Radici

foto: direttanews.it

Da una marca con quel cognome da melodramma anni 50 non ci si poteva aspettare di meno. L’ultima pubblicità televisiva della pasta Matarazzo è un inno all’italianità. Una famiglia argentina sparsa per il mondo decide di riunirsi a metà strada, in Marocco. Partono con la pasta in valigia come Alberto Sordi e tutti noi figli suoi, discutono col tassinaro, padroneggiano la lingua come Totò e Peppino e finalmente si riuniscono a tavola, davanti agli spaghetti al pomodoro. Una strabiliante vittoria culturale per il nostro Bel Paese, e il sollievo di tornare ad essere punto di riferimento e direi faro di civiltà per qualcosa che non sia l’agghiacciante nostalgia sessuale del vecchierello nostro. Se famo du’ spaghi? Vedere per credere.


Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

Commenti

  1. Bravo Fritz hai colto il segno con questo bellissimo e sopratutto ottimistico video pubblicitario che mette tutti d’accordo. Basta odio ! Una spaghettata è il miglior messaggio di pace che noi italiani possiamo lanciare a tutti i popoli del mondo . Altro che partecipare a delle guerre !

  2. E poi i matarazzo non sono cosí male… adesso tutti i tanos dell’Argentina mi prendono a botte… ja ja

  3. Grazie Fritz! C’era qualcosa in questa pubblicità che mi piaceva e non riuscivo a capire cos’era!

    E viva i due spaghi! Così, incoscientemente, a chiunque venga a casa mia, dico di hacernos unos fideos, e anche se molti mi guardano stralunati, l’idea attecchisce!

    Venendo ai Matarazzo: sono discreti come pasta da tutti i giorni, considerando che la Voiello/De Cecco/Garofalo sta a non meno di 40 pesos al kilo (id est: me la faccio portare dall’Italia o la compro rarissime volte) e che pure la don Vicente non è regalata. Consiglio: cuocerla 1/2 minuti meno di quanto dica sulla confezione, se no si smoscia veramente troppo.

  4. pedritodel1 dice:

    Evvivano gli spaghetti!!, il mio gusto personale abbinati allo scoglio o vongole in prima linea, casomai colpisca ancora sta crisi, mi accontento all’aglio, olio e peperoncino.

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