Bignami Argento – settimana dal 21 al 27 novembre 2011

dove va il governo?

- Dato che è un tema sensibile, quello dei sussidi ha tenuto banco anche questa settimana – seppure non in primo piano. Dal punto di vista pratico le cose però stanno ancora come dicevamo lunedì scorso. Non si sa ancora quindi cosa succederà alla stragrande maggioranza dei consumatori. L’unica novità è che alla tele pubblica c’è una campagna epico-patetica (come direbbe Franca Valeri) per la rinuncia volontaria, alla quale avrebbero aderito al momento circa undicimila persone: tra loro, un ambiente misto di esponenti del governo, dive della televisione e personaggi pubblici con un’immagine da difendere – dicono ci sia addirittura l’Orco Nazionale, il CEO di Clarín Magnetto.

- A parte questo, gli eventi politici di peso sono stati il discorso della presidente all’unione industriale e l’annuncio di una riorganizzazione di Aerolineas.

1. Cosa ha detto Cristina agli industriali? Un po’ di tutto, ma i punti che hanno suscitato più interesse sono stati:
- “il sindacato vorrebbe una distribuzione dei profitti ai lavoratori per legge: io non sono d’accordo”;
- “dobbiamo metterci a fare una sintonia fine su sussidi, inflazione, investimenti”;
- “dicono che proibirò le rimesse di denaro all’estero: balle”;
- “ci sono imprese estere che reinvestono gli utili da noi e creano occupazione; ci sono industrie nazionali che beccano sussidi e prestiti a tassi negativi e li usano per speculare contro il peso: bravi furbini che siete”.
Insomma, mazza e panelle un po’ per tutti. Come sempre, in questa enorme facoltà di scienze sociali in cui si è trasformato il paese, è scattata la gara all’interpretazione: il governo vira a destra o no, si gioca l’appoggio del sindacato o striglia gli imprenditori, stringe la cinghia o difende i bisognosi. In particolare, i giornali hanno fatto la prima pagina sul fatto che la Presidente ha nominato l’inflazione, e ha detto “ragazzi, dobbiamo discuterne seriamente”. (Ma davvero non l’aveva mai fatto prima? ne parlavano tutti tranne lei? forse la notizia era questa…).

2. Aerolineas: il governo ha presentato la “seconda fase della nazionalizzazione”. Anche qua, siamo indecisi se si tratti del trionfo dello Stato come gestore di servizi o dell’ammissione di colpa di una catastrofica macchina ingoia-soldi (un deficit operativo di un paio di milionate di dollari al giorno, circa 700/anno, secondo el Cronista). Da una parte continuerà il rinnovamento della flotta; dall’altra, si darà priorità alle rotte regionali e si analizzeranno quelle intercontinentali, che sarebbe dove si perdono più soldi. Insomma, una fredda ottimizzazione o un taglio di destinazioni e una snellita al mammuth? Come se non bastasse, Cristina è andata a inaugurare un hangar e ha dato una strigliatona a un paio di categorie di lavoratori di AA accusati nientemeno che di sabotaggio. Ha ricordato loro che gli argentini si sbattono per sostenere la compagnia e triplicargli lo stipendio, e si vorrebbe in cambio un po’ di collaborazione. Perlina: “guardate che quando smetto di essere presidente ho di che campare, ma se quello che viene dopo privatizza i primi che vanno per strada siete voi”. Distillato di saggezza casalinga, più DoñaRosista dell’insalata di pollo con la maionese. Cose che si possono dire dall’alto del 54% dei voti. (occhio, eh, chi scrive prende un po’ in giro ma sui free-riders del pubblico è molto d’accordo).

- È morto Antonio Domingo Bussi, ex- governatore militare di Tucumán durante l’ultima dittatura, e poi governatore democratico eletto fra il 1995 e il ’99. E poi deputato eletto nel 1999 – anche se non poté esercitare la carica. E poi sindaco eletto di San Miguel de Tucumán nel 2003 – anche stavolta non riuscí ad assumere l’incarico, per i processi in cui era imputato. Quello che si dice inciampare diverse volte nella stessa pietra. Un cattivo popolare, insomma.

- Ancora un macabro episodio di cronaca nera: A La Plata qualcuno ha ammazzato 3 donne e una ragazzina: Barbara Santos (29), sua madre Susana Bartoli (63), sua figlia Micaela (11) e Marisol Pereyra (30), un’amica in visita. Il principale sospettoso è Osvaldo Martínez (27), fidanzato di Barbara. Lui o un altro, è pieno di psicopatici pericolosi in giro, no?

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

Comments

  1. Cast says:

    Pare che -forte del 54%- Kris sta forzando un po’ la mano (sta facendo cazziatoni..) per scrollarsi un po’ di dosso le corporazioni sindacali & affini…
    La Presi starà mica cominciando ad essere un po’ più simpatica alla gente che non l’ha votata, e più antipatica a chi l’ha votata solo poche settimane fa?

  2. fritz says:

    non lo so Cast, chi l’ha votata sapeva che è un’eclettica, credo. poi mi piace credere che qualcuno l’abbia votata con un sottile sadismo, una cosa tipo “adesso ti voglio vedere”.

  3. Manuchau says:

    Il bello è che i sussidi li ha tolto ai ricchi mica ai poveri, e guarda caso che quelli che si lamentano dei “planes trabajar” dopo pretendono i sussidi, molto incoerente non credete?

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