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	<title>L&#039;Argentina &#187; scarafaggi</title>
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	<description>Italiani in Argentina</description>
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		<title>La cucaracha</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 21:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Delfo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[cucarachas e palmetto i nemici dell'estate]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="" border="3" height="198" hspace="3" src="http://puertohurraco.files.wordpress.com/2009/06/cucaracha.jpg" vspace="3" width="250" /></p>
<p>Prima di arrivare in Argentina, per me la cucaracha era solo il titolo di una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_cucaracha">canzone</a> dal testo non ben definito, qualcosa di onomatopeico da associare a qualche animale buffo che in generale provocava risa.</p>
<p>La cucaracha &egrave; una specie di scarafaggio, ma molto pi&ugrave; intelligente e veloce. La definizione non &egrave; scientifica, ma credo la maggioranza dei suoi conoscenti converr&agrave; con me.</p>
<p>Stanotte alla ricerca di un acquatico refrigerio nella notte rovente, appropinquatomi alla cucina, ne ho scorta una nel lavello della cucina, che banchettava con gli avanzi della cena.</p>
<p>La cucaracha &egrave; astuta tanto quanto veloce, appena sente un minimo rumore corre verso un riparo. Tocca tenerla d&#39;occhio. Io per la cattura uso la tecnica foglio-bicchiere. Con un bicchiere la intrappolo, grazie ad un foglio infilato sotto la sollevo, la traslo cortesemente allo sciaquone pi&ugrave; vicino e via, la cucaracha non c&#39;&egrave; pi&ugrave;.</p>
<p>Preso il bicchiere, la stronza (le cucaracha istigano alla violenza e stimolano la guerriglia casalinga), &egrave; sfuggita all&#39;umano agguato, rifuggiandosi in un cassetto lasciato aperto. Pieno della mia esperienza ho allora prontamente sfilato il cassetto e mi sono diretto verso la finestra per scaricarla in strada. La sentivo dimenarsi sotto le posate; un suono da evitare per i deboli di stomaco. Dopo un po ha capito di essere in trappola (ha capito!) ed ha rischiato il tutto per tutto venendo allo scoperto. Dopo aver fatto due giri a vuoto del cassetto sospeso in aria (forse ripudiava la mia pelle quanto io ripudiavo lei) con gesto a met&agrave; tra il punk e mission impossible si &egrave; lasciata cadere nel vuoto per poi prontamente dileguarsi nel buio.</p>
<p>&#39;cucarachas democristiane!&#39; ho pensato.</p>
<p>In casa li chiamiamo &#39; i ragazzi&#39;. Frasi del tipo &#39; &egrave; da un po&#39; che non si vedono ragazzi&#39;, oppure &#39;ieri ho trovato un ragazzo in corridoio&#39; fanno ormai parte del lessico familiare. La razza &egrave; diffusa in tutta la citt&agrave;, e credo in tutto il sudamerica. Viene fuori con il caldo e non esiste un rimedio unico per farla fuori. Si va dalla bomboletta di gas da sparare ad ambiente chiuso che praticamente le asfissia (l&#39;ho usata una volta e la cucina dopo sembrava un campo di battaglia) alle pi&ugrave; discrete gocce in gel da lasciare negli angoli della cucina, che intossica loro e tutte le generazioni a venire, al pi&ugrave; europeo quanto inefficace spry.</p>
<p>Deve esistere da qualche parte, se non solo nel passaparola, una mappa della cucarachas.Sembra che infatti non tutti i barrio di Buenos Aires siano colonizzati in egual misura, tanto che sono arrivati a dirmi che vivendo a Palermo viejo &egrave; strano ne abbia tante, verranno sicuramente da Villa Crespo.</p>
<p>In ogni caso adesso il nemico numero uno &egrave; il Palmetto, una specie di cucaracha gigante che pu&ograve; pure volare, praticamente il mostro dell&#39;ultimo quadro, quello dove o vinci o perdi tutto, quello che le ciabatte non ci arrivano e manco gli spry. Tremate gente tremate.</p>
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