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	<title>L&#039;Argentina &#187; internet</title>
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	<description>Italiani in Argentina</description>
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		<title>Bignami Argento &#8211; settimana dal 5 all&#8217;11 settembre 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 12:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fritz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[- Cominciamo con una non-notizia, un annuncio della Presidente, che a Tecnópolis ha presentato con un lungo discorso il nuovo PEA, piano strategico alimentare 2020. Perché è una non-notizia? perché non è successo ancora niente, per il momento è una dichiarazione di intenti, per di più a dieci anni e con migliaia di attori coinvolti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-large wp-image-12999" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/animalitos-580x391.jpg" alt="" width="522" height="352" /><br />
- Cominciamo con una non-notizia, un annuncio della Presidente, che a Tecnópolis ha presentato con un lungo discorso il nuovo PEA, piano strategico alimentare 2020. Perché è una non-notizia? perché non è successo ancora niente, per il momento è una dichiarazione di intenti, per di più a dieci anni e con migliaia di attori coinvolti. E allora perché è interessante? Beh, politicamente è stato interpretato come una mano tesa nei confronti del settore agricolo, il cosiddetto “campo”, dipinto come nemico giurato del governo dalla <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Paro_agropecuario_patronal_en_Argentina_de_2008">crisi del 2008 </a>in qua; ma a parte questo, a me sembra un esempio, per dirlo con un parolone, dello spirito del tempo. La Presi ha fatto una rassegna delle esportazioni agroalimentari argentine e del loro peso a livello mondiale: primi esportatori di biodiesel, miele, arachidi, succo di limone; secondi di mais, olio di girasole&#8230; e giù giù fino al decimo posto. Da lì in poi ce n’è stato per tutti (in senso buono): dagli ibridatori di orchidee ai clonatori di ovini e bovini, dai produttori di soia e cotone GM ai fabbricanti di macchine agricole, dalla ricerca pubblica alle pick-up all’industria alimentare, fino alla popolazione rurale e ai suoi buoni vecchi valori. Per finire con le mete di produzione per il 2020, raddoppiare la produzione di pollo e di mais, triplicare quella porcina e di cotone, aumentare la superficie coltivata e altre duemila cose. Pant, pant. Delirio tecnologico-produttivista? È possibile, ma <a href="http://www.largentina.org/2011/09/05/bignami-argento-settimana-dal-29-agosto-al-4-settembre-2011/#comment-7561">come direbbe qualcuno</a> “c’è una visione di futuro”, e in questa visione i cartelli con la scritta “pentitevi!” sono pochi. Per chi fosse interessato, la presentazione del PEA è <a href="//www.casarosada.gov.ar/informacion/actividad-oficial/25377">qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">- Per finire con il governo, una notizia vera, l’aumento dell’AUH, il “sussidio universale per figlio” <a href="//www.ambito.com/noticia.asp?id=601014”">da 220 a 270 pesos/mese/figlio</a>. Ricordo che il sussidio è subordinato alla scolarizzazione dei figli, nonché al compimento di uno schema di visite mediche e vaccinazioni, ed è aperto agli stranieri con residenza legale di almeno 3 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">- Tre aneddoti virtuali – uno purtroppo non tanto. Uno, l’atterraggio in Argentina di Netflix. Grandi aspettative ma per ora poca ciccia. Qui, <a href="//www.dotpod.com.ar/2011/09/09/10-razones-para-no-usar-netflix-argentina/">un’analisi piuttosto impietosa</a> dei punti deboli (e, ragazzi, l’argomento “se voglio i film me li vedo gratis” non è proprio dei più solidi). Due, la sparata che <a href="//www.lanacion.com.ar/1404899-el-30-de-los-que-compraron-autos-lo-hicieron-en-la-web">il 30% degli acquisti di auto si fa via web</a>. Mettiamola così, il 30% ha visto l’annuncio sul web, poi è andato a vedere la macchina a casa del venditore. “Comprare via web” è itunes, amazon, quella roba là, non è lo stesso nemmeno alla lontana. Tre, l’omicidio di una donna che voleva vendere un televisore “via web” (appunto). Le persone che ha fatto entrare in casa a vedere l’apparecchio erano in realtà malviventi che <a href="//www.ambito.com/noticia.asp?id=601187">l’hanno uccisa nel corso della