La fiera che viene dall’est

(da listas.20minutos.es)

 

Commercianti di Córdoba preoccupatissimi per il prossimo sbarco della Salada (ed è solo un esempio, stanno uscendo articoli a getto continuo). La salada fa concorrenza sleale, la salada non paga le tasse, la salada fa lavorare in nero, la salada vende roba falsa, le naik le abibas e le magliette con la lucertola: se gli lasciamo aprire la succursale ci spazzerà via.

 

Ma andiamo con ordine: la Salada (ne aveva già parlato da queste parti Delfo) è un gigantesco mercato – in realtà un insieme di tre mercati diversi, Urkupiña, Ocean e Punta Mogote – sulla riva sud del Riachuelo, fra Capital e Lomas de Zamora. Nasce all’inizio degli anni 90, quando alcuni produttori tessili boliviani decidono di uscire a vendere direttamente i loro prodotti. Da lì in poi, specie dopo la crisi-argentina-del-2001, la salada cresce a dismisura, e diventa un punto di riferimento nazionale per l’abbigliamento a basso costo – compreso quello d’imitazione. “Nazionale” vuol dire che la gente – in particolare rivenditori – ci parte da tutto il paese per andare a rifornirsi lì. All’abbigliamento si aggiungono calzature, dvd, musica e chincaglierie varie.

 

E quel che si dice? Probabilmente c’è del vero: lavoro nero e zero tasse (ma bisogna dire che l’industria tessile in generale non è esattamente un esempio di trasparenza), falsificazione di marche, copia selvaggia di prodotti “artistici” – per esempio i famosi dvd 5-in-uno venduti dagli ambulanti; ma anche intraprendenza, sforzo, successo – uno standicino dentro la fiera si comprerebbe nell’ordine dei 50mila dollari.

 

Basta chiacchere: questa è una review di Perfil sulla salada, riccamente corredata di foto; e questo qua sotto è il film-documentario di Julián D’Angiolillo “Hacerme feriante”, un ipnotico viaggio dentro al mercato, una catasta enorme di carne messa al fuoco senza nessun commento e senza spalmate di linea ideologica. E in giro per il web è pieno così di siti (autentici? falsi? …siamo sempre là) in cui vedere e a volte comprare online.

 

 

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

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