<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;Argentina &#187; Sport</title>
	<atom:link href="http://www.largentina.org/category/sport/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.largentina.org</link>
	<description>Italiani in Argentina</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 13:21:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>CineMaradona</title>
		<link>http://www.largentina.org/2011/12/10/cinemaradona-2/</link>
		<comments>http://www.largentina.org/2011/12/10/cinemaradona-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 10:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[maradona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.largentina.org/?p=13394</guid>
		<description><![CDATA[Dove lavoro, tra i vari quadri appesi ce n&#8217;è uno uguale a questo qui accanto, ed una sera un paio di ragazzi guardandolo mi hanno chiesto cosa pensavo dell&#8217;immagine che Maradona ha in Italia. La loro domanda oltre che dalla foto è spuntata anche dalla visione del film/documentario di Emir Kusturica sul Pibe de Oro.  Mi dicevano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.largentina.org/2011/12/10/cinemaradona-2/santuario-maradona/" rel="attachment wp-att-13395"><img class="size-medium wp-image-13395 alignleft" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/santuario-maradona-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Dove lavoro, tra i vari quadri appesi ce n&#8217;è uno uguale a questo qui accanto, ed una sera un paio di ragazzi guardandolo mi hanno chiesto cosa pensavo dell&#8217;immagine che Maradona ha in Italia. La loro domanda oltre che dalla foto è spuntata anche dalla visione del film/documentario di Emir Kusturica sul Pibe de Oro.  Mi dicevano che erano rimasti stupiti delle immagini di Diego a Napoli e di quanto entusiasmo c&#8217;è ancora per lui dopo che gli anni sono passati e le vicissitudini ancora non cancellate. Di quanto e come a Napoli Maradona sia amato al di là della mia immaginazione io ne so poco, ma gli ho risposto che sicuramente tra la popolarità che ha in Argentina e quella che ha in Italia, la differenza è veramente poca, ovvero molti lo amano e gli sono addirittura devoti, poi qualcuno lo odia (tra questi il Fisco).  Da questo spunto però mi è venuta voglia di vedermi un paio di film sul giocatore/personaggio, ovvero &#8220;Maradona&#8221; di Kusturica e &#8220;Maradona, La mano de Dios&#8221; di Marco Risi. Due film di cui sempre avevo sentito parlare ma che mai mi ero deciso a vedere. Così che grazie a Cuevana e You Tube l&#8217; altra settimana me li sono sparati tutti e due. Quindi? Come sempre si fa, parto dalla notizia brutta.<br />
<a href="http://www.largentina.org/2011/12/10/cinemaradona-2/la-mano-de-dios/" rel="attachment wp-att-13396"><img class="alignnone size-full wp-image-13396" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/la-mano-de-dios.jpg" alt="" width="223" height="226" /></a><br />
Il film di Marco Risi è del 2007 e mi tocca dire subito esplicitamente che non mi è piaciuto affatto. Gioca a sfavore di questo prodotto un fattore che mai mi ha entusiasmato, ovvero le biografie sui personaggi fatte film o come in questo caso con scene da fiction televisiva. Ancora peggio se il personaggio (fortunatamente per carità) à ancora in vita. Ma oltre a questo nella pellicola di Risi credo ci siano delle mancanze fondamentali, come la storia, seppur breve, di Maradona nel Boca Juniors ed un&#8217;interpretazione di Marco Leonardi (protagonista nel ruolo di Maradona da grande) che anche ad un inesperto di cinema come me ha lasciato molto vuoto. Non c&#8217;è stato un&#8217; attimo del film in cui sono riuscito ad immedesimare l&#8217;attore con il personaggio che avrebbe dovuto interpretare, a volte anche per quegli accenti quasi dialettali che più che a Maradona mi hanno fatto pensare ad un ipotetico vicino di casa in Italia. Per non parlare della risata di Leonardi che assomiglia più a quella di Pierino che a quella di Maradona.  Se il regista voleva portare il Pibe de Oro più vicino allo spettatore ci è riuscito alla grande ma purtroppo credo abbia esagerato ottenendo così un risultato meno veritiero.  Lo stesso regista ammette che non ha avuto mai nessun contatto con Maradona e che ha aggiunto delle scene per rendere il film piú romanzesco.  Ma ce n&#8217;era bisogno?  La vita di Maradona ha veramente bisogno di altro che non sia la verità per essere un romanzo?  Troppo tempo perso credo, nelle scene del pozzo dove Diego cade da bambino a Villa Fiorito che rubano minuti che sarebbe stato meglio dedicare ad altri attimi sicuramenete più importanti della vita di Maradona. I flashback della prima parte sono lenti e pallosi mentre poi la pellicola accelera esageratamente omettendo cose e sfiorando appena punti fondamentali della storia del calciatore. È un film da vedere sì, ma solo per curiosità, tutto il resto è noia, maledetta e fastidiosa noia.<br />
