No sé porqué, solo sé que es feriado.

 

Questo post, nonostante lo scriva nei primi giorni di Dicembre in realtá nasce già a Marzo, a poco più di un mese dal mio arrivo a Buenos Aires, e trova il suo apice il 28 Novembre quando chiedendo a 10 Argentini di diversa età e stampo sociale “perché Lunedí 28 Novembre è festa Nazionale?” nessuno di questi mi ha saputo rispondere se non con un qué sé yo?.  Non lo sapevano. Generalizzo è chiaro, ed è anche sbagliato, lo so, ed ovviamente sono stato sfortunato, ma il povero sondaggio mi ha fatto pensare.

Quando ho pensato per la prima volta a questo argomento era esattamente il 6 Marzo, quando il paese si ferma due giorni per il Carnevale, e sentivo voci che erano a favore ed altre che si chiedevano come sia possibile che un paese intero si fermi due giorni per il Carnevale e se questo faccia bene all’ economia.  Il primo pensiero, avendo a quell’ epoca già trovato un lavoro, fu “beh due giorni senza lavorare che sommati al Sabato e alla Domenica fanno 4… niente male”!!!

Poi arriva il 24 Marzo, Giorno della Memoria per la Verità e la Giustizia (il 24 Marzo 1976 ci fu il golpe militare che portò Videla e la sua giunta al potere) e siccome è un Giovedì, il ponte è assicurato, ovvero, come si direbbe a casa mia, il 25 Marzo il calendario segna rosso.  Nello stesso mese quattro giorni festivi tutti collegati ad un fine settimana.  E qui ancora ero felice, nonostante qualche domanda iniziassi già a farmela.  Dopo appena una settimana è il 2 Aprile, giorno delle Malvinas, cade di sabato ma se per caso fosse stato un altro giorno il ponte si sarebbe fatto, il calendario è matematico, non mente.  I giorni festivi diventano 5 in meno di un mese, inizio a preoccuparmi.

Tralascio il 22 Aprile, Venerdì Santo ed il Primo Maggio, giorno dei Lavoratori, a cui l’Italiano, credente o ateo, lavoratore o nulla facente è oramai abituato.  E’ vero,  in Argentina non si festeggia il Lunedí dopo Pasqua ma il Venerdí è feriado, al contrario che in Italia, e la maggior parte fa festa anche il Giovedì Santo.  Il 25 Maggio è il giorno della Rivoluzione mentre il 20 Giugno el Día de la Bandera e morte di Manuel Belgrano.  Il 9 Luglio è il Giorno dell’Indipendenza mentre il 17 Agosto si ricorda il Libertador San Martin.  Noia? Scusate ma non finisce qua.

Il 12 Ottobre é el Dia de la Raza o il giorno del Rispetto delle Diversitá Culturali, insomma Cristoforo Colombo nel 1492 scoprì l’ America, ah mira. L’ amato 20 Novembre si festeggia La Soberanía Nacional.  Poi l’8 Dicembre (eh la Madonna)!  In questo anno 2011 cade di Giovedì, quindi il ponte del 9 ed il collegamento al fine settimana non è una scelta, bensì un “ponte ufficiale” . Poi arriverà Natale ed il primo Gennaio, naturalmente aspettando con ansia che sia di nuovo Carnevale.  La differenza tra queste festività è che alcune sono inamovibili, ovvero in qualsiasi giorno della settimana cadano si festeggia, mentre altre si possono spostare per collegarle ad un fine settimana o per fare spazio alle elezioni come nel caso del 17 Agosto che quest’ anno è stato festeggiato il 22, di Lunedí ovviamente, per le Primarie Presidenziali (PASO) o come per il 28 Novembre che in realtà si sarebbe dovuto festeggiare il 20, perché è quello il giorno in cui ricorre la Batalla de Vuelta de Obligado a nord della provincia di Buenos Aires nel 1845, quando gli Inglesi e Francesi nonostante la battaglia l’avessero quasi vinta (victoria pírrica) si sono trovati nell’ unica condizione di tornarsene a casa fallendo un tentativo di colonizzazione. Mistero svelato.

