Bignami Argento -settimana dal 5 all’11 dicembre 2011

"tengo famiglia" - foto presidencia

“Come tutte le mattine quando mi alzo, mi sono messa a leggere i giornali, e leggere i giornali è un esercizio militante” Pres. Cristina Fernàndez

(Non ho capito molto bene in che senso “esercizio militante”, ma è vero che chi legge i giornali per fare il bignami ha spesso bisogno del maalox). – Cristina Fernàndez ha ricevuto ufficialmente l’investitura per il suo secondo mandato presidenziale. Nel governo, solo tre cambi di ministro, e tutti obbligati dal fatto che i titolari precedenti sono stati eletti al Parlamento, e l’ex-ministro all’economia Boudou è vicepresidente. Quindi abbiamo:

Capo di gabinetto: Juan Manuel Abal Medina

Agricoltura: Norberto Yahuar

Economia: Hernàn Lorenzino

Nel discorso di assunzione (Pàgina12; La Naciòn) nessuna grande novità rispetto agli ultimi tempi. Un richiamo alla necessità di terminare rapidamente con i processi sui crimini della dittatura militare, “perché il prossimo presidente non debba ripetere di nuovo questa frase e il paese possa voltar pagina”. E poi primi fra tutti i temi economici: l’istituzione di una sottosegreteria per la competitività, con obiettivi di “più innovazione, più valore aggiunto, più scienza e tecnologia” al posto della tradizionale svalutazione monetaria; l’affiancamento alla segreteria per il commercio interno di una per il commercio estero che lavorerà in coordinamento con la prima. E ancora lotta all’evasione fiscale, richiesta di collaborazione a imprese e sindacati (“esiste il diritto di sciopero, non quello di ricatto”, miglioramento della qualità educativa, integrazione regionale. E impulso ad una serie di norme che vedremo quando saranno effettivamente trattate dal Congresso.

- A proposito di Congresso, questa è la nuova composizione della Camera dei Deputati,in cui il FPV, il partito al governo, ha maggioranza propria. Qui invece la nuova composizione del Senato.

- Sembrerebbe improbabile, ma abbiamo una mini-escalation del vecchio ma mai spento conflitto con il Regno Unito per il possesso delle isole dell’Atlantico Sud (Malvinas-Falklands, Georgias e Sandwich del sud).

Fatti sparsi degli ultimi tempi:

- la flotta da pesca spagnola che opera nella zona denuncia persecuzione da parte delle autorità argentine, che ne vietano il passaggio in acque nazionali;
- l’Argentina protesta per l’invio del principe Guglielmo all’area delle isole; il principe dovrebbe partecipare in operazioni di addestramento di routine, il che è considerato una provocazione dalle autorità argentine;
- il Regno Unito vuole stabilire una riserva ambientale marina per tutelare la fauna antartica attorno alle Georgia del Sud;
- il Ministro della difesa Puricelli, commentando quanto sopra afferma che il XXI secolo sarà “il secolo del recupero delle Malvinas” (sic).
- al parlamento nazionale è stato proposto che sulle maglie degli atleti ai giochi olimpici di Londra l’anno prossimo figuri un logo rivendicativo della sovranità sulle isole.
In tutto questo mi sembra molto interessante la riflessione di Federico Lorenz su Pàgina12, a proposito del ritorno (su un testo scolastico, poi) di un certo approccio storiografico che lui chiama “restaurazione del canone patriottico”.

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

Comments

  1. Attilio says:

    La Cristina è proprio una bella donna !
    Sei d’accordo Fritz ?

  2. Cast says:

    Riporto un interessante commento all’articolo sull’opportunità del logo rivendicativo sulle magliette delle nazionali. C’entra sia con il tema Falklands/Malvinas sia con il revisionismo storico, guarda te!

    “A ver: las Malvinas son nuestras porque, entre otras cosas, están en nuestra plataforma continental. Pero, según la revisión histórica en boga, el militar argentino, Roca, gracias al cual el Estado argentino asumió la soberanía plena sobre la Patagonia, que se extiende en la plataforma continental hasta Malvinas, es un genocida… O sea que aquí tenemos un serio problema de títulos… o no nos ponemos de acuerdo con nosotros mismos.”

    Ricalca un po’ quello che penso io…

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