per gli italiani che sanno poco o nulla della cultura argentina ci sono aspetti insospettabili delle passioni locali. Un esempio classico è il fatto che gli argentini siano rockeros e siano una delle patrie del rock sudamericano. Un altro caso da manuale è che gli argentini sono amanti dei motori o, come dicono loro, sono muy fierreros. Una fiammante auto rossa che sputa lingue di fuoco è l’espressione iconografica della potenza automobilistica alla stato puro e in Argentina la passione per le corse automobilistiche è fortissima. Ma le spettacolari fiammate sono emesse da bolidi molto lontano dalle monoposto della Formula 1 o dalle rosse di Maranello.

La principale competizione argentina a livello automobilistico è infatti denominata Turismo Carretera. Il più antico campionato di Stock Cars del mondo. Le stock cars, auto di serie, sono  vetture prodotte per la vendita al pubblico in un numero non inferiore alle 2500 unità annue. Queste devono inoltre essere omologate per almeno quattro posti e non avere una cilindrata superiore ai 2000cm³.

Vietato l’uso di materiali speciali, sistemi d’assistenza alla guida e altri ammennicoli ingegneristici. Insomma, sono auto di grossa cilindrata che si trovano in vendita normalmente al concessionario di fiducia. Proprio a questo si deve il successo della competizione: il fatto di vedere trionfare auto che, storicamente, sono tra le più vendute d’Argentina e che hanno percorso el país a lo largo y a lo ancho. Stiamo parlando di bolidi come la Gran Torino, la “scellerata” Ford Falcon, la Dodge Polara, Chevy Coupé e le più recenti Ford Focus, Renault Megane, Honda Civic e Peugeot 307.

Il campionato, suddiviso in categorie, si svolge in diversi circuiti disseminati per tutto il Paese. Dalle capitali Buenos Aires, San Luis, Mendoza, San Juan, alle città più piccole come Rio Cuarto, Olavarría, La Banda, Balcarce etc. L’atmosfera di festa paesana delle origini, quando il TC si correva su strade locali che venivano chiuse per l’occasione, non si è smarrita. Il tipico odore d’asfalto caldo, benzina e, immancabilmente, chorizos, le grida delle famigliole in festa e il fascino delle Chicas del TC, ne fa uno degli eventi sportivi di maggior richiamo.

La foto è di Rudylandia22

Lontana dal volume di denaro generato dalla NASCAR americana, questa gara automobilistica racchiude lo spirito casereccio delle mondo delle corse argentino, dove le auto usate tutti i giorni diventano protagoniste di sfide emozionanti. Come diceva Fangio: “Son carreras de coches, no de hombres”

Nikola

Bergamasco trentenne appena sbarcato a Buenos Aires. Dopo l'esperienza londinese ha deciso di seguire gli occhi verdi della sua ragazza ed iniziare questo nuovo capitolo della sua vita da emigrante. Appassionato alla follia di calcio, polenta e storia è pronto per affrontare la vita argentina con lo spirito da mulo degli alpini.

Commenti

  1. Nikola ,prova a documentarti sulle corse come la Panamericana del Sudamerica che i piloti argentini disputavano per giorni di seguito negli anni 1950,attraverso lande selvagge e passi andini con auto di serie che i piloti preparavano essi stessi truccando i motori e tenendo fermi per sicurezza i cofani con delle cinghie di cuoio perchè non si aprissero quando percorrevano sobbalzando strade impossibili. Di quei leggendari,coraggiosi e pazzi piloti, veri idoli dell’Argentina quand’ero ragazzo,ti posso fare alcuni nomi come: i fratelli Juàn e Oscàr Gàlvez e Froilàn Gonzàlez.
    Ciao

Lascia un commento

*