 Che il motivo sia valido o no, quando c’ è bisogno il decreto legge arriva subito ed il ponte turistico non ce lo toglie nessuno.  Esclusi quelli come me, che lavorano in gastronomia e nei giorni festivi e prefestivi invece de la joda o del week-end fuori porta, trabajan más. 

Poi ci sono da aggiungere ancora i feriados particolari, come la Pasqua Ebraica, il Giorno del Sacrificio ed altre ancora, dedicate ad Ebrei o Musulmani e che permettono loro sempre per decreto legge di non lavorare nei giorni di importanti ricorrenze della propria religione.  Da ateo penso che per lo meno sia giusto da parte dello Stato dare a tutti la possibilitá di celebrare il proprio credo.  Il 24 Aprile invece tutti i dipendenti pubblici ed alunni di origine Armena hanno diritto al giorno libero per la commemorazione del genocidio subíto.

Facendola finita con tutte queste date penso che le festivitá Argentine sono molte.  È bello e molto importante che ci siano giorni in cui ci si ricordi della storia, che sia una parte bella o brutta di essa.  Se penso che in Italia poco tempo fa si parlava di un’ eventuale cancellazione del 25 Aprile come festa Nazionale, mi sento meglio a sapere che in questo paese il ricordo è sempre vivo.  Allo stesso tempo quando penso a quel Marzo/Aprile o ascolto qualcuno che dice che los feriados son demasiados e che forse non fanno poi così bene all’ economia non riesco a dargli tutti i torti e mi pongo in contraddizione al mio essere favorevole a queste ricorrenze.

Il dilemma sicuramente non si risolve con galletitas y mate al parco né tanto meno raccontando sempre e forzatamente che il ponte turistico ha fatto girare un sacco di soldi.  Sarebbe però bene oltre che approfittarne di questi feriados per fare festa e passarla bene, anche sapere il perché in quel o questo giorno l’ Argentina si fermi ed il calendario segni rosso.  Vale per gli Argentini allo stesso modo per cui vale per chi non lo è ma qui ha deciso di vivere.  Di questo, almeno, ne sono sicuro.

Detto questo giá da un po’ di tempo oramai le conversazioni con mia Madre sull’ argomento sono cambiate, prima ero io che le dicevo “Mamma domani qua è festa nazionale”, dopo un po’ ha iniziato a prendermi in contropiede e  prima che io parli è lei che mi domanda “ah Lorenzo domani che festeggiate”?

 Bene, Dicembre è arrivato e l’ anno si avvia al termine, non ci resta che cercare di studiare bene todos los feriados del 2012 e prepararci a festeggiarli o ricordarli in qualche maniera ma intanto un’anticipazione sin da subito perché c’ è una novitá: il 27 Febbraio 2012 sarà un nuovo feriado, solo per questo anno.  Si commemora il Bicentenario della creazione della Bandiera Nazionale.  Di che giorno capita?  Ma che domande fate?  Di Lunedí… me parece obvio.

Lorenzzzo

Marchigiano di Filottrano,a 28 anni dice basta e se ne va. Con la convinzione che "la vida es un barco", dopo alcuni avvistamenti nel mondo, nel Gennaio 2011 getta l'ancora nel Rio de La Plata e si ferma a Buenos Aires, dove trova la parola, l'incanto ed il respiro.

Comments

  1. Lucia says:

    Caro Lorenzo.
    Per me che lavoro qui a Buenos Aires come lavoratore dipendente, los feriados no son demasiados dato che il contratto nazionale prevede 2 settimane di ferie all’anno, 10 giorni abili e niente di più !!
    Quindi, ben vengano i feriados mobili e grazie a Cristina che continua ad aggiungerne ogni anno !!!