<a href="http://www.largentina.org/2011/12/10/cinemaradona-2/maradona-kosturica/" rel="attachment wp-att-13397"><img class="alignnone size-full wp-image-13494" title="maradona-kusturica" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/maradona-kusturica.jpg" alt="" width="244" height="360" /></a><br />
E poi?  E poi la notizia buona.  Buona sì, perché Kusturica è un grande.  Con mezz&#8217;ora in meno di pellicola è riuscito molto di più e molto meglio ad entrare nel personaggio Maradona.  Ma niente paragoni, non se ne possono fare tra due pellicole competamente diverse.  Quella di Risi è una fiction mentre quella del regista serbo è un documentario a tutti gli effetti.  Maradona (quello vero) qui è protagonista, con le interviste, il ritorno a Villa Fiorito, il viaggio allo stadio di Belgrado, a Napoli ed il suo rapporto con Fidel Castro. Kusturica non nasconde affatto la sua passione ed amicizia reciproca con el Pibe de Oro e sicuramente delle cose le omette anche lui.  Non è un documentario dove si scoprono delle cose e quello che pensavo nel bene e nel male di Maradona non è assolutamente cambiato dopo la visione.  Ovvio, ci mancherebbe altro ma Kusturica credo abbia il merito di aver dato ancora più fascino alla storia, con un documentario, senza invenzioni e deviazioni.  Dando opinioni, a volte anche forti ma non lezioni, nonostante il suo bellissimo rapporto con il calciatore che nel film si nota molto e lo rende ancora più intenso.  Kusturica è sempre presente nelle immagini della pellicola e non solo ne è il regista ma anche il co-protagonista.  Il Maradona del cinema sembra dare qui lo spazio a Dieguito nostro, per parlare di tutto, per difendersi, accusare (Matarrese, la Fifa, Bush e l&#8217;Inghilterra in primis) e dire la sua sul calcio come sulla politica. Da pelle d&#8217;oca lo spezzone dove Maradona canta La Mano de Dios con le immagini della sua vita che scorrono.  Non da meno la scena finale dove incontra Manu Chao appoggiato ad un muro che gli sta cantando &#8220;Si yo fuera Maradona&#8221;.</p>
<p>Doveroso in coincidenza con l&#8217; uscita di questo pezzo un pensiero alla mamma di Diego, a doña Tota che ci ha lasciato pochi giorni fa.</p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/skqSasWQc5c?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=0" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<embed wmode="opaque" src="http://www.youtube.com/v/skqSasWQc5c?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed>
<param name="wmode" value="opaque" />
</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=skqSasWQc5c">www.youtube.com/watch?v=skqSasWQc5c</a></p></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.largentina.org/2011/12/10/cinemaradona-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando il Tango si fece pelota.</title>
		<link>http://www.largentina.org/2011/11/11/quando-il-tango-si-fece-pelota/</link>
		<comments>http://www.largentina.org/2011/11/11/quando-il-tango-si-fece-pelota/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 11:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura militare]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali di calcio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.largentina.org/?p=13223</guid>
		<description><![CDATA[Tutt&#8217; ora a cento metri da casa dei miei genitori in Italia, c&#8217;è il campetto da calcio dove con gli amici giocavamo da piccoli.  Nei primi tempi il nostro pallone era un super tele, il quale  prendeva più la direzione del vento che dei nostri piedi, mentre quando giocavano i più grandi si portavano un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.largentina.org/2011/11/11/quando-il-tango-si-fece-pelota/tango-pelota/" rel="attachment wp-att-13225"><img class="alignnone size-full wp-image-13225" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/tango-pelota.jpg" alt="" width="328" height="220" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tutt&#8217; ora a cento metri da casa dei miei genitori in Italia, c&#8217;è il campetto da calcio dove con gli amici giocavamo da piccoli.  Nei primi tempi il nostro pallone era un super tele, il quale  prendeva più la direzione del vento che dei nostri piedi, mentre quando giocavano i più grandi si portavano un vero pallone di cuoio ma nel caso arrivassero pallonate forti a noi ci sbattevano letteralmente a terra.  Poi un giorno comparve un nuovo pallone che aveva un nome per noi ancora strano: Tango. Nonostante il Tango originale fosse un vero pallone di cuoio usato anche a livello professionistico, in Italia era commercializzato anche in una versione &#8220;ridotta&#8221;, ovvero in gomma.  Rimbalzava di più, era più morbido e soprattutto se <em>lamentablemente </em>veniva preso forte in faccia faceva meno male.  Per noi più piccoli era un passo in avanti quel pallone e forse un buon compromesso per sentirci più grandi.  