rapina</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">- <a href="http://www.elsigloweb.com/nota.php?id=77296">Grandi litigate</a> fra la provincia di Tucumán e quella di Santiago del Estero, per la situazione ambientale della <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/R%C3%ADo_Dulce_%28Argentina%29">conca del Salí-Dulce</a>. I tucumani, a monte, sono sotto accusa perché le loro industrie, in particolare quella delll’estrazione dello zucchero e quella degli agrumi, inquinano senza filtro il fiume. Questa settimana si è arrivati ai ferri corti, con le dichiarazioni del sindaco di Termas de Río Hondo, che ha minacciato di bloccare i camion di zucchero e limoni provenienti da Tucumán. Ma sembra che la questione si stia affrontando con senso di responsabilità, anche grazie all&#8217;intervento della Nazione.</p>
<p style="text-align: justify;">- Los Pumas hanno sfiorato il colpo nella prima partita del mondiale di rugby in Nuova Zelanda, <a href="http://www.rugbyworldcup.com/home/matches/match=10924/index.html">perdendo 9-13 contro l’Inghilterra</a>. Prossimo incontro il 17 settembre contro la Romania.<br />
Nel basket invece, la Selección <a href="http://www.cadena3.com/contenido/2011/09/12/84114.asp">ha vinto il Preolimpico</a> di Mar del Plata, battendo 80-75 il Brasile e si è guadagnata la qualificazione alle olimpiadi di Londra del prossimo anno.</p>
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		<title>Internet a tutto gas!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere in Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[locutorio]]></category>
		<category><![CDATA[salto nel passato]]></category>

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		<description><![CDATA[Per molti Argentini navigare in internet vuol dire chiudersi dentro ad un cyber. Ovvero un locutorio internet. Un internet cafè lo chiameremo in Italia credo. Ce ne sono molti in giro,se ne trova in media uno ogni 500 metri in Capital Federal. A causa di alcuni problemi di connessione che ho a casa,sono costretto anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/DSC02372.jpg" rel="lightbox[12303]"><img class="alignnone size-medium wp-image-12321" src="http://www.largentina.org/wp-content/uploads/DSC02372.jpg" alt="" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per molti Argentini navigare in internet vuol dire chiudersi dentro ad un cyber. Ovvero un locutorio internet.<br />
Un internet cafè lo chiameremo in Italia credo. Ce ne sono molti in giro,se ne trova in media uno ogni 500 metri in Capital Federal. A causa di alcuni problemi di connessione che ho a casa,sono costretto anche io a frequentare molte volte “questi luoghi”. Ce ne sono due tipi,ovvero quelli che hanno cabine telefoniche e internet e quelli che hanno oltre a questo anche il kiosco,che vende caramelle,cioccolate,sigarette ect.   Paragonando quello che si potrebbe pagare per la connessione con un collegamento via cavo o con una chiavetta,non sono molto convenienti. Anche se questo dipende dall’uso che se ne fa ovviamente. E comunque i prezzi variano molto da locutorio a locutorio. In linea di massima io frequento quasi sempre gli stessi due,in Corrientes,esquina Cerrito. Perché mi rimane molto comodo come posizione e perché nonostante costino leggermente di più rispetto ad alcuni altri,sono i migliori che ho trovato. Velocità buona,hanno skype,cuffie e web-cam. E se si usa col conometro si riesce a pagare l’effettivo della connessione a differenza di altri che fanno il prezzo/tempo un po’ a caso. Ogni volta quindi che vado in un locutorio,chiedo una macchina che abbia skype ovviamente perché è uno dei mezzi che uso per comunicare con l’Italia.<br />
E non è così semplice da trovare come si potrebbe pensare. Anche nel microcentro di Buenos Aires potrebbe risultare una impresa,nonostante siamo in una città con 15-20 milioni di abitanti (ma quanti cavolo siamo?),la più occidentale del Sud-America,trovare un computer che vada bene è difficile. Ma c’è un luogo che vorrei consigliare.<br />
Per i turisti,sappiate che è un luogo che non è segnalato sulle vostre Lonley Planet. Ma anche per i Tanos stabili,oramai abituati ad una buona connessione in casa. Prendete un colectivo e venite a Avellaneda. Scendete alla prima fermata di Belgrano e attraversate per Mitre. Al 200 vi troverete davanti un grande cartello giallo con una scritta rossa che dice Internet Maxima Velocidad. Entrate,chiedete una macchina e ve ne sarà assegnata una tra le 40 a disposizione.<br />