    PS. Giusto per fornire indicazioni corrette, le settimane di ferie sono 2 ma se lavori più di 5 anni nella stessa azienda, diventano 3 e dopo 10 anni diventano 4.
    Da tenere in conto però che la costanza impresariale qui non è facile per motivi vari che non mi metto a spiegare e che chi lavora da un po’ a Buenos Aires conosce bene.
    Besos

    • lorenzo says:

      Ciao Lucia, c é una cosa che non ho scritto sul post, ovvero che in giro ci sono tanti maligni che
      pensano che los feriados sono solo una scusa per non lavorare. ecco, dicendo “grazie a Cristina che continua ad aggiungerne ogni anno ” credo che a questi maligni gli si stai dando un po’ di ragione, mentre io non la penso cosí. opinioni eh.
      anche io sono un lavoratore dipendente, anche io ho 10 giorni di ferie all anno e lavoro 6 giorni su 7.
      altro? io non ho feriados come dicevo nel post. e allora? allora credo che ci siano persone che facciano un lavoro che gli piaccia ed altre che fanno il lavoro che gli é capitato ma nessuno vive per lavorare,bensí il contrario. e ricordati soprattutto che ce ne sono molte altre di persone che un lavoro non ce l hanno.
      altra cosa fondamentale; c é una gran differenza di fondo tra le ferie (intese come quei 10 giorni abili) e los feriados per ricorrenze ect.
      le ferie (poche o tante) fanno parte di quel diritto del lavoratore ad avere giorni non lavorativi mentre los feriados sono per commemorare, ricordare, festeggiare…a seconda del motivo ovviamente. e sono due cose che io non mescolerei nello stesso pentolone. proprio per questo nel post dicevo che il dilemma (dilemma non problema) non si risolve con galletitas y mate nel parco (riferito a chi approfitta de los feriados senza neanche sapere perché quel giorno non si lavora) ne tanto meno raccontando sempre e forzatamente che il ponte turistico ha fatto girare un sacco di soldi (riferito ai media molto vicini al governo).
      le poche ferie a disposizione sono una scusa per mettere giorni festivi 2/3 volte al mese? no, io non credo e non voglio pensare che sia cosí.
      se fosse cosí sarebbe un po’ insultare e sfruttare la storia per altri fini. non sarebbe una novitá ovvio…ma non mi piace.
      Cristina va ringraziata per tante cose ma ringraziarla per questo é come dirgli “grazie Presi che il 24 Marzo é feriado, perché almeno non lavoro, sinceramente non so cosa sia successo il 24 Marzo ’76, mi sembra che qualcuno abbia fatto il cattivo ma va bene l importante é che non lavoro perché vorrei riposare un po’”. ecco l ho detta grossa lo so, ma il senso é questo.
      io anche la ringrazio non pensare che non sia cosí. la ringrazio perché la storia penso sia una delle cose piú importanti, perché mantenere vivo il ricordo del passato é fondamentale per il futuro…e tutte le altre frasi fatte che a volte si usano fino alla noia.
      se mamma sentirebbe una cosa del genere direbbe “ma non ti senti fortunato che il lavoro ce l hai? ma lo senti il casino ed i problemi che ci sono in giro? e tu ti lamenti per troppo (????!!) lavoro”?
      lo hai visto il calendario che ha pubblicato qui sotto Luka?
      lamentarsi per le poche ferie é piú che legittimo e forse doveroso..rivendicazioni per i lavoratori? mi trovi pronto non preoccuparti.
      vogliamo piú ferie? le vogliamo tutti credo ed hai ragione quando dici che que 10 giorni abili sono pochi.
      ma non mettiamoci di mezzo le altre cose, non facciamone lo stesso minestrone con la storia.
      quella é un altra cosa e un altra storia.

  2. Luka says:

    Ciao Lorenzo,

    nel 2012 sarà festivo 1 giorno su 3 (lavorativi), fonte La Nacion
    http://www.lanacion.com.ar/1426641-habra-un-feriado-cada-tres-dias-en-2012

    Giusto? Sbagliato?Mah…. a me sembrano tanti giorni. Soprattutto in momenti di cristi (mondiale) come in questi ultimi anni.

    ciao

    • gabriella says:

      la crisi mondiale si risolve lavorando di più? che teria antipatica.