Solo dopo un po&#8217; di tempo abbiamo capito perché aveva questo nome strano, quel nome del ballo che rappresenta un paese, l&#8217; Argentina. Il Tango pallone debutta ai mondiali di calcio Argentina 1978, chissà, forse lontano parente di quella <em>pelota Argentina</em> usata nel primo tempo della finale mondiale a Montevideo contro <em>los primos Uruguayos </em>nel 1930.  Una versione  quasi identica e con lo stesso nome fu usata anche per i mondiali di Spagna 1982.  Oltre ad un pallone il Tango fu anche una medaglia, con le solite due facce.  Il nome fu azzeccatissimo in un paese dove il Tango più che un ballo è una cultura, il primo mondiale vinto dalla <em>selección albiceleste</em>,  la rivincita sull&#8217; Olanda del calcio totale nella finale, dopo che quattro anni prima in Germania finisse 4-0 per gli arancioni nella prima fase, Passarella che alza la coppa. Poi&#8230; poi l&#8217;altra faccia, quella che non si doveva vedere, quella che ha usato il mondiale di calcio per mascherare tutto ciò che succedeva fuori dagli stadi, anche a pochi metri di distanza come nel caso dell&#8217; Esma e dello stadio Monumental di Buenos Aires. La dittatura aveva ereditato l&#8217;assegnazione di quei mondiali e la Fifa nonostante la situazione che si era creata nel paese decise per la non revoca, dando la possibilità alla giunta di distrarre milioni di Argentini e non solo dalla tragedia in corso.  Non a caso la massima intensità delle sparizioni avvengono proprio durante il periodo del mondiale di calcio, non a caso il paese era invaso da manifesti con su scritto &#8220;25 milioni di Argentini giocheranno la Coppa del Mondo&#8221;.  Non a caso, forse,  l&#8217; arbitro Gonella, Italiano, arbitra a senso unico contro l&#8217;Olanda.  Non a caso forse, secondo quanto dice l&#8217;ex centrocampista Peruviano José Velásquez, pochi minuti prima della semifinale contro i padroni di casa, Videla e Kissinger fecero una strana visita negli spogliatoi del Perù, il cui  governo accettò le tonnellate di grano ed i milioni di dollari Argentini nella combine chiamata <em>marmelada peruana.</em>  6-0 il risultato della semifinale. Videla e la sua giunta ottennero quel che volevano. L&#8217;Argentina con la squadra che aveva quel mondiale lo avrebbe potuto vincere lo stesso. Quello che è sicuro è che doveva essere una festa, invece fu un massacro.  Tutto ciò, le gioie ed i dolori, le sconfitte e la vittoria, si giocarono con un pallone chiamato Tango e qualche giocatore aveva la capacità di ballarci davvero con quella sfera.  Quando più di vent&#8217;anni fa vedevo la semifinale Italia-Argentina dove Maradona e compagni ci fecero fuori, non ero poi così triste, forse l&#8217;amore per questo paese nella mia incoscienza era già nato.  E proprio in quel periodo scoprii quel pallone chiamato Tango, ma tante cose non le sapevo.  Non sapevo che Tango a Buenos Aires era come dire sole, luna, seme, frutto, ovvero qualcosa che più che far parte della vita delle persone è parte stessa della vita di alcuni.  Non sapevo che quella Coppa del Mondo a Passarella gliel&#8217;aveva consegnata con le mani sporche di sangue un tipo coi baffetti ma che questa volta a differenza delle Olimpiadi di Berlino 1936, si chiamava Videla.  Non sapevo che Johan Cruijff oltre ad essere uno dei più grandi giocatori della storia del calcio fosse anche un uomo e avesse rifiutato di partecipare al mondiale Argentino in segno di protesta contro la dittatura.  La stessa cosa fece Jorge Carrascosa, ala destra Argentina dell&#8217;Huracán che probabilmente sarebbe stato il vero capitano della nazionale ma che rinunciò per non voler  avere niente a che fare con il regime militare.  Non sapevo che in tribuna d&#8217;onore nella finale del Monumental accanto a Videla, Massera e compagnia brutta c&#8217;era anche Licio Gelli. Non sapevo che l&#8217;allenatore dell&#8217; Argentina, Menotti, avesse chiesto ai propri giocatori di non effettuare il saluto verso la tribuna d&#8217;onore dov&#8217;erano presenti le alte cariche dello stato.  Quel pallone chiamato Tango ha portato milioni di urla di gioia che sono servite a coprire migliaia di urla di dolore, di quelle torture, di quei figli <em>desaparecidos</em> e delle loro famiglie.  Tutto questo allora non lo sapevo.  Per me il Tango era solo un pallone di gomma, che rimbalzava di più, che era più morbido e che soprattutto preso forte in faccia faceva meno male.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.largentina.org/2011/11/11/quando-il-tango-si-fece-pelota/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Tano Pasman, uno di noi</title>
		<link>http://www.largentina.org/2011/07/11/il-tano-pasman-uno-di-noi/</link>
		<comments>http://www.largentina.org/2011/07/11/il-tano-pasman-uno-di-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 20:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tanoka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.largentina.org/?p=12562</guid>
