Bignami Argento – settimana dal 29 agosto al 4 settembre 2011

- L’Indec, l’istituto naz.le di statistica, ha reso noti alcuni dei dati del censimento 2010. Siamo poco piú di quaranta milioni, e l’aumento della popolazione, del 10,6% rispetto al 2001, è simile a quello del decennio precedente. Per non mettere troppa carne al fuoco, lasciamo ad un prossimo post un piccolo approfondimento dei dati. Per oggi, come curiosità, diciamo che noi nati in Italia siamo 147.500, piú del 70% dei quali ultra-sessantacinquenni.

- Le esportazioni argentine hanno raggiunto nel primo semestre di quest’anno il valore di 39 miliardi di dollari, e si prevede quindi che possano superare gli 80 miliardi per la fine dell’anno. Per avere un’idea comparativa, circa un sesto dell’export italiano, e un valore simile a quello di Portogallo ed Israele. L’altra buona notizia è che aumenta la proporzione delle manifatture di origine agricolo e industriale rispetto alle commodities. Fin qui il roseo panorama del ministero degli esteri. Nel primo dei due articoli di questa pagina invece trovate una discussione un po’ piú fredda sulla concentrazione delle esportazioni – 68% in sole tre province (Buenos Aires, ovvio, poi Santa fe e Córdoba) – e sulla quasi totale dipendenza di altre (San Juan, Catamarca) dall’attività mineraria o agricola.

- Puntuale come la morte, è arrivata a Córdoba la stagione degli incendi. Mesi di siccità, l’arrivo del caldo e i forti venti del cambio di stagione si uniscono anche quest’anno per far passare pessimi quarti d’ora alla gente delle Sierras Chicas e di Punilla, a nord e ovest della città. In questi giorni un megaincendio con un fronte di 50 km sta tenendo impegnati i pompieri fra Cosquín e La Cumbre.

- Il fenomeno musicale dell’anno (anzi, dell’anno prossimo) è un ragazzino inglese, tale Roger Waters. La prevendita per la versione dal vivo di The Wall, che verrà a portare nello stadio del River Plate a marzo 2012, va così bene che di esaurito in esaurito ogni due giorni si aggiunge una nuova data. Dalle due iniziali siamo arrivati a sette e si parla di un’ottava. Prezzi da 180 a 2400 pesitos, per circa 45.000 spettatori a serata. Abbiamo quindi circa 300.000 persone che hanno già un programma per marzo prossimo. Is there anybody out there? La Signora Fritz dice che uno dei motivi è la coincidenza dell’uscita del film in Argentina con il ritorno della democrazia, e tutti i ricordi antiautoritari e antimilitaristi associati. Ne discutono con meno profondità due redattori della Voz qui. Il secondo è pro-Gilmour (…esiste gente così?) quindi possiamo anche saltarlo.

- Juan Monaco è ad oggi l’unico superstite del gruppetto argentino di singolo agli US Open di tennis. Affronterà Roger Federer negli ottavi. David Nalbandian e Juan Martín Del Potro sono stati eliminati ai sedicesimi rispettivamente da Nadal e Simon. Gisela Dulko si è fermata al secondo turno del torneo femminile.
Jennifer Dahlgren è stata la terza atleta nella storia ad entrare in finale in un mondiale di atletica, classificandosi nel lancio del martello. Purtroppo in finale non ha ripetuto il 73.20 delle qualificazioni, che l’avrebbe avvicinata al podio, ed è arrivata “solo” decima con 69.72 metri.

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

Commenti

  1. Tanoka dice:

    “Ne discutono con meno profondità due redattori della Voz ” jajajaja, capo!

  2. andru dice:

    e candela? manca l’epopea di candela …

  3. andru dice:

    aggiungo anche l’elemento piu’ bizzarro della settimana … articolo del NY times in cui si dice che gli stati uniti dovrebbero imparare dall’Argentina come si faccia politica economica …. http://www.nytimes.com/2011/09/02/opinion/argentinas-turnaround-tango.html

  4. fritz dice:

    Andru, riguardo all’epopea… “I would prefer not to”. So che sei d’accordo con me.

    Sull’articolo di ian mount, hai fatto benissimo a ricordarcelo e a mettere il link. A te tutto sto polverone non sembra spropositato?

    • andru dice:

      su candela, che riposi in pace. non avevo visto il precedente post e mi pareva che semplicemente mancasse. errore mio.

      sul fatto che europa e stati uniti dovrebbero ripianificare il loro modello economico ed in qualche forma guardare a quello che succede in un po’ di zone del mondo, tra cui sudamerica (piu’ brasile che argentina … maaanche argentina), e’ una cosa che dico da un po’.

      sai che non sono esattamente K :) … ma come italiano invidio il fatto che in questo paese ci sia una visione ed un punto di vista sul futuro, posso non condividerlo ma c’e’. l’italia (e l’europa e gli US) navigano nel buio incastrati in un sistema prettamente finanziario che li sta ammazzando. d’altronde, finche’ il valore dei derivati e’ pari a 17 volte il PIL mondiale, il gioco lo fanno piu’ le banche d’affari che gli stati. e l’argentina, per scelta o per eventi del passato, e’ fuori da questa morsa. non a caso cresce al 6%

  5. fritz dice:

    dal derby K-antiK mi tengo lontano volentieri, già ci sono abbastanza crociati in giro… ;)

    credo tu abbia ragione, anche se non mi sento di dar ricette, e ho una mezza idea che l’esperienza argentina non sia replicabile. certo che se l’alternativa sono le ricette deflazioniste… sulla visione di futuro, quoto. ma lì non è solo questione di governi, mi pare di vedere una tendenza piuttosto generale al navel-gazing e all’autoflagellazione. no?

    saluti!

Lascia un commento

*