      • Luka says:

        Gabriella,

        Non mi sembra di aver enunciato ricette per la crisi. La mia idea è che in questi tempi chi ha un lavoro dovrebbe lavorare anche per chi un lavoro non c’è l’ha. Contribuire cioè alla ripresa economica del proprio paese.

        • gabriella says:

          evidentemente non capisco il nesso di lavorare di più perchè c’è crisi, scusa la mia pochezza. mi sembra più ovvio lavorare meno e lavorare tutti, ma sto su un altro pianeta probabilmente.

          • Vincenzo says:

            se lavori di più aumenta la produzione e quindi il reddito, quindi aumentano i consumi, quindi aumenta la produzione, quindi aumentano i posti di lavoro, quindi aumentano reddito, investimenti, consumi….
            anche se sta per venir giù tutto, è ancora in questo modo (grossomodo) che sono organizzate le nostre economie (non la nostra felicità).

    • Manuchau says:

      Que tiene que ver la crisis con los feriados?? en Italia se parte con 5 semanas de vacaciones y permisos mas los feriados, te parece mucho que agregen feriados a los 10 miseros dias que tienen en Argentina? a mi me parece muy acertado, hace girar la economia la gente viaja y gasta, todo eso mueve el comercio, lo contrario de lo que estan haciendo los genios “tecnicos” del gobierno Monti que como consecuencia traerà aun mas recesion. No critiques tanto el gobierno de Cristina que gracias a ella las cosas funcionan un poco mejor y si no te gusta venite para Italia que la vas a empezar apreciar.
      Marina

      • fritz says:

        marina mi sembra un punto di vista logico, poi si potrà essere d’accordo o meno, ma ha un senso.

        sulla frase “si no te gusta, volvete” sarei un po’ meno convinto. a te piace quando te lo dicono a Reggio? ;)
        saluti!

        • Manuchau says:

          Non me l’hanno mai detto perche non mi sono mai lamentata delle ferie e dei festivi, anzi!! scusa non sono stata troppo gentile , soltanto che nella situazione drammatica che oggi viviamo cuà mi sembra che sparlare di un governo che cerca di fare le cose bene, al meno per la clase media/baja, non sia bello. Comunque il mio commento era in risposta alle critiche di Luka riguardo ai festivi, io HO LAVORATO tanti anni in Argentina e ti posso assicurare che le ferie sono troppo poche, mi fa piacere che ogni anno ci siano piu festivi che la gente si goda la vita, gli amici, la familia, che VIVA LA VITA!! cosa che il vecchio mondo sta dimenticando purtroppo…

  3. Vincenzo says:

    ogni giorno chiamo in Argentina e mi chiedo se sarà il giorno del bambino, dell’adulto, della bandiera, dell’impiegato, del maestro, del calzolaio, dello studente, della primavera….perfino ogni barrio ha il suo giorno.
    anche se solo alcune di queste ricorrenze sono feriados, mi ha sempre affascinato questo desiderio argentino di dedicare i giorni a qualcosa, credo sia un bell’esempio dello spirito di comunità che certamente è più forte di là che nella vecchia Italia.
    Poi i feriados sono effettivamente troppi, ma rispondono al populismo di chi governa, e come dice Lucia sono da bilanciare con i pochissimi giorni di ferie all’anno riconosciute ai dipendenti per i primi anni di lavoro.
    Insomma, è sempre bello avere più giorni liberi possibili dal lavoro, anche se è un lavoro che piace, speriamo solo che chi governi lo faccia pensando anche alle conseguenze economiche, non solo ai vantaggi elettorali.
    In Italia al contrario la Confindustria voleva togliere tutti i festivi che ci sono rimasti, e dell’anno prossimo la maggior parte sparirà. i ponti ormai sono un’eresia. Fate un pò voi cosa conviene.

    Comunque mi raccomando eh: discutete pure, ma non dimenticate mai di ringraziare Cristina!
    (scusate, ma non mi sono trattenuto…)

    mi raccomando discutete pure, ma non dimenticate mai di ringraziare Cristina!