		<description><![CDATA[Se avete amici argentini o anche solo qualche contatto argentino in facebook sicuramente avrete giá visto questo video e vi chiedo scusa per la scarsa originalitá. Ma il Tano Pasman è l&#8217;uomo del momento. Piú di Mauricio Macri che ieri ha quasi-vinto le elezioni a Jefe de Gobierno di Buenos Aires, piú di Lionel Messi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se avete amici argentini o anche solo qualche contatto argentino in facebook sicuramente avrete giá visto questo video e vi chiedo scusa per la scarsa originalitá. Ma il Tano Pasman è l&#8217;uomo del momento. Piú di Mauricio Macri che <a href="http://www.largentina.org/2011/07/11/bignami-argento-settimana-dal-4-al-10-luglio-2011/">ieri ha quasi-vinto</a> le elezioni a Jefe de Gobierno di Buenos Aires, piú di Lionel Messi che stasera si gioca l&#8217;amore degli argentini nella sfida con il Costa Rica. Il Tano Pasman è un tifoso del River Plate e i suoi figli hanno deciso di filmarlo mentre  guardava la partita di andata nello spareggio playout  (perso) contro il Belgrano. Rispondo subito ai due quesiti che sorgono spontanei: no, non esiste il video della tragica partita di ritorno e sì, è ancora vivo. Altroché, è diventato famoso, lo intervistano i mass media nazionali e alcune sue frasi sono giá diventate famose. Que lo parió.</p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8OU1mW0Ty_Y?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=0" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<embed wmode="opaque" src="http://www.youtube.com/v/8OU1mW0Ty_Y?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed>
<param name="wmode" value="opaque" />
</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=8OU1mW0Ty_Y">www.youtube.com/watch?v=8OU1mW0Ty_Y</a></p></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.largentina.org/2011/07/11/il-tano-pasman-uno-di-noi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RiBer Plate?</title>
		<link>http://www.largentina.org/2011/06/19/riber-plate/</link>
		<comments>http://www.largentina.org/2011/06/19/riber-plate/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 22:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tanoka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[promocion]]></category>
		<category><![CDATA[river plate]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.largentina.org/?p=12464</guid>
		<description><![CDATA[Non é certo colpa nostra, non chiamateci gufi. L&#8217;avevamo ipotizzato, l&#8217;avevamo anche quasi sperato, ma solo perché siamo degli amanti della dietrologia e volevamo vedere cosa si inventava la Federazione alcio argentina (AFA) per evitare un cataclisma del genere. Ma alla fine é successo, il River Plate é ad un passo dalla serie B. D&#8217;altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/riber.jpg" rel="lightbox[12464]"><img class="alignnone size-full wp-image-12470" title="riber" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/riber.jpg" alt="" width="400" /><br />
</a>Non é certo colpa nostra, non chiamateci gufi. <a href="http://www.largentina.org/2010/08/10/apertura-clausura-promedio-e-altre-diavolerie-calcistiche-argentine/">L&#8217;avevamo ipotizzato</a>, l&#8217;avevamo anche quasi sperato, ma solo perché siamo degli amanti della dietrologia e volevamo vedere cosa si inventava la Federazione alcio argentina (AFA) per evitare un cataclisma del genere. Ma alla fine é successo, il River Plate é ad un passo dalla serie B. D&#8217;altro canto ben poco poteva fare Julio Grondona, il deus ex machina del calcio argentino, per salvare una squadra che non vince da sette partite. <a href="http://www.ole.com.ar/river-plate/fotos-sufrimiento-River_5_501599841.html ">La galleria fotografica di Olé</a> spiega tutto senza parole: il gioiellino Lamela sconsolato, il trascinatore Almeyda incredulo e distrutto, i tifosi in lacrime, e la polizia con gli scudi che protegge l&#8217;uscita dei campioni umiliati. Sí, perché non cerano solo tifosi affranti, c&#8217;erano anche quelli che lanciavano oggetti contundenti, ovviamente. Uno stadio stracolmo di gente che non meritava l&#8217;ennesima delusione, un 1 a 2 in casa contro il Lanus di Camoranesi, che non aveva piú nulla da chiedere a questo campionato. E ora? Ora si giocano il play-out con il Belgrano di Cordoba, andata e ritorno, si inizia mercoledí a Cordoba. Ci aspettiamo una fedele e accorata cronaca dell&#8217;evento da parte del nostro corrispondente cordobese. Vamos RiBer!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.largentina.org/2011/06/19/riber-plate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E la partita di pallone?</title>
		<link>http://www.largentina.org/2011/05/18/e-la-partita-di-pallone/</link>
		<comments>http://www.largentina.org/2011/05/18/e-la-partita-di-pallone/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 May 2011 12:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.largentina.org/?p=12323</guid>
