Non è uno di quei periodi in cui succedono cose che facciano dire Ooh! all’estero – e francamente a noi che ci siamo dentro va bene anche così.
Cominciamo dalla Presi, che sente di dover stare (no, va bene, ama stare) al centro del ring. Ci si è piazzata almeno due volte nelle scorse settimane, la prima quando ha annunciato la “battaglia culturale” a favore del peso; per spiegare le restrizioni degli ultimi tempi alla circolazione di dollari USA, Cristina ha annunciato che, appunto, non è che ci sia scarsità di valuta, ma che si tratta proprio di uno sforzo (titanico, credo) del governo per “dedollarizzare” la mentalità degli argentini. Ci ha anche detto (con l’aria di chi stava rovistando in un cassetto cercando altro) che aveva, sì, un vecchio risparmio in dollari (tre milionate), e che lo avrebbe cambiato subito in pesos, invitando tutti – funzionari in testa – ad imitarla, perché il peso conviene. Quei perfidi de La Nación hanno pubblicato questo schemino in cui riassumono le dichiarazioni giurate dei ministri e i loro risparmi in dollari. Non so se preoccuparmi di più per la situazione della bilancia dei pagamenti o per le conversioni last minute degli yuppie coi sensi di colpa. Intanto il settore immobiliario, che risente della difficoltà di accesso al dollaro, si sta adattando: le operazioni – specie per construzioni nuove – si fanno in pesos, ma secondo alcuni operatori ad un valore di cambio diverso dall’ufficiale, o con uno sconto-dollaro che poi è la stessa cosa.
Il secondo grande annuncio di Cristina è stato quello di un mega-piano (Procrear) di mutui casa, per 100.000 abitazioni da oggi a fine 2013, a tassi fra il 2 e il 15% secondo entrate del gruppo familiare (con l’infla sul 22%, come state pensando, tassi ridicoli). Su questo, a parte le preoccupazioni sulla copertura finanziaria (i tassi, appunto), sembra che siamo tutti d’accordo a fare il tifo per la Cris. E in effetti la valanga di persone interessate ai mutui (si parla di un milione e mezzo di richieste, quindi ci dovrà essere un sorteggio) è molto eloquente. Meglio che vada in porto, o sentiremo il botto.
La Provincia di Córdoba ha approvato la sua legge anti-sfruttamento della prostituzione, dichiarando illegali tutti quei locali variamente eufemistici (club notturni, boites, whiskerias) in cui appunto l’onest’uomo poteva sedersi a bere e far due chiacchere con una ragazzotta – ma perché porre limiti. Legge approvata, regolamentata e subito applicata, con la chiusura di diversi locali in tutta la provincia. A chi non è piaciuta? oh sorpresa, ad alcuni comuni che hanno cercato di opporsi all’applicazione, ma soprattutto alle prostitute associate di Ammar, secondo le quali la legge servirà solo a nascondere la loro attività ed a peggiorare la loro situazione lavorativa
Eduardo Vázquez, batterista del gruppo rock Callejeros, è stato condannato a 18 anni di carcere per l’omicidio della sua compagna Wanda Taddei. La sentenza salomonica (la difesa voleva assoluzione, il PM chiedeva 35 anni) ha fatto discutere per un’insolita applicazione della figura dell’”emozione violenta”. Su Vázquez e su una presunta moda di dar fuoco alle mogli aveva scritto un articolo un po’ estremo Concita De Gregorio su Repubblica.
Sono finiti i campionati di calcio! Campione del Clausura di serie A per la prima volta il “piccolo” Arsenal di Sarandí – piccolo ma prestigioso, è la squadra del presidente della AFA Grondona. Per il sistema delle medie, la seconda classificata Tigre si è appena salvata dalla retrocessione. River Plate dopo un anno di sofferenza, purgatorio, calvario, inferno, etc. è finalmente tornato in A, insieme al Quilmes. Ma un’altra grande, il San Lorenzo, giocherà i play out per non retrocedere, mentre il Racing è rimasto lì sull’orlo del baratro. Se le medie dovevano proteggere le “grandi”, o non funzionano bene, o le grandi stanno messe proprio male.


Ho letto della riforma del codice civile, anche nel Bignami più sotto. Mi sapete dire qualcosa in più sull’introduzione del concetto di proprietà comunitaria indigena, un qualche riferimento? Trovo solo accenni (tipo qui: http://www.gennarocarotenuto.it/21301-pi-diritti-civili-nellargentina-del-xxi-secolo/) , ma nulla di specifico.
Come è stata presa questa introduzione lì oltreoceano?
ps: 363 giorni di inferno ma..volvemos a Primera! ¡Somos Los Mas Grandes!
Dani, mi sa che trovi solo accenni perché è ancora tutto nell’aere, il progetto di riforma entra appena in questi giorni in parlamento. Poi ho la sensazione che il tema della proprietà indigena non sia proprio di quelli che infiammano le folle (nello stesso progetto c’è la gravidanza per sostituzione… è un po’ come monteverdi contro gli U2).
Qui trovi una critica “da sinistra”, ma come vedi siamo abbastanza sul tecnico
http://seminariogargarella.blogspot.com.ar/2012/05/codigo-civil-y-propiedad-indigena.html
saluti!
Ho letto le proposte ed immaginavo che ci fossero cose che attirassero un po’ di più l’attenzione, ma credo che questo rimanga comunque un grande tema. Fatto salvo che fra Monteverdi e gli U2 preferirei un sano assolo Henrdixiano!
Grazie per il link che fra l’altro, se le cose stanno realmente così, mi trova sostanzialmente d’accordo
Aspettiamo buone nuove!
non so se lo hai visto, ci sta pure questo che è un po’ più spiegato
http://odhpi.org/wp-content/uploads/2012/05/DOCUMENTO-DE-OPINI%C3%93N.pdf
Grazie Fritz, con il mio spagnolo ancora maccheronico cercherò di capirci il più possibile!
bhè.. la Presi è una gran figa, ci ha un coraggio che levati! e sta incasinando la vita di parecchia gente che con il suo grande paese ci lavora, piccole imprese, dico.. ragazzi, io un anno così pazzesco come questo ancora non lo avevo visto, ma da lontano…
Sono d’accordo con Daniela 3 : per presi. avete una gran f……ona !!!!
(il nonno se ne intende !)