  4. Valeria soledad says:

    Scusate ma se sono troppi non vi va che siano troppi, se sono troppo pochi non vi va neanche che siano troppo pochi perchè siamo stanchi e vogliamo andare al mare per il week end…mi sembra che fondamentalmente non vada mai bene. Io credo che sia giusto festeggaire giorni STORICI magari con eventi pubblici che ricordano alla gente che si sta festeggiando per quel motivo e non per approfitare di andare al parco a tomar mate; così come mi piace sapere di vivere in un paese dove magari c’è il giorno del maestro figura che tutti noi ricordiamo con amore…il maestro che viene celebrato perchè lui INSEGNA e perchè ha la possibilità di farti crescere con il sapere.

    Poi se ci fermiamo a pensare i dipendenti di molte aziende possono decidere di lavorare i giorni feriados and so il problema non si pone più di tanto.

    Il problema che si si dovrebbe porre è quello di fare maggior informazione sui feriados e su quello che si va a festeggiare di CAPIRE quello che si sta festeggiando..e questo può essere fatto solo con molta pubblicità educativa…
    A proposito quand’è il feriado del vino como bebida nacional?? ajjajajaajaj

  5. fritz says:

    mi sembra che fondamentalmente la cosa migliore sia proprio che non va mai bene, che a uno sembrino troppi e all’altro pochi, e che si possa andare al parco fregandosene olimpicamente della ricorrenza. che poi su, siate buoni, non è vero che la gente non sa che cosa si festeggia o si celebra. lorenzo è stato sfortunato perché si è messo a interrogare proprio il giorno della ricorrenza appena istituita, il giorno della bandiera o il giorno di san martín li conoscono tutti o quasi.

  6. lorenzo says:

    Vincenzo, quando qualcuno si candida a qualcosa che sia alla presidenza di una Nazione, ad un club sportivo, al circolo Acli o alla riunione condominiale dice e a volte fa quello che pensa possa attrarre le persone…tutto é populismo. ed il presidente di qualsiasi cosa e paese é populista sempre e qui ovvio che non sia diverso. la gente vota un presidente perché gli da qualche giorno in piú di ferie? spero di no.
    il nuovo feriado é stato istituito dopo le elezioni, che c entrano i vantaggi elettorali?
    togliere i sussidi non mi sembra affatto populista.
    mi é capitato di ringraziare molti peggio perché nonostante non mi piacevano affatto ci sono state delle volte in cui ho detto grazie per qualcosa che invece mi trovava daccordo.
    e non lo posso fare ora? capita tanto raramente che che un politico faccia qualcosa che mi piace che quando succede si, dico grazie. non prenderla come una devozione, non é questo che dico nel post ne tanto meno nel commento sopra.

    “mi sembra che fondamentalmente la cosa migliore sia proprio che non va mai bene, che a uno sembrino troppi e all’altro pochi, e che si possa andare al parco fregandosene olimpicamente della ricorrenza”. parole sante. il mio interesse a queste cose é volontario e non obbligatorio e qui si che dico un grazie grande grande e mi sento fortunato.
    ma me se sgama fino a 710 km de distanza che so un po’ sfigato? jaja

    é abbastanza evidente (spero/speravo) che il pezzo é nato da una “sciocchezza” come scusa per parlare
    un po’ piú seriamente dei feriados e farci qualche opinione sopra, mica voglio imporre l alza bandiera (????!!!!) ahó ma per chi m avete preso? jaja
    basta con ste cose serie, ho deciso, il prossimo post lo scrivo su Maradona. e magari poi un altro sul dulce de leche.

