Di cosa parliamo quando parliamo di tasse

criterioonline.com

 

Da queste parti siamo in pieno rebelot per lo sciopero – prima minacciato poi dichiarato poi rinviato – dei camionisti. Questi ancora stavano scalando le marce e già titoli catastrofici sui giornali: desabastecimiento! (no, in realtà stavano bloccando l’uscita dalle raffinerie, ma lo stesso era un po’ presto perché si fermasse il paese).

 

Ma perché scioperano? Beh, per motivi sindacali e politici. Il leader della Confederazione Generale, Hugo Moyano (ex segretario dei camionisti) non ha mai negato di avere ambizioni governative (come quella volta che disse a Cristina “sarebbe ora che un lavoratore fosse presidente”) e suo figlio Pablo (attuale segretario dei camionisti, per una di quelle coincidenze dinastiche) gli dà una mano a sfidare i suoi ormai ex-alleati. A parte questo, le ragioni più strettamente sindacali dello sciopero sono il rinnovo del contratto (chiedevano un aumento del 30%, hanno ottenuto un 25% diviso in tappe) e il famigerato Impuesto a las Ganancias, così, maiuscolo, l’Imposta sul Reddito, il babau dei lavoratori dipendenti.

 

Questo argomento è davvero una ferita aperta: anche chi difende la tassa prima si sente in dovere di darne una giustificazione filosofica, e poi riconosce che il minimo non imponibile andrebbe alzato.

 

Per capire di quanti soldi si tratta, attualmente solo il 17% dei lavoratori dipendenti registrati è toccato dal pagamento dell’imposta sul reddito, tutti gi altri sono esenti. E quanto pagano, quelli che pagano? Un lavoratore celibe che prende il doppio dello stipendio medio, cioè 10.000 pesos, paga circa il 7% annuale sul netto. Con due figli a carico, l’imposta scende a quasi il 4%. Qui trovate un simulatore per divertirvi a fare il calcolo.
 

Ecco, questo è il livello di tassazione su cui il paese si interroga. Poi a tavola, io sono il liberale e loro so’ tutti socialisti. Mercoledì prossimo, sciopero generale indetto dalla CGT.

 

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

Commenti

  1. 7.% annuale?

    Quello lo prendono in due mesi

  2. Attilio dice:

    Senti Fritz ,fammi un favore :
    si può sapere pressapoco qual’è il salario medio d’un operaio argentino o lo stipendio d’un impiegato ?

  3. Attilio…

    Tutto dipende….
    Un laureato in Informatica Junior …prende 6500-7000 $AR = 1130 – 1170 Euros.
    Poi un Senior in Informatica ne prende 9000$AR = 1560 euros.

    Un operario no ho idea quanto ne prende…

  4. Attilio dice:

    Ma allora amici i salari e stipendi sono pressapoco come i nostri.
    Solo che qui in Italia col caro vita che c’è ,ci si pulisce appena il lato B !

    • Attilio, mi piacerebbe un sacco capire come sono i prezzi adesso in Italia.
      Per essempio:
      - 1litro latte
      - 1litro latte (di quelli di durata lunga)
      - kilo di burro
      - frute
      - verdure
      - transporti
      - benzina

      ???

      • Attilio dice:

        Caro Fran, sarebbe troppo lungo elencare prodotti e situazioni, ma ti assicuro che LA SITUAZIONE SI STA FACENDO CRITICA . La disoccupazione cresce e con le bollette e tasse che si pagano ,un lavoratore dipendente non ce la fa pIù .
        L’Europa è con la venuta dell’euro è diventata troppo cara ed il bilancio delle famiglie normali è fortemente in crisi . I servizi sono carissimi e le bollette che arrivano a raffica ti tramortiscono .
        Occhio a non venire da queste parti se non si dispone d’un buon gruzzolo ! Altro che litro di latte !!

        • Attilio, ho visuto a vicenza e qualche meseto a Parma (Pagggma come dicono i cittadini ) .

          Lavoravo come tecnico in una ditta di vending, e ne predevo 900 Euro.
          So bene che giá non era mica facile soprevivere (la mia era una situazione particolare, avevo apartamento e machina free)

          Vedevo giá tantissimi ragazzi italiani di 30…35…anni che non riuscivano ad andare via di casa di suoi…. Incredibile.

