Bignami Argento – settimana dal 13 al 19 febbraio 2012

fonte: wikimedia.org

- Notizie imprescindibili dall’Argentina, questa settimana, roba da fare i salti. La prima cosa bella è stata l’aumento improvviso delle remunerazioni dei parlamentari. Proprio improvviso no, se ne sapeva giá da fine anno… diciamo consistente, nel senso che gli “stipendi” dei rappresentanti sono aumentati attorno al 100%, da circa 15 a 30.000 pesos mensili. Qui ci sono gli statini di Victoria Donda, una dei pochi (per contarli avanza una mano) che si sono dichiarati contrari all’aumento. Questo è di prima della cura, e questo è il nuovo. Sono tanti 30mila? Probabilmente sia nell’Esecutivo sia in Magistratura si pagano quelle cifre o di più, quindi non sembrerebbe una cosa proprio iniqua. Certo che fa impressione l’entità dell’aumento, che poi arriva giusto nel momento in cui i sindacati degli insegnanti sono impegnati in una dura trattativa per quattro baiocchi in più sui loro stipendi non esattamente principeschi – e non si sa se la settimana prossima l’anno scolastico inizierà regolarmente.

- Continua il tira-e-molla petrolifero con la YPF-Repsol. Un giorno si dice che il governo non ha intenzione di ri-nazionalizzare l’impresa, il giorno dopo non si sa più tanto bene, ma ad ogni modo quel che si vuole è che la produzione nazionale aumenti, e che si investa in esplorazione e sfruttamento di nuovi giacimenti, visto che importiamo energia per più di un miliardo e mezzo di dollari. Certo che comunque vadano le cose non avremo risultati per la settimana prossima.

- Si dice che il vicepresidente Boudou, atraverso un prestanome, si sia comprato un’impresa grafica, l’unica tecnicamente in grado di stampare moneta oltre all’apposito stabilimento nazionale. Dev’essere uno dei tipi di denuncia più difficili da dimostrare al mondo. Insomma, ci si crede o no per atto di fede.

- Il settimanale spagnolo Cambio16 ha pubblicato una lunga intervista all’ex generale Videla, insomma, quello del ’76, e per un paio di giorni tutti a (ri)parlare di Videla, e le cose che dice, e perché lo fanno parlare. In effetti l’intervista non è proprio di quelle incisive ed incalzanti, il giornalista gli ha detto “mi parli di un argomento a piacere”, e quell’altro è partito da solo. Che ha detto? Boh, niente di nuovo, che il golpe era necessario, che la società lo richiedeva, che c’era una guerra e che forse ci sono stati degli eccessi. Ah sì, ha detto che “abbiamo sbagliato ad accettare sto termine desaparecido, e ancora paghiamo l’errore”. Non ho capito se il problema era la parola in sé – se ti porti via le gente di notte e la nascondi per 35 anni che altra parola vuoi usare? – o se voleva dire che bisognava ammazzarli tutti in piazza. Poi ha detto “avevamo un bel raaporto cordiale e sincero con la Chiesa” e ha concluso con “nessuno ci ha dato addosso come i Kirchner”. Vorrà diventare addetto stampa del governo?

- Sempre nell’ambito del progetto “usiamo i soldi pubblici per abbattere Clarín”, ci siamo comprati i diritti di trasmissione del TC, il Turismo Carretera, togliendoli appunto al canale sportivo del famigerato Gruppo. In realtà il TC è la categoria automobilistica più popolare, non è come comprare il salto con l’asta… quindi i famosi due piccioni con una fava. Si parla di una spesa minima di 100 milioni di pesos/anno per 4 anni.

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

Commenti

  1. Valeria soledad dice:

    ma quanto mi piace questa foto stile apocalypse now!!!!
    ma l’aumento dello stipendio dei parlamentari e direttamente proporzionale alla mancanza di subsidios?? di semplice comprensione: parlamentare ricco=vive in barrio di ricchi= tolti i subsidi=mi aumento lo stipedio.
    dici che sono troppo cattiva a vederla così?

    videla mi ricorda il caro amico silvietto che da contro ai magistrati per fare semplicemente il loro lavoro….

    più vivo qui e più mi rendo conto di quanto tutto il mondo è paese.

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