  7. Vincenzo says:

    Lorenzo,
    mi dispiace che ti sia sembrato sarcastico, anche perchè il tuo post mi è piaciuto molto.
    Io avrei solo voluto essere ironico su questo: anche quando due persone discutono e sono su due posizioni diverse, sono d’accordo sulla gratitudine per chi li governa. In fondo è una bella cosa: nonostante esista la democrazia, quasi mai incontro persone soddisfatte dei propri governanti, mentre in Argentina ultimamente mi pare che sempre più persone provino un sentimento di grande attaccamento verso Cristina, anche quando capita di non condividerne le scelte.
    Io invece provo sempre disagio quando il potere politico viene troppo personificato (non da te, ma un pò da tanti), per tanti motivi, e la mia ironia era un tentativo di esprimerlo senza tirar fuori discorsi seri. Evidentemente non ci sono riuscito!
    dai aspetto il post sul dulce de leche!

    • lorenzo says:

      ah cmq ho sbagliato. volevo dire “basta con ste cavolate, il prossimo post lo faccio su qualcosa di serio come Maradona o il dulche de leche” jaja

      Vincenzo ci mancherebbe altro non preoccuparti, sono stato io il primo a buttarla troppo sul serio.
      abrazo.

  8. Valeria soledad says:

    Dulce de leche tutta la vita….ma lo sapevate che ci fanno anche la pizza?? o.O…
    ieri ho avuto la fortunan di mangiare banana e dulce de leche…e un cucchiaio di nutella!!! il paradisoooooooooo!!!jaajajajjaja

  9. Santiago says:

    come dicono i romagnoli: cio! e ti lamenti?
    sai quanto mi mancano tutti quei giorni liberi a scuola?
    ah fidati che è meglio “el feriado” che un giorno lavorativo.
    Suonerò pure un vagabondo, e irresponsabile, ma la serenità innanzitutto. :D
    Il problema è questa gente che si fa “malasangre” anziché godersi il feriado. Amargos

    Te lo dice un argentino che è costretto a vivere in romagna ;)

    Saludos

  10. Attilio says:

    Ma dai Santiago ! “COSTRETTO A VIVERE IN ROMAGNA !!!!???!!!!!! “

  11. Caro Amico,
    sono un argentino che però sta in Italia dall’età di tredici anni (ne ho 61).
    Sono rimasto molto legato all’Argentina dove in pratica ho tutti i parenti.
    Sono tornato a Bs,As. solo nel 1999 e poi nel 2007.
    Vedendo il tuo articolo sulle varie festività argentine mi è venuta una domanda: sono festività pagate???
    E’ una mia curiosità.
    Mi potresti deludidare.
    Saluti.
    Alfonso Lentinello

    • lorenzo says:

      ciao Alfonso,
      non so rispondere con precisione alla tua domanda perché la festivitá pagata credo dipenda da molte cose…non saprei. quello che posso dirti é quello che succede a me. fino a qualche mese fa il giorno feriado che lavoravo venivo pagato il doppio, niente di speciale per chi come me ha uno stipendio bassissimo e guadagna in stragrande maggioranza di mance. ora non piú, ieri ho lavorato ed ho preso la paga giornaliera comune. dipende dal titolare nel mio caso. il contratto é fatto per stare in regola e non avere problemi con l Afip, quello che c é scritto é una cosa, la realtá é un altra, a volte peggiore, a volte migliore. molti feriados capitano di lunedí ovvero il mio unico giorno libero dal lavoro e qui non mi pagano niente di niente. per quanto mi riguarda la festivitá pagata é un diritto ma a livello economico mi cambia veramente poco. guadagno se lavoro, se lavoro bene ed il cliente se ne accorge mi lascia piú mancia, se se ne accorge anche il titolare mi paga di piú anche lui. insomma, opinione molto personale, nella mia situazione mi importa veramente poco se la festivitá é pagata o meno. il mio stipendio aumenta grazie al mio lavoro e a discrezione del mio titolare (grazie jaja), no grazie al contratto o a qualche legge.
      per una risposta piú seria, chiara e che argomenti il diritto al feriado pagato dovrebbe risponderti qualcuno che faccia un lavoro piú comune in cui il contratto viene rispettato in tutti i suoi termini, o almeno in maggior parte.
      saludos!

      • lorenzo says:

        mi correggo. i miei “feriados lavorativi” continuano a essere pagati doppio. é stato un errore dell encargado. oggi ha messo i conti apposto.

Lascia un commento

*