		<description><![CDATA[Dal balcone di casa vedo molte cose e da qualche settimana anche un cartellone pubblicitario che tra i molti si impone più degl’altri. Avrà le dimensioni di 5 metri per 30 ed anche la sera tornando in colectivo si nota già dall’autopista che dal centro mi porta a Avellaneda. È un cartellone del Racing Club,di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal balcone di casa vedo molte cose e da qualche settimana anche un cartellone pubblicitario che tra i molti si impone più degl’altri. Avrà le dimensioni di 5 metri per 30 ed anche la sera tornando in colectivo si nota già dall’autopista che dal centro mi porta a Avellaneda. È un cartellone del Racing Club,di Avellaneda per l’appunto.<br />
Ci sono tre calciatori con una tessera del club in mano,una scritta che dice,”Bienvenido a Avellaneda,presente su pasaporte” e lo stemma del club ferito con colpi d’arma da fuoco.<br />
Il calcio in Argentina come in molti altri luoghi del mondo è molto più di uno sport,molto più di una passione,a volte uno stile di vita e a volte anche il motivo per cui si perde la vita. Questo è provato dai 256 tifosi morti nella storia del calcio Argentino. L’ultima vittima è stata Ramon Amarallo,tifoso del San Lorenzo,morto in circostanze non del tutto chiare fuori dallo stadio durante l’incontro San Lorenzo-Velez Sarfield il 20 Marzo 2011.  La barra brava,gli holigans,la parte estrema degli ultrà,sono troppo spesso la parte nera del calcio,dello sport,ed è inutile aggiungere retorica a questo tema.<br />
Quello che ci si dovrebbe domandare è come sia possibile combattere la violenza di alcuni tifosi quando sono gli stessi club a pubblicizzare la squadra in questa maniera.  Mi viene in mente quando nei pallosissimi dibattiti calcistici Italiani sentivo parlare della differenza tra lo sfottò e l’insulto,come se il primo sia concesso ed il secondo no. Poi ora,tutte le mattine esco di casa e mi ritrovo davanti un cartello dove lo stemma del club è raffigurato con colpi d’arma da fuoco.<br />
E non è una vignetta,non è uno sfottò e neanche un insulto. In un paese dove alcuni tifosi le pistole ce le hanno veramente,mi sembra semplicemente pericoloso. Ancora più pericoloso quando questo viene dall’alto,dal club stesso e preso da tutti come la normalità. Il calcio mi piace,lo seguo ed andare a vedere una partita qui a Buenos Aires sarà una delle prossime esperienze che farò,perché non posso e non voglio perdere questa possibilità. Ma quando poi,il giorno di Indipendiente-River Plate o Racing-Indipendiente (clasico di Avellaneda),camminare per strada significa scappare da una guerriglia,allora un po’ quella voglia mi passa e quei due stadi a poche centinaia di metri da casa,si allontanano un po’.<br />
<a href="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/DSC02369.jpg" rel="lightbox[12323]"><img src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/DSC02369-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-12324" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.largentina.org/2011/05/18/e-la-partita-di-pallone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Occhio che arriva</title>
		<link>http://www.largentina.org/2011/05/04/occhio-che-arriva/</link>
		<comments>http://www.largentina.org/2011/05/04/occhio-che-arriva/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 May 2011 01:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tanoka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.largentina.org/?p=12298</guid>
		<description><![CDATA[Dal 5 maggio sono in vendita su Ticketek i bilglietti per le partite della copa america, che si gioca a luglio, da queste parti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/copa_america.jpeg" rel="lightbox[12298]"><img class="alignnone size-full wp-image-12299" title="copa_america" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/copa_america.jpeg" alt="" width="282" height="179" /></a></p>
<p>Dal 5 maggio sono in vendita su <a href="http://copaamerica2011.ticketek.com.ar/">Ticketek</a> i bilglietti per le partite della copa america, che si gioca a luglio, da queste parti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.largentina.org/2011/05/04/occhio-che-arriva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un clásico e una bella sorpresa</title>
		<link>http://www.largentina.org/2011/05/01/un-cl%c3%a1sico-e-una-bella-sorpresa/</link>
		<comments>http://www.largentina.org/2011/05/01/un-cl%c3%a1sico-e-una-bella-sorpresa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 May 2011 03:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tanoka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.largentina.org/?p=12279</guid>