          Almeno qui ce la fai a pagare un affito e sopravivere…

          Ad Ottobre tornero (viaggio nozze) per turismo ed a salutare degli amici ….
          Spero di non spendere troppo :P

      • Raffaella dice:

        1 l di latte fresco € 1,64
        1 l di latte a lunga conservazione € 1,05
        1 kg di burro € 10/12
        albicocche e pesche € 3,98 al kg
        kiwi € 2,49 al kg
        ananas € 1,20 al kg
        lattuga € 1,75 al kg
        peperoni € 2,79 al kg
        pomodori cuore di bue € 1,99 al kg
        benzina 1,823 euro al litro
        biglietto autobus € 1,50 durata 90 minuti

        I prezzi degli alimenti sono quelli odierni riferiti ad un supermercato Conad di Sanremo, città nella quale io vivo e che è molto cara.

  5. Gioco con i dati di due mesi fa in Italia e aggiungo la mia esperienza in questo senso. Qui in argentina, e in particolare a buenos aires, funziona che esistono per lo meno tre forme di consumo differenti. C’è la grande distribuzione. C’è il chino. Ci sono i mercati di quartiere o rionali. Ora il relativismo qui va applicato come stile di vita. Per intenderci se si continua a cercare una comparazione fra italia e argentina è probabile che si capiscano le unità di misura ma non uno stile di vita. È come quando impari una lingua e ti consigliano di non tradurre. Qui in realtà puoi vivere con poco, ma ti devi adattare a una qualità di vita anche decisamente low fi. Il litro di latte lo puoi trovare da caro a decisamente economico e se vai al comprarlo dal Chino ci sta che lo paghi pochissimo ma occhio alla scadenza (per cosa sia un chino vi rimando a qualche articolo di questo blog che adesso non trovo).
    Insomma io conosco molta gente che vive con 2500 pesos al mese e paga pure l’affitto.
    Il tema Italia invece è che ad oggi il picco economico che si sta lentamente sgretolando ha comportato una omologazione dei costi. Si paga tanto tutto. Peró due mesi fa girando per le strade del centro di Firenze notavo che la crisi suggeriva ai bottegai un decisivo aggiustamento dei prezzi. Insomma c’è movimento sotto il cielo. Chissà chissà.

  6. sebastiàn dice:

    - 1litro latte … Euro 1.69
    - 1litro latte (di quelli di durata lunga) Euro 1.79
    - kilo di burro NON LO SO
    - frute Un kilogramo de peras argentinas … 2.69
    - verdure… Prometo averiguarlo
    - transporti… ATAC Roma de 1 a 1.50
    - benzina… Mìnimo 1.750

    No te olvides Attilio que en la Argentina tambièn se gasta en euros, difìcil de comprender pero real.

    • daniela3 dice:

      -Affitto di un bilocale zona periferica_raggiungibile coi mezzi, milano: minimo 800 euro,
      -biglietto mezzo pubblico (75 minuti e 1 corsa in metro) 1,5 euro
      -cinema 7 euro
      - kebab 4/7 euro dipende dalla zona
      -400 grammi salsa di pomodoro : tra 1 e 2,5 euro
      - coppetta gelato piccola 2 euro
      -stipendio medio per dipendente inquadrato 4 livello : 1050/1100 euro
      direi che in argentina si sta moooolto meglio, a naso… e a milano non c’è il rio, non c’è vento!!!!!

  7. francrubio dice:

    - Affito apartamento (camera da letto + living room + cucina + bagno , in zona decente ) = 2000$AR = 357E
    - biglietto mezzo publico (dentro citta capitale ) = 1,25$ = 0,25E
    - biglietto metropolitana (1 viaggio finche esci) = 2,5$ = 0,45E
    - Cinema 30$AR = 5.35E
    - Cinema 2×1 42$AR = 7.5E
    - Tv digitale + HD + Internet 6MB a Casa => 250 – 350 $AR = 44.65E – 62.5E
    - Yogurt con cereali personal = 6$AR = 1.1E
    - Spaghetti pasta seca per cucinare = 7,3$AR

    1E = 5.60 -> 5.75 $AR

    Se volete potete vedere i prezzi dei cibi qua:
    http://cotodigital.com.ar/l.asp?cat=376&id=376&start=31

  8. Insomma, di nuovo siamo finiti a parlare di “quanto costa vivere in Argentina”… da questo discorso non si scampa mai! :D

Lascia un commento

*