Poi fate un passo indietro come se vi eravate dimenticati di dire all’impiegato che ne volevate una con skype.<br />
A questo punto,quando farete questa domanda,l’impiegato non vi guarderà come un immigrato Europeo in Argentina bensì come un’extraterrestre. Ed il suo sguardo vi dirà tutto. Ovvero che nella sua testa sta pensando proprio queste parole: “che cazzo vuole questo? Sky che”?  Ed a questo punto voi farete finta di niente dirigendovi al computer come nulla fosse. E dopo pochi secondi che vi sarete connessi,inizierete ad incazzarvi e a perdere la pazienza perché la massima velocità di quel grande cartello giallo con una scritta rossa riguardava il giramento di maroni che vi provoca la connessione. Inizierete ad imprecare perché oltre a non esserci skype e a non poterlo scaricare,non potrete tenere aperta più di una finestra e quella sospirata mail ai vostri amici,alla vostra famiglia o alla vostra amata/o sarà sudata veramente.  Ma proprio per questo forse,a volte ci torno,per dare ancora più forza a quell’abbraccio che cerco di inviare dall’altra parte dell’oceano. Per una volta scendete dal motoscafo e tornate a provare l’ebbrezza di navigare su una barca a remi. Ed ogni volta che rivedrete quel cartello giallo con la scritta rossa non vi incazzerete più,anzi,vi strapperà sempre un sorriso.</p>
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		<title>Connettività</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 14:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere in Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[fibertel]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[TV via cavo]]></category>

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		<description><![CDATA[connettività argentina, internet e TV via cavo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;A Buenos Aires succede che il padrone di casa aveva disdetto il contratto internet+cavo (TV via cavo) lo scorso gennaio, senza restituire il modem n&egrave; informarmi. Risultato: quando a giugno all&#8217;improvviso mi accorgo dell&#8217;interruzione del servizio (fino ad allora avevo praticamente navigato+vistoTV a scrocco), ero ormai gi&agrave; con un piede nella fossa burocratica.</p>
<div>Ci sono volute una decina di telefonate al servizio tecnico fatte da svariati amici (tra cui anche Tanoka) per capirci qualcosa.Le risposte date dalle varie operatrici andavano dal &quot;non &egrave; possibile deve essere un problema del suo PC&quot; al &quot;impossibile che funzionasse, il servizio &egrave; stato staccato a gennaio&quot; al &quot;le mandiamo il servizio tecnico&quot;, che puntulamente non arrivava.C&#8217;&egrave; anche da dire che ero in Italia ed il numero verde per l&#8217;assistenza non &egrave; utilizzabile al di l&agrave; del confine.</div>
<div>Quando mostravo la mia incredulit&agrave; relativa al fatto di aver usufruito del servizio per sei mesi senza pagare la risposta era unanime &quot;estamos en argentina che!&quot;.</div>
<div>&nbsp;<img alt="modem fibertel" width="300" height="289" align="left" src="http://www.simplehelp.net/images/cable_modems/scientificatlanta_dpc2100.gif" /></div>
<div>Stamattina ho staccato il modem e sono andato in una delle filiali di Fibertel.Immagino esistano anche altri provider, ma visto il favore che mi hanno fatto per sei mesi come faccio a cambiare proprio adesso? :).Ho sottoscritto un nuovo contratto: 170 pesos mensili per 3mega di banda internet e TV via cavo.Se lo stipendio medio &egrave; 1500pesos facile capire che siamo di fronte a un furto, oppure ad uno status simbol.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Buenos Aires &egrave; piena di ristoranti, bar, caff&egrave;, che offrono connessione wifi gratis.La citt&agrave; &egrave; praticamente cablata e in ogni bar si vede sempre almeno un ragazzo con la sua tazza di caff&egrave; ed il suo bel computerino surfare la rete. Ci&ograve; mi ha fatto molto riflettere sui vantaggi della scarsit&agrave; di un bene, sul fatto che dover andare al bar per connettersi alla rete, cos&igrave; come dover andare al pozzo per prendere l&#8217;acqua fresca, devo incontrare persone, interagire, magari incontrare.</div>
<div>Ci&ograve; si contrappone ovviamente al desiderio neanche tanto nascosto di ogni singolo che voglia il suo bel PC a casa, connesso ad un bel LCD e magari anche ad un sistema di homeTheathre.</div>
<p>&nbsp;</p>
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