		<description><![CDATA[Nel mio pellegrinaggio agnostico degli stadi argentini oggi sono finito al Cilindro de Avellaneda, casa del Racing, per vedere lo scontro con i secondi della classe, il River Plate. Cose da segnalare: lo stadio, bellissimo e perfetto per il calcio, un pazzo che guardava la partita dal muretto sul fossato, insieme al figlio (con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mio pellegrinaggio agnostico degli stadi argentini oggi sono finito al Cilindro de Avellaneda, casa del Racing, per vedere lo scontro con i secondi della classe, il River Plate. Cose da segnalare: lo stadio, bellissimo e perfetto per il calcio, un pazzo che guardava la partita dal muretto sul fossato, insieme al figlio (con un occhio guardavo la partita e con l&#8217;altro tenevo d&#8217;occhio il bimbo), i tifosi de la Academia che cantavano TUTTI nonappena subito un gol.</p>

<a href='http://www.largentina.org/2011/05/01/un-cl%c3%a1sico-e-una-bella-sorpresa/photo-may-01-12-13-49-a-m/' title='Photo may 01, 12 13 49 a.m.'><img width="150" height="150" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/Photo-may-01-12-13-49-a.m.-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Photo may 01, 12 13 49 a.m." title="Photo may 01, 12 13 49 a.m." /></a>
<a href='http://www.largentina.org/2011/05/01/un-cl%c3%a1sico-e-una-bella-sorpresa/photo-may-01-12-13-40-a-m/' title='Photo may 01, 12 13 40 a.m.'><img width="150" height="150" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/Photo-may-01-12-13-40-a.m.-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Photo may 01, 12 13 40 a.m." title="Photo may 01, 12 13 40 a.m." /></a>
<a href='http://www.largentina.org/2011/05/01/un-cl%c3%a1sico-e-una-bella-sorpresa/photo-abr-30-4-16-21-p-m/' title='Photo abr 30, 4 16 21 p.m.'><img width="150" height="150" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/Photo-abr-30-4-16-21-p.m.-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Photo abr 30, 4 16 21 p.m." title="Photo abr 30, 4 16 21 p.m." /></a>

<p style="text-align: justify;">E poi c&#8217;è da segnalare Erik Lamela. Sono il primo ad essere scettico quando leggo i giornali europei <a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/15-12-2010/next-generation-lamela-712154826848.shtml">che pompano</a> ragazzini che qui non sono neanche titolari della loro squadra, ma mi sembra che questo Lamela sia davvero una bella sorpresa. Ha 19 anni, lasciamogli il tempo di crescere, ma oggi ricordava Cristiano Ronaldo. Gli ho visto fare questa cosa qua:</p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1rq_P4nJj7E?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=0" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<embed wmode="opaque" src="http://www.youtube.com/v/1rq_P4nJj7E?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed>
<param name="wmode" value="opaque" />
</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=1rq_P4nJj7E">www.youtube.com/watch?v=1rq_P4nJj7E</a></p></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.largentina.org/2011/05/01/un-cl%c3%a1sico-e-una-bella-sorpresa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buenos Aires &#8211; Dakar &#8211; Buenos Aires</title>
		<link>http://www.largentina.org/2011/01/15/buenos-aires-dakar-buenos-aires/</link>
		<comments>http://www.largentina.org/2011/01/15/buenos-aires-dakar-buenos-aires/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 20:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tanoka</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[rally dakar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.largentina.org/?p=11382</guid>
		<description><![CDATA[Finisce il Rally Dakar 2011, le foto imperdibili]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11384" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.boston.com/bigpicture/2011/01/dakar_2011.html"><img class="size-full wp-image-11384" title="dakar2011" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/dakar2011.jpg" alt="" width="500" height="322" /></a><p class="wp-caption-text">(AP Photo/Stephane Mantey, Pool)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Finisce oggi il Rally Dakar dopo 9500 durissimi chilometri tra Argentina e Cile. Oggi l&#8217;ultima tappa Cordoba-Baradero e domani i mezzi tornano alla Rural di Buenos Aires per farsi osannare. Noi non ve ne abbiamo parlato finora, ma vi consigliamo le 42 foto di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2011/01/dakar_2011.html">The Big Picture</a>, incredibili come sempre. Ci vuole un fisico bestiale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.largentina.org/2011/01/15/buenos-aires-dakar-buenos-aires/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sport argentini: il Turismo Carretera</title>
		<link>http://www.largentina.org/2010/12/13/sport-argentini-il-turismo-carretera/</link>
		<comments>http://www.largentina.org/2010/12/13/sport-argentini-il-turismo-carretera/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 02:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nikola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Fangio]]></category>
		<category><![CDATA[motori]]></category>
		<category><![CDATA[sport argentini]]></category>
		<category><![CDATA[tuismo carretera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.largentina.org/?p=10964</guid>
		<description><![CDATA[Gli argentini e i motori, una passione popolare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class=" " src="http://i458.photobucket.com/albums/qq305/deportearg/4cc9dd7b9d49b_590_.jpg" alt="" width="400" /><p class="wp-caption-text">Foto di deportearg.com.ar</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per gli italiani che sanno poco o nulla della cultura argentina ci sono aspetti insospettabili delle passioni locali. Un esempio classico è il fatto che gli argentini siano <em>rockeros</em> e siano una delle patrie del rock sudamericano. Un altro caso da manuale è che gli argentini sono amanti dei motori o, come dicono loro, sono <em>muy fierreros</em>. Una fiammante auto rossa che sputa lingue di fuoco è l’espressione iconografica della  potenza automobilistica alla stato puro e in Argentina la passione per le corse automobilistiche è fortissima. Ma le spettacolari fiammate sono  emesse da bolidi molto lontano dalle monoposto della Formula 1 o dalle rosse di Maranello.</p>
<p style="text-align: justify;">La principale competizione argentina a livello automobilistico è infatti denominata <a href="http://www.actc.org.ar/">Turismo Carretera</a>. Il più antico campionato di Stock Cars del mondo. Le stock cars, auto di serie, sono  vetture prodotte per la vendita al pubblico in un  numero non inferiore alle 2500 unità annue. Queste devono inoltre essere  omologate per almeno quattro posti e non avere una cilindrata superiore  ai 2000cm³. <span id="more-10964"></span>Vietato l&#8217;uso di materiali speciali, sistemi d&#8217;assistenza alla guida e altri ammennicoli ingegneristici. Insomma, sono auto di grossa cilindrata che si trovano in vendita normalmente al concessionario di fiducia. Proprio a questo si deve il successo della competizione: il fatto di vedere trionfare auto che, storicamente, sono tra le più vendute d&#8217;Argentina e che hanno percorso <em>el país a lo largo y a lo ancho</em>. Stiamo parlando di bolidi come la Gran Torino, la <a href="http://elsoldesnudo.blogspot.com/2006/04/ford-dictadura.html">&#8220;scellerata&#8221; Ford Falcon</a>, la Dodge Polara, Chevy Coupé e le più recenti Ford Focus, Renault Megane, Honda Civic e Peugeot 307.</p>
<p style="text-align: justify;">Il campionato, suddiviso in categorie, si svolge in <a href="http://www.turismocarretera.com/modules/circuits/index.php">diversi circuiti</a> disseminati per tutto il Paese. Dalle capitali Buenos Aires, San Luis, Mendoza, San Juan, alle città più piccole come Rio Cuarto, Olavarría, La Banda, <a href="http://www.welcomeargentina.com/balcarce/museo-automovilismo-fangio.html">Balcarce</a> etc. L&#8217;atmosfera di festa paesana delle origini, quando il TC si correva su strade locali che venivano chiuse per l&#8217;occasione, non si è smarrita. Il tipico odore d&#8217;asfalto caldo, benzina e, immancabilmente, <em>chorizos</em>, le grida delle famigliole in festa e il fascino delle <a href="http://www.chicasdeltc.com.ar/index.php?option=com_expose&amp;Itemid=2&amp;topcoll=13">Chicas del TC</a>, ne fa uno degli eventi sportivi di maggior richiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.fotolog.com/rudylandia22"><img class=" " src="http://sp0.fotolog.com/photo/48/63/90/rudylandia22/1242795811160_f.jpg" alt="" width="400" /></a><p class="wp-caption-text">La foto è di Rudylandia22</p></div>
<p style="text-align: justify;">Lontana dal volume di denaro generato dalla <a href="http://www.nascar.com/">NASCAR</a> americana, questa gara automobilistica racchiude lo spirito casereccio delle mondo delle corse argentino, dove le auto usate tutti i giorni diventano protagoniste di sfide emozionanti. Come diceva Fangio: &#8220;Son carreras de coches, no de hombres&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.largentina.org/2010/12/13/sport-argentini-il-turismo-carretera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La rivincita di Vélez &#8211; Milan</title>
		<link>http://www.largentina.org/2010/11/29/la-rivincita-di-velez-milan/</link>
		<comments>http://www.largentina.org/2010/11/29/la-rivincita-di-velez-milan/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 02:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nikola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[asad]]></category>
		<category><![CDATA[bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[chilavert]]></category>
		<category><![CDATA[coppa intercontinentale]]></category>
		<category><![CDATA[costacurta]]></category>
		<category><![CDATA[invincibili]]></category>
		<category><![CDATA[liniers]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[velez sarfield]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.largentina.org/?p=10623</guid>
		<description><![CDATA[A sedici anni dalla storica finale di Tokyo la sfida si ripete a Buenos Aires]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/11-15-velezmilan.jpg" rel="lightbox[10623]"><img class="alignnone size-medium wp-image-10625" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/11-15-velezmilan-300x199.jpg" alt="" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La fredda mattina del 1 Dicembre 1994 decisi di saltare scuola. C&#8217;era il mio Milan che giocava. Non una partita qualsiasi: la finale della Coppa Intercontinentale. La  mia &#8220;coscienza calcistica&#8221; era in piena formazione. Sapevo che quella partita era un momento imperdibile: era il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27Associazione_Calcio_Milan#Gli_Invincibili_di_Capello_.281991-1996.29">Grande Milan degli Invincibili</a> che scendeva in campo. I rivali erano una semisconosciuta squadra del conurbano Bonaerense, il <a href="http://www.velezsarsfield.com.ar/">Club Atletico Vélez Sársfield.</a> Si sapeva poco di loro, a parte che avevano un carismatico portiere, José Luis <a href="http://www.youtube.com/watch?v=pqsbbxA95mQ">Chilavert</a>, a cui piaceva calciare rigori e punizioni e un tecnico visionario: <a href="http://equaliserfootball.com/2010/08/15/14-bianchi/">Carlos Bianchi</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span>La vittoria del Milan sembrava scontata ma gli argentini non erano affatto d&#8217;accordo e surclasseranno i rossoneri sotto tutti i punti di vista. Il migliore degli argentini è: &#8220;Billy&#8221; Costacurta. Il milanista provoca un  rigore, poi con un errore clamoroso lancia a rete il centravanti argentino Asad e infine viene espulso. Risultato: 2-0 per il Vélez e tutti a casa.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi il Vélez,è una delle realtà calcistiche più importanti d&#8217;Argentina. Grazie alla lungimiranza dirigenziale il club è <a href="http://www.canchallena.com/1218177-numeros-en-rojo-que-no-paran-de-crecer">, </a>tra i più solidi <a href="http://www.canchallena.com/1218177-numeros-en-rojo-que-no-paran-de-crecer">economicamente</a> del calcio argentino ed in <a href="http://www.velezsarsfield.com.ar/club/villaolimpica/">continua crescita calcistica</a>. Fondato nel 1910 da un gruppo di emigranti italiani (da qui i colori sociali originari bianco, rosso e verde), che si erano stabiliti nella parte occidentale di Buenos Aires, la squadra ha il suo cuore pulsante a Liniers, dove sorge lo stadio  <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Estadio_Jos%C3%A9_Amalfitani">Stadio José Amalfitani</a>.Un quartiere periferico e spesso difficile, ma dal cuore combattivo come ben rappresentato dal soprannome dello stadio: <em>El Fortín </em>(il forte).<span id="more-10623"></span></p>
<p><a href="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/velez-hinchada.jpg" rel="lightbox[10623]"><img class="alignnone size-full wp-image-10693" title="velez-hinchada" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/velez-hinchada.jpg" alt="" width="500" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A 16 anni da quella storica finale, il 1° dicembre 2010, in occasione delle manifestazioni organizzate dal Vélez Sársfield per la chiusura dell&#8217;anno del <a href="http://www.velezsarsfield.com.ar/centenario/">Centenario</a> del club, le vecchie glorie del  club argentino e del Milan si <a href="http://www.acmilan.com/it/news/show/130928">sfideranno</a> proprio al Fortín. La <a href="http://www.velezsarsfield.com.ar/club/notas/2010/11/26/160218.html">prevendita</a> è già iniziata, per questa rivincita dal sapore nostalgico ma che serve a ricordare quello che fu, senza dubbio, il momento più <a href="http://southamerican-futbol.blogspot.com/2010/11/partidozos-ac-milan-0-2-velez-sarsfiled.html">alto del club</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il velez dovrebbero scendere in campo José Luis Félix Chilavert, Christian Bassedas, José Oscar Flores, Héctor Almandoz, Roberto Pompei, Patricio Camps, Marcelo Gómez, Omar Andrés Asad; tutti alla guida di Carlos Bianchi.  Per il Milan invece oltre a Nelson Dida e Simone Braglia, che si alterneranno tra i pali, sono attesi Franco Baresi, Billy Costacurta, Pietro Vierchowod, Giampiero Maini, Cafù, Christian Panucci, Stefano Nava, Roque Junior, Serginho, Stefano Eranio, Angelo Carbone, Mario Bortolazzi, Daniele Massaro, Maurizio Ganz, Fernando Redondo, Josè Antonio Chamot e Andrés Guglielminpietro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho deciso che salterò il lavoro per andare a vedere la rivincita. Speriamo solo la partita finisca diversamente dall&#8217;ultima volta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.largentina.org/2010/11/29/la-rivincita-di-velez-milan/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Served from: www.largentina.org @ 2012-02-04 23:49:36 -->
